mercoledì, marzo 31, 2010

Il picco delle automobili negli Stati Uniti

Immagine da sustainablog.

Stiamo vedendo quello che potrebbe essere un nuovo picco negli Stati Uniti: quello del numero dei veicoli su strada. I dati (vedi sopra) indicano un netto rallentamento nel numero di veicoli circolanti che potrebbe essere "il picco" con il numero di veicoli che si assestano sui 250 milioni in totale. E' un picco veramente epocale per un paese, come gli Stati Uniti, che hanno fatto dei veicoli stradali la base della loro economia e del loro sistema di trasporto.

Non si può escludere una ripresa, ma su questo punto anche Lester Brown sembra essere daccordo; avendo annunciato recentemente il picco delle automobili negli Stati Uniti:

"Nel 2009, 1 14 milioni di automobili mandate in demolizione ha superato i 10 milioni di automobili nuove vendute; riducendo la flotta degli Stati Uniti di quattro milioni di automobili,  quasi il 2 percento in un anno. La flotta, che totalizzava 250 milioni di veicoli nel 2008, è scesa a 246 milioni nel 2009. Brown ritiene che questa riduzione continuerà fino al 2020."

Va detto che Lester Brown, qui, ha fatto una discreta confusione dando come riferito alle "automobili"  un dato che in realtà si riferisce a tutti i veicoli stradali. In realtà, le automobili private negli Stati Uniti sono "soltanto" circa 135 milioni (dati del Department of Transportation) .

Comunque, è vero che il numero di automobili negli Stati Uniti sta ristagnando e che ha avuto un picco non molto netto nel 2001. I dati del Department of Transportation sono disponibili fino al 2007. Le vendite sono calate nel 2009 e, di conseguenza, è probabile che si stia disegnando un "picco delle automobili" piuttosto largo che ha interessato la prima decade del secolo.

Niente di strano: con i consumi petroliferi in calo, si comprano meno automobili e meno veicoli in generale. E' il picco, gente!

8 commenti:

Pippolillo ha detto...

Il solito articolo disfattista.

Qui in Piemonte il nuovo governatore ha detto che vuole rilanciare il salone dlel'auto di Torino che non si è più fatto da anni.

E' noto infatti che la produzione e l'acquisto di auto in Italia sta aumentando costantemente ed il maggior produttore nazionale, la Fiat, ha dichiarato che vuole aprire altri due stabilimenti, uno all'Isola d'Elba e l'altro a Giannutri.
D'altra parte abbiamo trovato dei giacimenti di metano sotto il Monviso, avremo carburante "pulito" per decenni.

el Capatàz ha detto...

Meno autoveicoli venduti negli Usa, meno strade e autostrade costruite?
Mi domando, sempre piu' insistentemetne, con quale altro materiale si sostituerà l'asfalto per costruire strade e autostrade?
Anche quando passeremo alla mobilita' elettrica collettiva, diversa e diversificata, le strade esisteranno sempre...

C'e' gia' un'alternativa all'asfalto?
o si naviga a vista?

Cordiali Saluti a tutti.

Ugo Bardi ha detto...

Capataz, ti pare che qualcuno che ha appena un po' di potere su questo pianeta faccia qualcosa di diverso che navigare a vista? L'unica fortuna è che il greggio "heavy", quello con cui si fa l'asfalto, si esaurisce meno rapidamente di quello light, dal quale si fa la benzina. Quindi, può darsi che si riesca a tappare le buche ancora per unpo'. Poi si vedrà.....

Buona Pasqua a tutti!

David Addison ha detto...

Anche se:
http://www.wtol.com/global/story.asp?s=11918842
Grazie per gli auguri, Ugo, che ricambio di cuore
Maurizio T.

David Addison ha detto...

Come cantava Lucio:
"Sì viaggiare
evitando le buche più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore"
http://www.youtube.com/watch?v=ik5VsUgfWyE

el Capatàz ha detto...

Se è vero che chi detiene il Potere (o una parte di esso), non naviga a vista, e personalmente non ne sono così arciconvinto, gli stessi Potenti, mi vien da pensare che hanno gia' la Soluzione "miracolosa" in tasca, ma stanno aspettando che il greggio "Heavy" sia estratto definitivamente per passare alla Nuova Soluzione.
se dovesse essere così, qual è la possibile soluzione all'asfalto?

Prima o poi, bisognera' passare ad altra Soluzione che non sia l'attuale manto stradale, che sia fra un anno, che sia fra dieci anni.
Saluti e buone vacanze a tutti.

fausto ha detto...

you wrote:

"...Prima o poi, bisognera' passare ad altra Soluzione che non sia l'attuale manto stradale..."

Passeremo ad un innovativo ritrovato post sovietico: il manto stradale con buche fonde come doline.

el Capatàz ha detto...

@ULTIMO-COMMENT...

No. Io pensavo a una soluzione veramente innovativa, e che guardasse al FUTURO.
Finire in una voragine, non e' mio auspicio.
Penso che negli USA stiano gia' pensando al "dopo-asfalto".
Ma se ne puo' sapere di piu', e con un certo margine di attendibilita'?
saluti cordiali.