giovedì, aprile 29, 2010

La benzina costa cara? Nessun problema: c'è il petrolio abiotico


Certe volte, comincio a pensare che ci sia veramente qualcuno da qualche parte che è pagato per tener d'occhio la situazione del petrolio e - quando è il caso - rilanciare un po' di sciocchezze ottimistiche. Diamine, cosa sarebbe il mondo senza un po' di sana confusione ogni tanto?

Così, con gli aumenti del prezzo della benzina e con il Pentagono che si preoccupa del picco del petrolio, non c'è forse da sorprendersi che "La Stampa" esca fuori con una paginata quasi intera a firma di Cinzia di Cianni, intitolata "Misteri, L'ipotesi abiotica. Se la dimostrazione teorica fosse confermata le quantità di oro nero sarebbero quasi illimitate"

Come si suol dire: la solita frittata. La sig.ra Cianni va a recuperarsi un articolo di "Nature Geoscience" che risale al Luglio del 2009 - ovvero quasi un anno fa. Non è certamente l'ultima novità e - comunque - non era una novità nemmeno nel 2009. E' quasi un secolo che si sa che esistono delle reazioni inorganiche che producono idrocarburi e c'è poco da eccitarsi quando ci se ne accorge di nuovo. E poi, da li arrivare a dire che "le quantità di oro nero sarebbero quasi illimitate", eh, beh, ce ne passa.

Fortunatamente, l'articolo cita anche una persona sana di mente (ce ne sono rimaste alcune, per fortuna), Giuseppe Etiope del CNR, che dice le cose come stanno. Ma, nel complesso, l'articolo è solo una rifrittura di ilazioni che ormai hanno fatto il loro tempo.

Questa storia del petrolio abiotico mi fa sempre venire in mente Shakespeare che aveva detto "È una favola narrata da un idiota, piena di strepito e furia e senza significato alcuno." Ecco, proprio così.

(per una critica un tantino più dettagliata della storia del petrolio abiotico, si veda questo mio articolo)

3 commenti:

David Addison ha detto...

Uno degli aspetti che più lasciano l'amaro in bocca, e che è anche ormai consuetudine di certo giornalismo - uso apposta un eufemismo - nostrano, è il proliferare di titoli che nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti, salvo poi trovare la smentita nel testo dell'articolo. Sembrano quei contratti assicurativi che, in caratteri minuscoli, ti spiegano a quale fregatura vai incontro non appena hai davvero bisogno di fruire dei vantaggi di una polizza

Noel ha detto...

fortunatamente ho smesso di comprare La Stampa e affini già da parecchio.

Silvano Enzo ha detto...

Esistono tecniche per trasformare chimicamente l'aria e la CO2 in carburanti, il fatto sta che c'è sempre un consumo di energia... e di per se i carburanti sono già utilizzati in modo poco efficente.