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martedì, agosto 25, 2009

Da dove viene l'energia elettrica prodotta in Italia nel 2008

Il grafico che vedete qui accanto rappresenta la suddivisione per fonte del Consumo Interno Lordo di Energia Elettrica in Italia nel 2008. I dati statistici definitivi con cui ho costruito il grafico, sono disponibili sul sito di Terna s.p.a.. Rispetto ai dati provvisori pubblicati da Terna qualche mese fa, non si registrano sostanziali differenze, ma qualche leggera modifica che è opportuno segnalare.
Innanzitutto, preciso quali assunzioni nell’aggregazione dei dati Terna sono alla base delle mie elaborazioni:
1) Il Consumo Interno Lordo (la somma della produzione nazionale lorda e del saldo con l’estero) è considerato al lordo dei pompaggi, cioè quella quota di produzione idroelettrica che si ottiene pompando negli invasi idroelettrici, durante le ore notturne di minore richiesta, una parte delle acque di valle da utilizzare nei momenti di picco dei consumi elettrici. I dati storici italiani del Consumo Interno Lordo, disponibili sempre sul sito di Terna, sono costruiti su questa assunzione. Perciò, anche se quest’anno i documenti di Terna fanno riferimento al Consumo Interno Lordo al netto dei pompaggi, ho ritenuto di operare in continuità con le mie elaborazioni precedenti.
2) Per questo motivo, la quota di rinnovabili da me calcolata, 18,2% è leggermente diversa da quella indicata da Terna in 16,9%. La differenza è proprio l’energia ricavata tramite pompaggi.
3) La quota di produzione termoelettrica da gas naturale è ottenuta considerando anche i derivati del gas naturale.
4) La quota di termoelettrico da altri combustibili è depurata delle biomasse agricole e forestali e dai rifiuti, che sono inserite ovviamente nelle rinnovabili. A tale proposito, come ho precisato anche in precedenti articoli, bisognerebbe scorporare da questa quota la parte dei rifiuti contenenti plastiche, ma la differenza sarebbe poco significativa.

Rispetto ai dati provvisori, quelli definitivi ridimensionano in parte l’elemento più significativo consistente nella riduzione, rispetto all’anno precedente, del Consumo Interno Lordo. Infatti, dai 360,2 TWh del 2007, si passa ai 359,2 TWh invece che ai 357,4 Twh dei dati provvisori. Rimane però il dato storico di una tendenza prolungata al calo dei consumi, considerato che già nei primi sei mesi del 2009 abbiamo evidenziato un calo vertiginoso del Consumo Interno Lordo.
Tutte le altre tendenze segnalate nel mio precedente commento ai dati Terna sono confermate:
Continua la tendenza verso una sempre più marginale (5,3%) dipendenza dal petrolio della produzione termoelettrica, la conferma del ricorso al gas naturale come principale fonte di produzione termoelettrica, che raggiunge quasi il 50%, un contributo stabile dei combustibili solidi (carbone), ma si registra una riduzione apprezzabile del saldo tra import ed export (principalmente energia nucleare proveniente dalla Francia) e un sensibile aumento (+ 2,9%) del peso delle rinnovabili determinato da una crescita della produzione idroelettrica, da 32815 GWh a 41623 GWh (+ 26,8%), dovuta a un inverno più piovoso, e da un’ulteriore crescita dell’eolico, da 4035 GWh a 4861 GWh (+ 20,5%). Questo aumento risulta molto più contenuto di quello registrato nei dati provvisori e cercheremo di individuarne i motivi in un prossimo commento. Allego infine, per un agevole confronto, lo stesso grafico relativo al 2007.

domenica, agosto 24, 2008

Il secondo compleanno del blog ASPO - Italia


Sono trascorsi ormai due anni da quando il prof. Ugo Bardi ha lanciato il blog di ASPO - Italia (cioè, da fine agosto 2006).
Il successo del primo anno si è riconfermato, inoltre si sono verificati alcuni interessanti sviluppi.

Senza stravolgere la filosofia del blog, abbiamo voluto fare in modo che i soci e anche i frequentatori più assidui potessero entrare come parte attiva nella creazione dei documenti. Questo aspetto un po' "open source", che punta a valorizzare la produttività individuale "gratuita", si sta rivelando un buon volano di crescita culturale. Pur essendo ancora in una fase embrionale, potrebbe essere la chiave per un' "esplosione esponenziale", in senso figurato, di questa community. Per il momento, molto dobbiamo alla verve creativa di Ugo!

Pertanto, rinnovo qui l'invito a chi desiderasse pubblicare in forma di post dei lavori da lui/lei prodotti a contattarmi a franco.galvagno@gmail.com. Grazie a quanti contribuiscono con post e commenti a rendere ricco il blog!

Suona un po' strano parlarne qui, a distanza di due anni ... ma di che cosa si discute in questo blog?
Il titolo è stato recentemente cambiato da "Energia, Materie Prime e Ambiente" in "Risorse, Economia e Ambiente". Si tratta di 3 aspetti intimamente collegati, che in un ideale percorso termodinamico raccontano la vita dell'Uomo: come e quanto sfruttiamo le Risorse, come organizziamo in base ad esse la nostra Economia e i nostri ordinamenti politici, e infine come andiamo a impattare sull'Ambiente, sia in termini di inquinamento che di cambiamento climatico.

I Temi dominanti riguardano le risorse minerarie (energetiche e non), quelle bioorganiche (tra cui quelle agricole e ittiche), i "rifiuti" e le emissioni , gli scenari macroeconomici, gli aspetti psicologici, sociali e politici. Ultimo e non per importanza, il problema del riscaldamento globale.

In modo trasversale si parla delle Tecnologie passate, presenti e future che accompagnano l'Uomo nella sua continua evoluzione.

Sperando di non cadere nella trappola dell'autocelebrazione vi passo alcuni dati di massima sul blog.

Ecco il grafico dei visitatori unici (ogni punto raggruppa i dati di una settimana):


Si nota il tempo di latenza iniziale, i "crolli" estivi e il trend di lenta crescita costante.
In due anni, quasi 400.000 visualizzazioni di pagina e quasi 125.000 visitatori "unici".
La fedeltà" dei lettori: più della metà dei visitatori sono tornati sul sito più di 3 volte in questo tempo; una buona parte lo hanno fatto decine o centinaia di volte.
Curiosità: in 135 Paesi è stato effettuato almeno un click...