venerdì, ottobre 20, 2006

Il futuro che già c'era

Spigolando sul web mi è capitato questo paragrafo di James Howard Kunstler (http://www.kunstler.com/). Mi pare interessante come riflessione per un venerdi' sera, al momento in cui sto scrivendo.

La fantascienza era come vedevamo il nostro futuro. Per i nostri discendenti, l'era delle meraviglie tecnologiche, elettricità, automobili, aerei, computer e tutto il resto, potrebbe essere come vedranno il loro passato.


I think our future perception of all this will be as a kind of reverse science fiction -- in the sense that sci fi has until now always been presumed to take place in the future. The science fiction of my friends' children will take place in the past. When some of them are old, the omnipresent electric power of this time, and all the wonders that ran on it, will seem like an unfathomable occult force that saturated the world like a spell. They will tell stories about it in the flickering firelight, and their grandchildren will blink in amazement.


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3 commenti:

ziomaul ha detto...

Per i non anglofoni cosa vorrebbe dire ?

Ugo Bardi ha detto...

Il riassunto del pezzetto di Kunstler in inglese sta nelle frase che lo precede, in italiano.

Scusa se non mi metto a tradurre tutto quello che posto, questo qui era breve, ma certe volte segnalo articoli molto lunghi. Bisognerebbe tradurre tutto, ma come si fa....??

Ugo Bardi ha detto...

Comunque l'ho un po' modificato per maggiore chiarezza. Grazie per la segnalazione