domenica, settembre 19, 2010

Un'amenità tira l'altra

Ormai non si riesce più a stare dietro alle amenità che il Ministro Tremonti spara a raffica da qualche giorno a proposito del nucleare in Italia, in qualsiasi sede si trovi a parlare. Dopo quella che abbiamo commentato nel post di ieri, ha successivamente affermato:

"Un punto che ci penalizza è quello del nucleare: noi importiamo energia. Mentre tutti gli altri paesi stanno investendo sul nucleare noi facciamo come quelli che si nutrono mangiando caviale, non è possibile. Non dobbiamo credere a quelli che raccontano le balle dei mulini a vento, le balle dell'eolico, vi siete mai chiesti perchè in Italia non ci sono i mulini a vento? Quello dell'eolico è un business ideato da organizzazioni corrotte che vogliono speculare e di cui noi non abbiamo certo la quota di maggioranza".

Innanzitutto, l'arguto Ministro finge di non sapere che il nucleare non risolve il problema della dipendenza energetica del nostro paese, ma semplicemente la trasferisce dai combustibili fossili all'uranio, di cui sfortunatamente non esistono miniere in Italia. Inoltre, come ho argomentato in questo articolo, l'ipotesi della durata centennale delle risorse di uranio nel mondo è una vera e propria bufala. Una prima conferma delle mie analisi e preoccupazioni è giunta di recente dal gruppo finanziario Rbc Capital Markets, operante proprio nel settore minerario che, secondo il Sole 24 Ore, teme una carenza di uranio per le centrali già dal 2020. Perciò, se il governo davvero portasse avanti il suo piano, le nuove centrali potrebbero avere durante il ciclo di vita problemi seri di approvvigionamento del combustibile nucleare.

Infine, non ho bisogno di spiegare e non mi dilungo su quelli che sono a mio parere i veri motivi delle posizioni anti eoliche del Ministro e sul perchè chi vuole oggi costruire centrali nucleari nel nostro paese deve necessariamente osteggiare le rinnovabili e soprattutto l'eolico. Ne ho già scritto poco tempo fa in un altro articolo su questo blog, che invito a leggere con attenzione.


20 commenti:

Pinnettu ha detto...

Comunque inizio a pensare che non ci sia solo malafede (sostenere questo o quell'interesse, il nucleare nel caso specifico) ma che ci sia anche è soprattutto mancanza di nozioni tecniche. Questa gente secondo me non capisce davvero nulla. Sono dei burocrati che non capiscono la differenza fra KW e KWh.

Conoscono solo le leggi della finanza.

Quanto poi alla storia dell'eolico e della corruzione, si sfiora il ridicolo.

gigieffe ha detto...

"...non capiscono la differenza fra KW e KWh."

Non sono i soli, evidentemente, perchè sono sbagliati tutti e due.

Si scrive kW e kWh.

Quanto all'eolico, non ho capito bene la faccenda del ridicolo.
Puoi dettagliare?

Bye

Gigi

Noel ha detto...

La puntata di Presa Diretta di ieri 19 settembre del grande Riccardo Iacona basta e avanza per far capire che il nucleare è un suicidio

Jimi ha detto...

Ringrazio il Sig.Longobardi per questo post, coglie veramente nel segno, cioè NEL PORTAFOGLI DELLA GENTE.

Difatti la gente potrebbe disinteressarsi del problema delle scorie nucleari, e dei rischi annessi al funzionamento delle centrali nucleari, esattamente come si è disinteressata per 50 anni dell'inquinamento industriale amplificato dal consumismo rampante.

Quando, però, al povero contribuente si fanno buttare via tanti soldi per nulla, lì allora scatta l'inc... ehm, l'arrabbiatura!

Allora è proprio questo il tasto dolente che bisogna pigiare violentemente per distogliere l'opinione pubblica dal miraggio del nucleare: fra un decennio l'uranio scarseggerà, punto. E' questo il messaggio che bisogna trasmettere.

L'attuale classe dirigente nutre false aspettative sul nucleare per tenere a bada il pueblo preoccupato per il proprio futuro; non stupiamoci allora, questo è semplicemente uno SPECCHIO PER LE ALLODOLE.

Comunque è strepitoso anche l'articolo sulla "cronaca di una notte di mezza estate". Un raro esempio di articolo tecnico a sfondo umoristico, veramentente esilarante... e chiarificante.

Paolo ha detto...

@gigieffe

L'importante é conoscere la differenza concettuale tra KW o KWh, o se ti piace kW e kWh.
Queste puntualizzazioni da professorino si potrebbero anche evitare in questo blog dove partecipa gente con le p...e(e Pinnettu é uno di questi), no?
Per quanto riguarda il post, l'imperativo delle classi dirigenti é "mentire, mentire mentire" al popolo bue sul futuro che lo attende.
Nel frattempo dare un po' di appalti miliardari per le centrali nucleari(che rimarranno ovviamente incompiute), per il ponte dello stretto(idem) e su altre mostruosità spargicemento su questo paese già cementificato all'eccesso, agli amici degli amici, male non fa ai soliti noti...

roberto ha detto...

non riesco a credere che un ministro come tremonti possa aver detto o scritto tali fesserie. vorrei saper la fonte di tali dichiarazione'. non sara' che gli si sono attribbuite parole non sue?

Alessandro ha detto...

Il "fronte" pro-nucleare è schierato in maniera dogmatica, bisogna fare il nucleare e basta. PUNTO. E' difficile aprire qualsiasi tavolo di discussione, stile Guelfi e Ghibellini.
Qualsiasi obiezione viene semplicemente ignorata e liquidata dai tecnici nuclearisti come fesserie o inezie. Oppure scatta il meccanismo di rimozione cioè si fa finta che certe cose non esistano.
Per cui davanti al gravissimo problema delle scorie nucleari ad alta intensità si ci passa sopra senza fornire una risposta adeguata confidando genericamente nel progresso tecnologico.

Davanti al problema delle ridotte riserve di uranio si preferisce credere alle sparate di qualcuno interessato che ne sostiene la disponibilità abbondante per + di 100 anni.

Davanti al problema della contaminazione intorno alle centrali si fa finta che non esista e che la gente ci viva felicemente intorno.

Infine sul costo del KWh da nucleare e la sua presunta economicità se ne sparano veramente di grosse, perchè è assurdo non includere in tale costo la componente dei costi di decommisoning e smaltimento delle scorie.

Rabbrividisco a pensare che un argomento così serio sia affrontato dai politici in maniera così superficiale, semplicistica, riduttiva, distorta, imprecisa.

Lo Speciale di Rai 3 di domenica spero abbia aperto gli occhi e le orecchie a molte persone.

Inoltre non va sottovalutato il fatto che realizzare centrali o meglio farsi fare centrali chiavi in mano dai francesi ci rende completamente dipendenti dalla Francia e dal loro know-how.
Cosa che si è visto molto bene durante la parte di Speciale TV in Finlandia dove i conflitti tra francesi ed autorità di controllo finnica sono continui.

Pinnettu ha detto...

Eh bravo gigieffe!! Hai ragione, si scrive con la "k" minuscola......

Sai....ero certo che qualcuno sarebbe andato a guardare attentamente se l'unità di misura era scritta corretamente e che poi si sarebbe fiondato su wikipedia per averne le prove. Giusto per il gusto di fare un intervento straffotente quanto inutile come quello che hai fatto tu.


@ Paolo

Ciao Paolo.

Non ci si sente più dalle parti di petrolio e crisis ormai.
Un piccolo diverbio con Pietro e Debora mi hanno allontanato.

Anche a causa però della totale mancanza, in quei lidi, di qualsivoglia moderazione.

Uno scrive per discutere, non per rispondere agli insulti. Alla lunga rompe decisamente le p...e star dietro a insulti e sberlefi gratuiti.

Terenzio Longobardi ha detto...

Per Roberto.
Le affermazioni di Tremonti le ho copiate dal sito del Corriere della Sera all'indirizzo http://www.corriere.it/economia/10_settembre_18/tremonti-eolico-corruzione_f2d85cd0-c34e-11df-824c-00144f02aabe.shtml

Terenzio Longobardi ha detto...

Riscrivo l'indirizzo perchè non si legge bene:
http://www.corriere.it/economia/10_settembre_18/tremonti-eolico-corruzione_f2d85cd0-c34e-11df-824c-00144f02aabe.shtml

roberto ha detto...

purtroppo la fonte sembra autorevole. quindi le frasi dette dovrebbero essere vere.
possibile che sia cosi' cieco questo ministro ? o forse e' corrotto ? per essere un economista targato bocconi fa veramente pena. non ci sono parole ho e' fuso ho e' corrotto . in ogni caso non va bene , pensavo che dopo la prima legislatura avesse imparato qualcosa e invece continua a fare acqua prima con la finanza creativa e adesso con le rinovabili corrotte.

roberto ha detto...

grazie per il link della fonte

gigieffe ha detto...

@ pinnettu

Non sono andato su Wikipedia. Giuro.

Sto sempre aspettando lumi sulla storia del ridicolo.

Bye

Gigi

gigieffe ha detto...

Un po' di letteratura sulle meraviglie dell'eolico, e non solo.

http://www.cepos.dk/fileadmin/user_upload/Arkiv/PDF/Wind_energy_-_the_case_of_Denmark.pdf

http://www.wind-watch.org/documents/hidden-fuel-costs-of-wind-generated-electricity/

http://www.instituteforenergyresearch.org/germany/Germany_Study_-_FINAL.pdf

Non sarebbe neanche male dare un occhiata a cosa scriveva il Corriere 17 anni fa.

http://archiviostorico.corriere.it/1993/aprile/07/gas_uccise_atomo_co_0_9304074230.shtml

Bye

Gigi

gigieffe ha detto...

http://tiny.cc/c8nvv

Così si dovrebbe leggere meglio

Bye

Gigi

Paolo ha detto...

Pinnettu, se la persona ha le p...e per quanto riguarda la preparazione, é un peccato che si faccia condizionare da insulti e sberleffi gratuiti, un po' come Bernardo, altra persona preparata ma che si fa prendere la mano a volte nelle sue esternazioni.
Per quanto mi riguarda io trovo e troverò sempre interessante leggervi.
Spero di ritrovarvi spesso :-)

Pinnettu ha detto...

@ gigieffe

Chiudiamo la questione KWh/kWh. Sarebbe però meglio che si intevenisse senza toni straffotenti...ok!?

Sulla questione dell'eolico ridicolo, era relativa all'affermazione: "vi siete mai chiesti perchè in Italia non ci sono i mulini a vento?"

Suppongo che il ministro intendesse sottintendere che in Italia non c'è vento.

Ora, premettendo che non credo alle rinnovabili come soluzione ad una futura carenza di combustimbili fossili (tantopiù se si parla di consumi sui livelli atttuali) mi pare abbastanza ridicolo, bollare l'eolico come "la balla dei mulini a vento" solo perchè in Italia non ci sono mulini a vento.

Il fatto che in Italia, probabilmente, per via dell'orografia del territorio si siano sempre privilegiati i mulini ad acqua, non vuol dire che il vento non possa essere anche da noi una risorsa sfruttabile.

Penso che un ministro "strategico" per il paese non possa permettersi affermazioni simili.

gigieffe ha detto...

"Chiudiamo la questione KWh/kWh"...che, fosse per me, non avrei mai aperto.

Non sta infatti ad un ministro avere competenze scientifiche, ma, semmai sapersi scegliere uno staff scientifico competente e serio che lo supporti nel valutare correttamente le implicazioni delle scelte politiche.

"vi siete mai chiesti perchè in Italia non ci sono i mulini a vento?"

Bhe? E' una domanda tutt'altro che illegittima.
Forse troppo banale per la maggior parte dei parte dei frequentatori di questo blog, o forse troppo rischiosa.

Non c'è da stupirsi che i nostri antenati, ancora vergini da idiosincrasie verdi, usassero mulini ad acqua dove c'era l'acqua, mulini a vento, dove c'era il vento, mulini a biomassa dove non c'era né l'una né l'altro.
Difficile che i mulini a biomassa (asini, muli, cavalli, schiavi, ecc), a differenza di qualcuno degli altri, si siano conservati nel tempo.

Il fatto che da noi non vi siano mulini a vento (in realtà qualcuno c'è anche da noi) può essere un indizio, ma "non vuol dire che il vento non possa essere anche da noi una risorsa sfruttabile".

Infatti ci vuole ben altro.
Si comincia con il consultare una mappa eolica, e si vede subito che a causa di quella fastidiosa legge del cubo della velocità, non siamo messi bene rispetto a Scozzesi, Danesi, Spagnoli, ecc.
Poi si analizzano i siti più promettenti, si misura, si fanno preventivi, si calcola la produzione, si vede subito che il tutto lavorerebbe in perdita, si edulcora la perdita chiamandola incentivo, si installano un po’ di impianti qua e la.
Poi si tirano giù i consuntivi e si ragiona sopra.

É da qualche anno che abbiamo installato eolico: tu hai visto qualche consuntivo?

Può darsi che qualcuno dello staff del ministro ne abbia fatti.

Bye

Gigi

Pinnettu ha detto...

@ gigieffe

Ho infatti specificato di non credere che, ne dall'eolico ne dal fotovoltaico, possono arrivare risposte deffinitive a un modello econonimico basato sugli attuali livelli di consumo, e sugli attuali costi dell'energia.

Penso altressi che l'eolico possa, in un contesto evidentemente diverso da quello attuale, contribuire al fabbisogno energetico nella misura consentità dalla ventosità del paese.

E' chiaro che se oggi andassimo a fare un consuntivo sull'eolico potremmo scoprire che probabilmente quel kWh di eolico costa più dello stesso kwh prodotto in una centrale a gas.

Ma, a parte che forse lo stesso si può dire anche del nucleare, sarebbe opportuno guardare la cosa in prospettiva. Ovvero che domani comunque (causa alti costi prima e scarsità dopo di combustibili fossili) il costo del kWh eolico potrebbe diventare addirittura più conveniente.

In sostanza, immaginando un futuro con sempre meno combustibili fossili è lecito pensare a un mix di alternative (anche il nucleare....non so podarsi) in cui anche l'eolico può fare la sua parte.

Bollare l'eolico come una balla..cosa vuol dire!? Che in futuro l'unica strada è il nucleare!?
Cosi ci legheremmo mani e piedi ai produttori di uranio, che non ne hanno nemmeno tanto sembra!

Le mie perplessità sono tutte qua.

Le risposte vere al problema energetico potranno arrivare solo da una radicale rivisitazione del nostro apparato economico-industriale che dovrà essere modellato su consumi inferiori e su costi energetici maggiori.

Sarebbe un errore buttare dalla finestra lo sfruttamento del vento (certamente limitato per l'Italia ma comunque infinito) basandosi solo su considerazioni legate agli attuali costi energetici.

Domani le cose potrebbero essere molto diverse......

francescoG1 ha detto...

un pò in ritardo... che dite saranno credibili questi dati???http://www.stormsmith.nl/report20050803/Chap_2.pdf