domenica, giugno 13, 2010

Teologia dell'optione nucleare

Mi ha colpito, in questo fresco post di Marco Pagani  "Il nucleare dei vescovi: ciò che l'Avvenire tace su Flamanville",  il termine "teo-nukes". Teo- come radice della teologia e nukes come il materiale impiegato nei reattori a fissione.
A lasciarmi piuttosto perplesso è il vigore con cui i vertici della Chiesa sponsorizzano l'energia nucleare come via di uscita dalla crisi e di "sviluppo". Non escludo che in seno alla Chiesa ci possano essere esperti di fisica nucleare, progettisti di reattori e quant'altro; tuttavia, alla luce delle stime geologiche circa la disponibilità di Uranio e della reale efficienza del ciclo nucleare completo (ottenimento di materia prima utile, mantenimento e dismissione dei reattori, stoccaggio scorie) , puntare in modo così direzionato sul nucleare, esortando implicitamente la comunità a fare altrettanto richiede davvero un atto di fede.

Un paio di settimane fa un amico mi ha passato un opuscoletto che è stato inviato (gratuitamente) a casa degli abbonati di un settimanale di notizie locali, "La Guida" di Cuneo. Il titolo del libricino è "Energia per il Futuro"; in esso vi si legge un susseguirsi di ovazioni al nucleare che sfociano implicitamente in persuasione. Ma la cosa curiosa è che vengono riesumati i miti di sempre:  giacimenti "enormi" di Uranio da sfruttare, estraibilità dello stesso dall'acqua di mare (!),  imminenza dello scale-up di centrali autofertilizzanti (la famosa "quarta generazione"),  dipendenza dell'Italia dal gas e costo della bolletta energetica non competitivo, ipersicurezza delle centrali, non-sufficienza delle rinnovabili, scorie sistemate in luoghi inattaccabili, opportunità occupazionali per i giovani.
Purtroppo, non c'è nessuna citazione dell'EROEI della filiera nucleare, non ci si pone il problema del picco dell'Uranio, nulla si dice sul fatto che la 3° generazione dei reattori tanto osannata è una 1° generazione anni 40' "abbellita", non si accenna al fatto che la tecnologia autofertilizzante è per momento inarrivabile e che l'estrazione dell'uranio dal mare ha rese insostenibili,  non si menzionano gli scempi ecologici e sociali che le mega-miniere stanno provocando negli Stati più deboli, in Niger in particolare, non si vuole ammettere che il problema delle scorie non è un dettaglio ma una questione sostanzialmente irrisolta.
L'energia nucleare sul medio termine sarà perdente e sarà ricordata soltanto come un business goduto da pochi, per un tempo relativamente breve (il famigerato "mordi e fuggi"), alla faccia dell'accesso equo alle risorse.

Sicuramente non bisogna abbandonare la ricerca nel settore nucleare, ma la scelta di aumentare il numero di centrali nel mondo, investendo preferenzialmente (a discapito delle rinnovabili) in una macchina che è e sarà sempre più inefficiente, degradando lo scarso materiale fissile e riuscendo anche a produrre scorie la cui pericolosità da radiazione durerà secoli/millenni... sembra davvero appartenere alla ricca saga "facciamoci del male". 

Nel libretto, ampio spazio è stato dato alla "benedizione" data al nucleare civile da parte dal Papa Benedetto  XVI e del Cardinale Martino.

L'edizione seguente de "La Guida" è stata caratterizzata da una forte presenza di lettere al Direttore, e tutte esprimevano dubbi su contenuti e scopi dell'opuscolo. La gente sta cominciando a pensare con la propria testa. Anzi, mi correggo: lo ha sempre fatto, ma solo recentemente riesce a esternarlo e a giocare un ruolo d'impatto nella cultura e nelle decisioni  del proprio tempo.

8 commenti:

mirco ha detto...

L'iniziativa, commentata a suo tempo all'interno di Aspo Italia, ha coinvolto qualche mese fa quasi tutti i periodici delle curie italiane.
Alcuni hanno successivamente aperto una discussione a più voci nelle loro pagine. Molte sono state le prese di posizione pubbliche in ambito cattolico e laico ma la risposta più articolata e qualificata dall'interno del mondo cattolico è stata formulata da i Beati Costruttori di pace, Pax Cristi e Bilanci di Giustizia.
Hanno usato un "format" molto simile all'opuscolo incriminato affrontando tutti gli aspetti "dimenticati" dal precedente sul nucleare e illustrando efficacemente il ruolo delle fonti rinnovabili e la necessità di cambio di paradigma nello stile di vita. Hanno scelto di chiudere con una bella "chicca" trascrivendo in quarta di copertina una citazione di Benedetto XVI a favore del solare, contro il consumismo e il degrado ambientale. (nei pronunciamenti di questo Papa non è difficile trovare di tutto e di più!)

Marco F ha detto...

L'unica cosa che vorrei sapere dall'autore del post è com'è costruita la notizia dei teo-nuke. Chi sono gli autori del libretto, chi i committenti, ci sono articoli o altre fonti che giustifichino queste prese di posizione, o tutto è affidato alla "fede"?
Non sono domande oziose, capziose o retoriche, voglio proprio saperlo per poi fare una mia ricerca sul tutto. Grazie
(mi puoi rispondere sul blog?)

P. S. Il cardinale Martino pro nucleare è lo stesso antievoluzionista?

Pippolillo ha detto...

Dirò una cosa ovvia su queste pagine ma alla base del nostro presente e futuro deve esserci la RIDUZIONE dei consumi energetici.
Lo so che è una brutta parola e che alla Confindustria, ai sindacati, ai governi di qualsiasi colore fa venire l'orticaria ma è così.
Poi potremo parlare di fonti energetiche ma senza quello siamo spacciati.
Perciò da domani tutti con le magliette con scritto:"Io ho ridotto i miei consumi energetici. Chiedimi come".

fausto ha detto...

Il vaticano persegue l'ingigantimento della popolazione, con scopi abbastanza chiari; notate la distinzione tra vaticano e Chiesa, non coincidono.

Non possono far altro che cercare nuove crescite, ahinoi divenute impossibili....

Frank Galvagno ha detto...

per Marco F: gli articoli sono curati da "Sviluppo Nucleare Italia" e dal Dipartimento di Energetica del Politecnico di Milano.

Credo che gli alti prelati abbiano solo dato l'ok per essere citati,con il risultato di fornire supporto mediatico al libretto

Dannox ha detto...

Ma soprattutto non si considera l'assurdità di quanta energia necessitiamo e necessiteremo.
Dovremo essere così energivori da aver per forza 4-5-8 centrali nucleari?
Non vedremo mai più il buio della notte, la luce della luna e il luminare delle stelle perchè impegnati a produrre giorno e notte grazie a questa fantastica energia nucleare?
Di questo nessuno parla.
A me non interessa se il nucleare è sicuro o meno (niente lo è: nè petrolio, nè gas, nè carbone), ma interessa capire cosa si intende per sviluppo: se pace, tranquillità, relax, naturalità o continuare a vivere in questo modo devastante per la psiche.

amlet ha detto...

perche l'opzione autofertilizzante e' inarrivabile?
La mia non e una provocazione dico
visto che sono stati fatti diversi prototipi funzionanti in diversi paesi,quindi APPARENTEMENTE non ci dovrebbero essere difficolta' insormontabili...
Sarebbe bello se qualcuno di voi blogger facesse un post su questo argomento, (che a mio parere e' la chiave per capire se il nuke possa avere un futuro o no)
ciao

David Addison ha detto...

@ amlet: qualche validissimo motivo:
http://www.aspoitalia.it/attachments/194_nucleare_mito-realta.pdf

http://www.aspoitalia.it/archivio-articoli/209-le-tesi-filo-nucleari-fra-bugie-e-verita

http://aspoitalia.blogspot.com/2009/09/le-risorse-di-uranio-cronaca-di-una.html