lunedì, marzo 02, 2009

Aspettando gli extraterrestri: ASPO è una setta esoterica?


Sembra che in giro ci siano parecchie sette più o meno apocalittiche che attendono l'arrivo degli extraterrestri che salveranno i veri credenti e li trasporteranno in qualche splendido pianeta lontano dove vivranno felici e contenti per sempre.

Ovviamente, la maggior parte di noi non da troppo credito alle teorie di queste sette. E' vero che non possiamo negare "a priori" l'esistenza di extraterrestri dotati di astronavi interstellari. Tuttavia, più di una volta è successo che il profeta locale in preteso contatto con gli extraterrestri in questione ha riunito gli adepti per l'atteso atterraggio che avrebbe dovuto verificarsi a una certa ora e in un certo luogo. Tutte le volte, però, il profeta ha ricevuto un messaggio all'ultimo momento che diceva che l'atterraggio era stato rimandato per varie ragioni.

Sembra che gli adepti continuino a credere al loro profeta nonostante la manifesta inaffidabilità degli alieni. Comunque, a parte la curiosa caratteristica della mente umana di essere così facilmente imbrogliabile, per i non credenti è evidente che la teoria dell'imminente apparizione degli extraterrestri non vale molto. Ha una bassa (o nulla) capacità predittiva, perlomeno finché gli alieni non atterreranno davvero a Central Park, come da prassi. Queste stesse considerazioni si applicano a varie teorie più o meno esoteriche e apocalittiche: dalle scie chimiche alla "rapture". Se ne può discutere quanto si vuole, ma non sono state in grado di prevedere niente di verificabile in pratica, quindi sono inutil.

Ora, più di una volta il gruppo di ASPO è stato accusato di essere una "setta". Questo è, purtroppo, il destino di chiunque si trovi a sostenere un'opinione un po' aliena rispetto al pensiero corrente. ASPO, poi, non aspetta l'atterraggio degli alieni, ma l'insistenza su un evento specifico come il "picco del petrolio" ha in effetti qualche sfumatura di millenarismo e, perlomeno in apparenza, qualche punto in comune con la visione apocalittica di certe sette esoteriche.

Ovviamente, se vogliamo respingere questa critica non c'è che un modo: verificare il valore predittivo delle teorie di ASPO. Su questo punto, al contrario della maggior parte delle profezie esoteriche, abbiamo un ottimo record, a partire dalla "madre di tutte le predizioni", quella di Hubbert del 1956 che prevedeva il picco del petrolio negli Stati Uniti per il 1970; cosa che si è poi verificata. Pur semplificato e ormai in parte superato, il modello di Hubbert rimane robusto e di grande valore come strumento predittivo della produzione. Il caso degli Stati Uniti non è il solo in cui la teoria si è rivelata valida. Ci sono molti casi di picchi locali a livello nazionale che si sono verificati e anche il "peak oil" globale si sta verificando con buona approssimazione secondo le predizioni di ASPO.

Non solo i modelli di ASPO predicono la produzione, ma ASPO-Italia aveva anche previsto il crollo dei prezzi petroliferi del 2008 come pure la crisi economica oggi in atto. Viceversa, nessun economista aveva previsto niente del genere. Come avevamo fatto? Beh, il fatto è che è vero che la teoria di Hubbert non dice niente dei prezzi. Però, è vero anche che la teoria di Hubbert è solo un sottoinsieme di una teoria più vasta che è parte della "dinamica dei sistemi", dove si tiene conto anche di altri fattori, incluso l'effetto dei picchi sull'economia di mercato. Se si tiene conto dell'effetto del picco sull'economia, è abbastanza facile farsi un'idea di quello che dovrebbe essere l'andamento dei prezzi. Ovviamente, i prezzi sono molto volatili e vanno su e giù facilmente, per cui queste predizioni sono molto approssimate - molto meno precise di quelle della produzione. Comunque, anche una predizione approssimata è meglio di niente e, fra le altre cose, ha evitato a Aspo di fare la brutta figura che hanno fatto i tanti "esperti" che si erano lanciati a parlare di petrolio a 200 dollari al barile per la fine del 2008.

Mi sarebbe piaciuto, forse, essere il gran sacerdote di una setta esoterica chiamata "ASPO". Purtroppo, devo concludere che ASPO è una cosa diversa. I nostri modelli non vanno presi come profezie oracolari, ma hanno un buon valore predittivo soprattutto della produzione, ma anche dei prezzi. Questo è molto utile per tante cose e ti da veramente una marcia in più (anche due) rispetto a chi si basa soltanto sui modelli economici standard. Questi ultimi, si rivelano alla fine poco più validi di quelli delle sette in attesa degli alieni.

18 commenti:

Carlo ha detto...

Ne abbiamo parlato proprio ieri su RientroDolce. Mi è tornata in mente una cosa e colgo l'occasione per riproporla.
La pagina Wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Limits_to_Growth#Criticism

riporta come

"As described in the exponential reserve index section, it is claimed that The Limits to Growth predicted oil running out in 1992 among other natural resources"

Ho letto un paio d'anni fa la terza edizione ma questa previsione non la ricordo proprio. Di solito gli errori grossolani su Wikipedia spariscono in fretta e questa frase è presente da tempo: ricordo male io o è un errore loro?

Grazie.

Anonimo ha detto...

Per Carlo
ho la prima edizione e la terza edizione, non c'è nulla di simile... magari nella seconda!
Non hanno mai parlato di date precise. Hanno sempre parlato di tendenze e di diversi scenari possibili in una scala temporale, che loro stessi indicavano con molte "molle" e dipendente da mille parametri.
JAS

Hydraulics ha detto...

Di solito gli errori grossolani su Wikipedia spariscono in fretta e questa frase è presente da tempo: ricordo male io o è un errore loro?

Più che di errore si dovrebbe parlare di imprecisione: il termine predicted va sostituito con projected. I numeri riportati in quelle tabelle nella prima edizione erano basati sul fatto che esistesse una certa quantità di risorse e che il loro utilizzo continuasse in modo esponenziale.

Nel testo - che pochi si sono curati di leggere - veniva spiegato chiaramente che i valori reali avrebbero potuto essere molto diversi. Mi sembra che questo aspetto sia chiarito sulla stessa Wikipedia.

Carlo ha detto...

Per Anonimo: una data precisa come 1992 anche a me suonava molto strana e ora che siamo in due a (non) averla letta, potrei rimuoverla o chiedere una citazione.

Per Hydraulics: ok per projected ma non mi pare che Wikipedia chiarisca su quella pagina (potrebbe migliorare). Grazie della risposta.

paolo stefanini ha detto...

In effetti il "divino Otelma", grazie ai media rischia di avere più penetrazione ed ascolto nel pensiero comune,però è sempre stato così nella storia degli Umani...Cassandra docet

Marco Pagani ha detto...

Ho dato un'occhiata di recente all'edizione originale de I limiti dello sviluppo, interessandomi però solo alle risorse minerarie. I dati relativi alle riserve riportati nel libro sono quelli dell'USGS per il 1970. Su 16 minerali citati in tre casi l'URR del '70 era più alto di quello del 2007, in altri 5 compreso tra il 60 e il 100%. In soli 3 casi era minore del 20%.
I dati erano anche allora quindi discretamente accurati.
Come giustamente nota Hydraulics, nel libro si spiega la differenza tra indice statico (riserve/produzione annua) e indice dinamico, che tiene conto di una eventuale crescita esponenziale dello sfruttamento. L'indice dinamico riporta naturalmente una durata più bassa delle riserve.
A mio parere, l'unico errore nel rapporto è stato proprio quello di parlare di indice dinamico, visto che è un indicatore puramente ipotetico, (oggi sappiamo che dopo il picco la produzione non può più crescere, ma solo diminuire) e serve solo a fare confondere le idee a chi non conosce la matematica.

Hydraulics ha detto...

@ Carlo:

La data è corretta, erano stati calcolati 20 anni prendendo le risorse note al tempo e una crescita media annua del 3.9%. Dato che il libro è stato pubblicato nel 1972... E' anche vero che non si trattava dell'unica proiezione riportata nelle tabelle.

Per la pagina su Wikipedia: a me sembra che il paragrafo sia abbastanza equilibrato; forse si potrebbe indicare meglio l'origine della data, ma sono spiegate chiaramente tutte le cautele da usare nell'utilizzo di quei risultati.

Ugo Bardi ha detto...

Ragazzi, ogni sacra volta che si riparla dei "Limiti dello Sviluppo" ritorna fuori la bufala delle "predizioni sbagliate". E qualche coglione lo scrive anche su Wikipedia, ma che teste di cavolo.

Possibile che non si riesca a liberarsi da questa stupida leggenda? Non c'era nessuna "predizione sbagliata" nel libro. E' pura propaganda inventata da un criminale di nome Richard Bailey. La famosa tabella listava dei dati dell'United States geological survey e li estrapolava in un'ipotesi di "cosa succederebbe se" per poi concludere che non era possibile che le risorse sarebbero finite nel 1992. Non è più sbagliata di quanto non lo sia una dimostrazione per assurdo in un libro di geometria.

Queste cose le ho scritte ormai parecchie volte. Per esempio di recente su The Oil Drum, http://europe.theoildrum.com/node/3551 e anche proprio su questo blog meno di un anno fa.
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/03/la-maledizione-di-cassandra.html

Mi viene la sensazione di combattere contro i mulini a vento. Non ce la fai.

Ugo Bardi ha detto...

Aggiungo: ma chi è che scrive queste fesserie su Wikipedia? Non hanno altro di meglio da fare? Perché non se ne tornano a fare il loro mestiere di intrecciatori di cestini alla fiera delle patate?

Carlo ha detto...

@Hydraulics: allora forse è andata così... in uno degli scenari descritti nel libro si deriva la data 1992 (data che non è scritta nel testo). Grazie.

Ugo Bardi ha detto...

attenzione, Carlo. La data del 1992 non c'è in NESSUNO degli scenari del libro. C'è solo in una particolare colonna di una particolare tabella dove se l'è andata a cercare quello stronzo di Bailey, il trionfo del male.....

Carlo ha detto...

x Ugo Bardi 1: non lo so davvero chi lo abbia scritto su Wikipedia... levarlo brutalmente dalla pagina mi sembrava poco prudente, senza chiedere qualche consiglio a voi. Grazie.

x Ugo Bardi 2: ho scritto infatti che la data "1992" così secca non la ricordavo proprio (ecco perché non la ricordavo: non c'era). Il riferimento a Bailey invece non lo conoscevo e ringrazio.

Anonimo ha detto...

Cari tutti, Wikipedia ha il grande pregio di poter essere modificabile.

Se non lo fate voi, ci vado io.

Saluti
Phitio

Anonimo ha detto...

Si può dire "stronzo"?

JAS

Anonimo ha detto...

Fatto

Bye
Phitio

Ugo Bardi ha detto...

Scusa, Carlo, mi sono fatto prendere dalla foga. Non ce l'avevo con te ma con chi scrive le fesserie su Wikipedia. Ringrazio chi ha fatto la correzione.

Ma mi spiegate una cosa, per favore? Un paio di volte sono andato a correggere cose su wikipedia. Ma se tutti possono correggere, chi o cosa difende Wikipedia dai troll?

Phitio ha detto...

Esistono dei collaboratori ufficiali, incaricati di revisionare tutte le correzioni introdotte dagli utenti. E' un lavoraccio, ma fatto a fin di bene quindi possibile solo grazie alla formidabile fonte di energia data dal volontariato positivo.

La maggioranza della popolazione è buona, alla faccia di quel filosofo.

Saluti

Rosanna ha detto...

Nouriel Roubini aveva ampiamente previsto questa crisi, infatti era soprannominato il DR. DOOM.