giovedì, ottobre 15, 2009

Pausa? Ma quale pausa?

Immagine da "realclimate"

E per quelli che continuano a credere che lo scioglimento dei ghiacci polari sia una bufala, date un'occhiata a questo grafico per la Groenlandia (da "The way things break")

12 commenti:

Pippolillo ha detto...

Secondo me è tutta colpa del Nuovo Ordine Mondiale, delle Scie Comiche, dei Maya che hanno decretato la fine del mondo nel 2012.

Di fronte a prove scientifiche, a grafici, purtroppo parecchi si ritirano nella superstizione invece che prendere atto dei problemi e... fare qualcosa!
E' come se il secolo dei lumi non ci fosse mai stato.
Poi ci sono gli indifferenti che pensano che siano problemi di altri e qualcuno li risolverà.
Comunque l'unica è non smettere di informare, vuoi vedere che prima o poi qualcosa si smuove?

P.S. notizia alla radio in questo momento:"La vendita di auto di settembre è aumentata del 6,3 % rispetto allo stesso mese dello scorso anno". Non so se esserne contento.

Lorenzo Montini ha detto...

Purtroppo chi in Italia prende le decisioni ha paragonato l'importanza della lotta ai cambiamenti climatici all'"andare dal parrucchiere"! Ed è stato addirittura approvata in senato una mozione in cui si sostiene che in fondo le conseguenze saranno modeste e non sono da attribuire alle attività umane... firmata ovviamente da avvocati, scienziati politici, filosofi ma da nessuno competente in materia.
Ovviamente questo non significa che non bisogna fare niente nel proprio piccolo ma devo dire che tutto questo è sconfortante.

Anonimo ha detto...

Non é mia intenzione fare il negazionista, però obiettivamente sarebbe ora di considerare che il prolungato minimo di attività solare potrebbe(sta iniziando a farlo) contrastare gli effetti riscaldanti dei gas serra prodotti dall'attività umana http://www.meteoscienze.it/itcz/261-itcz-prima-decade-di-ottobre-nella-norma.

Paolo B.

Paolo ha detto...

WASHINGTON - L'agenzia federale per l'ambiente (EPA) si è presa una vendetta nei confronti dell'ex-presidente George W. Bush facendo riemergere un rapporto, inviato due anni fa all'inquilino della Casa Bianca, nel quale si avvertiva il governo americano dei pericoli per la salute pubblica derivanti da una serie di gas inquinanti e si chiedevano azioni immediate. Il documento, di 28 pagine, non è mai stato diffuso dal predecessore di Barack Obama che ha sostenuto per gran parte del suo mandati che il nesso tra emissioni di gas e riscaldamento del pianeta era ancora tutto da dimostrare. L'EPA ha cambiato politica ambientale da quando è giunto Obama alla presidenza e il documento insabbiato da Bush è adesso tornato alla luce grazie anche alla richiesta fatta da un gruppo di cittadini in base alla legge che garantisce l'accesso ai documenti federali.

Arturo Tauro ha detto...

in risposta all'anonomo sul minimo dell'attività solare. Il ciclo solare dura 11 anni, fra 5 anni e mezzo saremo nel "massimo" solare, e, con un maggiore concentrato di CO2 nell'aria per quel periodo, pensa un pò al forno che sarà!!

Paolo ha detto...

@ Paolo B.

However unlikely and difficult to predict, imagine for the sake of argument that the sun does go through another Maunder Minimum over the next century. What effect would this have on Earth's climate? The difference in solar radiative forcing between Maunder Minimum levels and current solar activity is estimated between 0.17 W/m2 (Wang 2005) to 0.23 W/m2 (Krivova 2007).

In contrast, the radiative forcing of CO2 since pre-industrial times is 1.66 W/m2 (IPCC AR4), far outstripping solar influence. And that's not including the extra CO2 to be added to the atmosphere in upcoming decades. In other words, the warming from CO2 dwarves any potential cooling even if the sun was to return to Maunder Minimum levels.


(Da Skeptical Science)

Anonimo ha detto...

@Arturo Tauro

Se avessi l'accortezza di informarti di più in internet su quello che concerne il clima globale e l'insolazione solare, ti renderesti conto che siamo in pieno minimo storico(per la nostra generazione) solare.
Tifa per il freddo globale, é meglio...

Paolo B.

Ugo Bardi ha detto...

x Paolo B.

allora, vedo che già stiamo partendo per una china pericolosa. Se pensi che qualcuno non si sia informato bene; allora dillo per favore in termini più gentili e fornendo spiegazioni. Inoltre, siamo a parlare di cose molto serie, e non è questione di "tifare" per una o un'altra squadra.

Ulteriori commenti di questo tono saranno cancellati. Grazie

Paolo ha detto...

Impressionante quest'animazione che mostra la diminuzione dell'estensione della calotta polare dal 1978 al 2008 (senza considerare la riduzione dello spessore della banchisa):

Changes in Arctic sea ice coverage

Anonimo ha detto...

La questione è molto seria per le produzioni agricole;
l'agricoltura a livello mondiale soffre già per l'impermealizzazione dei terreni, la diffusione di pesticidi (drastica riduzione delle api e quindi minori produzioni), ecc.

Se a tutto ciò si aggiunge anche l'aumento della temperatura media le produzioni agricole diminuiranno per:
stress termici, siccità, salinizzazione dei terreni, irrigazione con acque salse, perdite di terreno agricolo per innalzamento del livello del mare. L'Italia, se non erro, ha circa 7 mila km di coste.

Il tutto avviene con una popolazione di circa 6,7 miliardi che continua a crescere.
E' un esperimento a livello planetario molto, direi troppo pericoloso.
Silvano Molfese

stefano ha detto...

il global warming è già in atto da anni e anche lo studente di scienze al primo anno se ne accorge quando non nota più, in inverno, traccia dell'anticiclone russo-siberiano, o quando le celle di Hadley si affacciano al mediterraneo ormai ogni estate.

la discussione dovrebbe essere su quando cavolo decidiamo di darci una mossa, perché ogni anno che passa lasciamo un conto sempre più salato al prossimo, fino a quando quel conto sarà così salato che non sarà più possibile pagarlo.

Claudio Costa ha detto...

Che conta però è l'artico che è in ripresa da due anni ha già superato l'estensione del 2005 non una sola regione artica ( o la sola penisola antartica) come la Groenlandia da sempre soggetta a forti oscillazioni climatiche vedi D-O.
Ma la vera domanda è cosa ha scaldato l'artico negli anni 30 visto che non può essere stata la CO2 e nemmeno il sole per come lo considerano e lo stimano all'IPCC (laut frolich)non certo per come lo stima Scafetta.
Qua una bellissima analisi di Hansen che negli anni si svela pian piano come una non conoscenza

http://www.climatemonitor.it/?p=4617