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domenica, settembre 28, 2008

Cronaca dalla Svezia

Al ritorno da un viaggio in Svezia, ho pensato che vi potesse interessare qualche foto e qualche commento del paese in generale, con un occhio all'ecologia e all'energia. Sono stato a Trollhattan, citta a circa 100 km a nord di Goteborg, per il congresso "Surface Modification Technologies" (SMT-22). Ecco qua le foto:



Atterrando a Monaco, ecco una bella stalla fotovoltaica. Dall'aereo si vede chiaramente la diffusione del fotovoltaico in Germania. Un buon 10% degli edifici nella zona di Monaco sembrano avere dei pannelli FV. Si vedono anche molte torri eoliche.



Il paesaggio Svedese nella zona di Goteborg è completamente diverso da quello del sud della Germania. Non si vedono impianti di energia rinnovabile, ma in compenso il territorio è molto forestato. Si vede chiaramente che praticano il taglio a rotazione.



La Svezia è molto verde. Qui è Trollhattan, il fiume Gota Alv, dove si dice che vivessero i Troll (probabilmente quando non navigavano su internet)




Trollhattan è la sede di una centrale idroelettrica a bacino; la prima della Svezia, entrata in funzione nel 1914. Qui, hanno aperto le chiuse in onore dei congressisti di SMT-22. Un bello spettacolo di acqua che scorre.


Nonostante il tanto verde, il paesaggio di Trollhattan è industriale. Ecco il sole che tramonta sul porto fluviale.



Betulle di Trollhattan al tramonto. Mentre mi gasavo a fare questa foto, un signore che passava di li' mi ha detto: "peccato che li stanno per tagliare per farci delle case". Tutto il mondo è paese. Quando le case e la foresta sono in competizione, la foresta perde sempre.




La disponibilità di energia elettrica a Trollhattan ha generato una forte industrializzazione, per esempio con una sede della Saab. Qui è il "museo Saab" dove il posto d'onore era per questo coso: la Saab a bioetanolo. Con tutta la loro intelligenza e amore per l'ambiente, gli Svedesi non sono riusciti a inventare niente di meglio di questo arnese. Il tizio con il golf azzurro sono io e mi trovo nella foto solo per esprimere il mio disgusto nei riguardi dell'oggetto in questione.




Il vostro inviato dalla Svezia molto impegnato nella sua presentazione a SMT-22. Ho parlato dell'effetto delle barriere termiche nell'aumentare l'efficienza delle turbine a gas.



Un tedesco che si chiamava (se ho capito bene) Ludwig Albert è stato un benefattore di Trollhattan nell'800, costruendo fra le altre cose il primo ospedale della città. Di casa sua, ci hanno fatto un bell'albergo dove c'è stata la cena sociale del convegno SMT-22. Durante la cena, ci hanno raccontato la storia della moglie del sig. Albert, morta giovane e il cui fantasma ancora si aggira nella loro camera da letto. In linea eccezionale, ci hanno fatto vedere la camera del fantasma; eccola qui. Il fantasma. però, non si è fatto vedere. La persona nella foto non è un fantasma ma Marianne Rutgaard, bravissima organizzatrice del convegno. (il televisore, sullo sfondo, non è dell'epoca di Albert e della sua moglie fantasma)



Girare per la Svezia è un piacere per gli occhi: foreste, prati, laghi, e anche qualche pala eolica come questa. Per la verità, non ce ne sono molte. La zona interna del paese non è tanto ventosa. Ce ne sono molte sulla costa, si vedono bene dall'aereo, ma è difficile fare delle buone foto.


L'aeroporto di Francoforte, sulla via del ritorno, mi è apparso congestionato come sempre. Ma mi ha anche dato una sensazione un po' spettrale di impermanenza. Mi è venuto in mente un racconto di Scott Fitzgerald dove il protagonista (oggi lo chiameremmo un "trader") ritorna in una Parigi spettrale qualche anno dopo il crollo delle borse del 1929. Non siamo ancora arrivati a quel punto, ma sembra che ci siamo vicini.