venerdì, luglio 08, 2011

Le città italiane sono le più inquinate d'Europa

Tra le prime 30 città europee maggiormente inquinate, più della metà, esattamente 17, sono italiane.
A Plovdiv, prima nella graduatoria per la qualità dell’aria peggiore, l’indicatore segna che le
concentrazioni dei tre inquinanti superano in media, nel 2008, 2,6 volte i limiti di legge. Torino, come già evidenziato, si colloca al secondo posto di questa classifica, dopo essere stata al primo
negli anni 2004 e 2005. Nel corso dei cinque anni considerati Torino ha visto diminuire il valore
dell’indice sintetico da 3,1 nel 2004 a 2,7 nel 2007, a 2,5 nel 2008. Milano presenta un valore
dell’indice sostanzialmente stabile, pur con un leggero miglioramento nel 2008, anno nel quale
evidenzia un superamento di 2,2 volte i limiti previsti.

L'Italia è tra le ultime nazioni europee in base allo stesso indicatore sintetico di qualità dell'aria.

Sono queste alcune delle conclusioni di uno studio dell'Istat sulla qualità dell'aria nelle città europee a partire dai da contenuti nei database dell'Agenzia Europea dell'ambiente.

Non mi pare che questa situazione determini una mobilitazione dell'opinione pubblica proporzianale alla gravità degli effetti sulla salute dei cittadini. In Italia si fanno barricate contro tutto tranne contro l'automobile vero idolo pagano delle società moderne.

Allego alcuni grafici che ho ricavato dallo studio (si ingrandiscono cliccandoci sopra), con l'avvertenza che la qualità dell'aria è peggiore per valori più elevati dell'indicatori.

5 commenti:

jumar ha detto...

Sarebbe interessante correlare questi dati con qualche indicatore quale, p.es: il numero di autoveicoli per abitante, la percorrenza chilometrica media in ambito urbano, il consumo di gasolio/metano di riscaldamento pro capite etc.etc. in modo da capire quale possa essere la causa primaria. Credo che ci siano pochi dubbi in merito, pero' le ipotesi andrebbero supportate dai dati oggettivi...
Giuseppe

fausto ha detto...

Ci devi aggiungere anche le condizioni meteo: fai caso al fatto che molte città inquinate si trovano in pianura padana. Nel meridione esistono inquinamenti eclatanti (es. Taranto); ma la ventilazione è migliore, ridimensiona il problema.

Comunque, tempo di discuterne ed il problema si sarà risolto da sé; che tristezza.

fausto ha detto...

Dimenticavo una cosa importante: il fattore chiave in queste analisi è la presenza o meno della volontà di eseguire le rilevazioni.

Tanti anni fa nel mio paesino piazzarono le centraline mobili: l'aria era inquinata, ergo bisognava costruire subito una tangenziale. Fatta la strada, tolte le centraline.

La torma di automobili che intasa il paese è peggiore di allora (la popolazione è aumentata e non ci sono trasporti decenti), e le caldaiette sono cresciute ai numero a loro volta.

Le centraline non ci sono più: secondo voi al mio paese l'inquinamento non esiste più?

Francesco ha detto...

...La gravità sulla salute dei cittadini ?..: 9 mesi di vita media in meno fra abitanti delle grandi città italiote rispetto agli altri compatrioti ....é un dramma?, e sopratutto, è questo il dramma ?....Mi risulta, per rimanere all'Italia, che tutto il paradigma socio economico basato sullo sfruttare i combustibili fossili per beni e servizi di welfare destinati al momento presente e praticamente zero investimenti per la sostenibilità energetica e dei suoli sia al collasso...) mesi di vita media in meno ...Siamo forse una specie a rischio estinzione ? Non mi risulta; forse a rischio guerre e decimazione a livelli pre ' 800 entro una cinquantina di anni, questo sì, forse, ma non dipende forse anche dal fatto che ci siamo mangiati l'impossibile , e non solo i grandi tycoon della finanza ma anche i miei nonni morti qualche anno fà che hanno ricevuto cure dal SSn che io, ( ne probabilmente lei), riceverà mai e che potrebbero esser costate a naso come 5 anni del mio lavoro? Chi le ha pagate ? Pantalone, certo, ma soprattutto il light crude ed il debito finanziario, o per non rimanere sul vago, qualche altra tonnellata di co2 emessa in atmosfera e qualche orso polare in meno....Mia sorella,che lavora da quella parte della barricata, dall'alto della sua apparente riservatezza ha coniato un termine : gli "Highlanders", coloro che devono vivere in eterno....Ma va a ....!...Ricordo male o d il saggio della Carson è stato storicamente equivocato pensando che il problema DDT non fosse tanto relativo alla salute dell' ecositema ma a quello dei singoli individui ? ...Appunto...Non si preoccupi che fra 30 anni composti aromatici e polveri sottili saranno azzerate nell nostre città, ma non sò se avremo elettrcità 24 ore su 24, gli ospedali, quei pochi aperti, offriranno molti servizi con contributo privato preponderante, avremo molti meno abitanti in assolito...( Il che non è un male ma vorrei capire come ci si sarà arrivati)...Dopotutto non si può pensare alla salute dei singoli individui in un pianeta malato...Miope egosimo, un pò come l'immagine dell'ebreo tipo diffusa sui manifesti nazisti : gobbo, col naso adunco, con i soldi mano ed occhiali spessissimi.

paolo zamparutti ha detto...

il valore da correlare è la ventilazione
purtropo la pianura padana è in Europa il posto peggiore da questo punto di vista, essendo una grande valle chiusa su tre lati.