martedì, ottobre 20, 2009

E' come le onde che si portano via la spiaggia

di John Kinhart, da sorrycomics.blogspot.com


- Devo dire che sono sorpreso che non c'è stato ancora il crollo.

- Si, sto cominciando a pensare che hai ragione a dire che è un crollo lento invece che un crollo rapido.

- Si.

- Sai cosa credo che succederà?

- A luglio, il balzo del prezzo del petrolio ha causato il crollo economico di Ottobre.

- Allora la domanda di petrolio è crollata facendo diminuire i prezzi. L'economia si riprende un po', ma non completamente.

- Fra un po', il prezzo del petrolio salirà di nuovo, indebolendo ancora di più un'economia già debole.


- Di nuovo, la domanda cade, i prezzi diminuiscono, poi ripresa e poi ancora balzo in alto.

- Il ciclo si ripete, portandoci un po' più a fondo ogni volta.

- E' come le onde che si portano via la spiaggia.


- E questa è la seconda metà del picco di Hubbert

- Credo che ci sei arrivato.

- Questo fumo è veramente buono.

- Si.

16 commenti:

MaRaNtZ ha detto...

Un fenomeno oscillatorio in perenne decrescita non è poi così drammatico.

Sempre meglio di un collasso.

Dovessi mettere due cent in una previsione, li metterei li.

Un su e giù perenne, con trend in lenta inesorabile discesa di tutti gli indici macro-economici.

Prezzo medio del petrolio in lento rialzo.

Abbandono per mancanza di manutenzione delle infrastrutture faraoniche costruite per fronteggiare la crisi.

Loro cannibalismo per recuperare materiali da destinare ad utilizzi finalmente un po più sensati.

E' la decrescita, bello!

Francesco Ganz etti ha detto...

...Mi ricorda Matt simmons quando fa l'esempio di come bollire una rana.....( La temperatura dell'acqua si alza progressivamente, per cui, essendo un essere inferiore, si lascia cuocere viva..Evidentemente, la non negoziabilità dello stile di vita americano ed in parte di quello europeo+ welfare europeo ci ha portato aprecchi indietro nell'evoluzione )

Ugo Bardi ha detto...

Francesco, credo che l'esempio della rana sia di Al Gore! Ciao

Ugo Bardi ha detto...

Comunque, stupendo questo fumetto. In poche parole, ha detto tutto quello che c'era da dire.

fabio ha detto...

Ottima analisi prof. Bardi,
e come dice il primo commento e' meglio del collasso.
p.s.
Confermo l'esempio della rana e' di Al Gore

Paolo ha detto...

Chi è l'autore del fumetto? (tanto per dare a Cesare quel che è di Cesare)

Pierre ha detto...

"a bumpy ride" lo descriveva Richard Heinberg. Comunque non credo che le dinamiche saranno ESATTAMENTE le stesse ad ogni ciclo... credo che il crash del 2008 sarà il piu' violento della storia, quelli successivi saranno assestamenti strutturali piu' o meno prevedibili.... ed essendo prevedibili la speculazione sarà meno violenta.

Anonimo ha detto...

Suggestivo ma non direi che "il balzo del prezzo del petrolio ha causato il crollo economico di Ottobre". E' vero che è il picco ad aver provocato la crisi attuale, ma su un panorama di decenni (a partire dagli anni '70) non certo nel giro di mesi.
Piuttosto è vero che un altro spike di prezzi sopra i 100$ darebbe una mazzata mica da ridere...

Anonimo ha detto...

ma non fate vedere a Kunstler questo scenario, ieri prevedeva "a bloodbath" come epilogo della crisi:
"... a few men with market-grade small arms converted to full-automatic outside on the Wall Street sidewalk one evening at holiday time when the suits are leaving work for the day.... "

IL Clonato ha detto...

Quindi il nuovo picco sarebbe quest'inverno?

Archimede ha detto...

Sembra che disquisire di rane bollite sia un argomento molto "in". O anche bollirle sul serio (vedi http://www.youtube.com/watch?v=Z9nVpO1Dvfk )

Restando in zona, anche quella meteora politica di Riccardo Illy ha disquisito di "rane cinesi" che si lasciano bollire...

Comincio a pensare che la storia della rana bollita sia una leggenda metropolitana, le cui origini si perdono agli albori dell'umanità...

roberto ha detto...

non sara' un crollo , ma una lunga discesa , perche' state tutti scordando le scisti bituminose e la trasformazione del carbone in benzine. il petrolio ha ancora parecchie carte da giocare. sicuramente costera' sempre di piu' ma lo vedremo ancora in giro per tanti anni.

Mammifero bipede ha detto...

sicuramente costera' sempre di piu' ma lo vedremo ancora in giro per tanti anni

Sperando che se ne faccia un uso più sensato che spostar gente avanti e indietro a perder tempo...

Ugo Bardi ha detto...

Caro Roberto, come sempre, non è questione di quantità ma di costo. Estrarre dalle sabbie bituminose costa caro e non è detto che ce lo potremo permettere

Anonimo ha detto...

Segnalo un errore nella traduzione della seconda frase: "hai torto" invece di "hai ragione".

mauriziodaniello ha detto...

Illusi guardate bene il grafico.

Non abbiamo ancora fatto la "discesa" (siamo in stasi economica) anche se alcuni hanno stabilito che il "botto" (Picco) c'è stato (es:Io non sono d'accordo) e come quando sei arrivato in cima alla montagna russa del luna-park, pian piano sei sempre stabile (e ti sembra che quel momento duri di più della salita, ma è vero!), non in salita e non in discesa, poi inizia la discesa vertiginosa, ma per quanto i progettisti del luna-park vogliano rendere precipitosa si scontrano contro un principio della fisica che no può essere ad angolo retto verso il basso.

Insomma dopo il Picco ci sono ancora una serie d'anni (5?)dopo o una discesa rapida o una discesa lieve => Dipende da quanto ci siamo organizzati!

Ciao