domenica, dicembre 26, 2010

Se non è un picco questo

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ufficializzato con il solito ritardo i dati ufficiali dei consumi energetici italiani nel 2009. Come avevo abbondantemente previsto, in quest’anno, principalmente a causa della crisi economica, si è verificato un vero e proprio crollo dei consumi, che segue e consolida un calo che era già iniziato addirittura nel 2005 (ho analizzato questo calo in un articolo precedente).

Come possiamo vedere nel grafico che ho ricavato dagli stessi dati MSE, è proprio difficile non individuare un picco proprio nel 2005. Analizzerò la scomposizione di questo calo in un prossimo articolo. Mi limito in questa sede a ricordare che, come scritto in un precedente commento per quanto riguarda un analogo picco dei consumi elettrici (circa il 35% dei consumi di energia primaria), nulla lascia presagire un’inversione di tendenza in grado di recuperare i livelli di consumo energetico precedenti la crisi.

Soprattutto perché, in concomitanza della ripresa economica in corso, che spinge la domanda mondiale (in particolare quella degli Stati Uniti), i prezzi del petrolio hanno ripreso a crescere e, in questi giorni hanno di nuovo superato i 90 dollari al barile. Oltre una certa soglia, i prezzi innescheranno una nuova spirale recessiva, determinando una sorta di montagne russe dell’economia, con una frequente alternanza di fasi espansive e recessive del sistema produttivo.

Per quanto riguarda l’entità del crollo dei consumi verificatosi nel 2009, in un anno siamo passati da 191 Mtep a 180 Mtep (- 5,8%), ma se consideriamo che nel 2005, anno del probabile picco, il Consumo Interno Lordo (Produzione + Saldo Import – Export) era di circa 198 Mtep, in quattro anni il sistema Italia ha ridotto i consumi energetici del 9% !!!

Nel secondo grafico allegato, ho come al solito riportato anche i valori del Consumo Interno Lordo Specifico, cioè quello procapite ad abitante, che evidenza lo stesso fenomeno precedentemente descritto in misura anche più accentuata e anticipata.
Infine, nel terzo grafico, utilizzando una mia precedente elaborazione, ho effettuato la simulazione delle possibili emissioni di gas serra nel 2009, rapportando proporzionalmente i cali degli anni precedenti a quelli dei consumi energetici.

Come si può vedere il risultato è stupefacente: con tre anni di anticipo l’Italia avrebbe quasi centrato l’obiettivo del protocollo di Kyoto. Come ho evidenziato in passato, gli altri paesi europei hanno fatto anche meglio dell’Italia, grazie non solo alla crisi, ma anche a politiche attive nel settore energetico, ma di recente anche il nostro paese ha ottenuto dei risultati non trascurabili, soprattutto attraverso il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica e delle detrazioni per le riqualificazioni energetiche.

3 commenti:

Francesco ha detto...

Post importante : quindi avremmo probabilmente ridotto le emissioni di co2 di un buon 10 % rispetto a 5 anni fà ? bene ; vorrei perù aggiungere che però cìè da aggiungere che abbiamo continuatoa fare debito, per abbozzare la crisi, qui in Italia sprattutto debito publlico, per cui nei prossimi 5 anni è probabile una riduzione ulteriore dei consumi di energia elttcia e co2 emessa almeno altrettanto importante a quella degli ultimi 5 : in buona sostanza Gaia tende ad autoregolarsi volenti o nolenti gli esseri umani, vedi anche le recenti oscillazioni artiche con giorni fredd seguiti da altri più tiepidi...Dai che se entro 10 anni il monod riduce le emissioni di co2 del 30 % i nostri nipoti scamperanno agli effetti più deleteri dell'effetto serra...Voglio anche raccontare una novella natalizia : mia sorella, impiegata nel SSN, ha coniato un nuovo termine per i grandi geronti o i malati cronici ( nel senso di assisti dal SSN) :
gli HIGHLANDERS...: scommtto che entro 10-15 anni a molti avranno tagliato la testa. ( Se ricordate il film )

mago ha detto...

riduzione dei consumi,della CO2. Troppo bello per essere vero, un autentico miracolo. Ma sulla Terra le leggi fisiche non possono essere cambiate, nemmeno togliendo il SSN agli anziani,pardon HIGHLANDERS. Penso che l'unica soluzione sia una società con economia pianificata, tipo Cuba. La società consumistico capitalistica non può risolvere il problema,visto che l'ha creato, ma andatelo a dire in giro e vi daranno dei pazzi, se va bene.

Alessandro ha detto...

Io ritengo ke ci possa essere una buona soluzione di compromesso:

Il Capitalismo Circoscritto
http://isoladieden.wordpress.com/2009/11/11/il-capitalismo-circoscritto/

ke sembra anke il FMI o IMF abbia capito:
http://isoladieden.wordpress.com/2010/04/15/si-kiama-capitalismo-circoscritto/

Alex
www.isoladieden.com