lunedì, settembre 19, 2011

Berlinguer e i limiti dello sviluppo

Qualche giorno fa ero per lavoro a Roma. La sera, bighellonando per la città, ho letto un manifesto che presentava una festa della CGIL alle Terme di Caracalla, articolata in diversi giorni di convegni e iniziative, per ricordare le figure di Luciano Lama ed Enrico Berlinguer. Quella sera c'era proprio un dibattito sullo scomparso segretario del PCI, con la partecipazione di noti politici. Non potevo perdere una simile occasione, essendo un profondo estimatore del lungimirante pensiero politico di Berlinguer.

Lo spazio dibattiti era gremito come sempre meno accade agli incontri politici italiani, di una folla attenta e partecipe. Tutti i relatori hanno messo in evidenza le straordinarie doti del politico sardo che tanto lo distinguevano dai politici di oggi: la riservatezza, il rifiuto della personalizzazione della politica, il rigore morale, la serietà. Io avrei aggiunto il rifiuto della demagogia, ed è stupefacente ricordare il misterioso carisma di questo personaggio nei confronti di un popolo come quello italiano storicamente incantato da politici populisti, retorici e, appunto, demagogici.

Ma soprattutto è stata ricordata la straordinaria attualità delle sue tesi, come il primato della democrazia anche in una società socialista, la "questione morale" annunciata in una celebre intervista ad Eugenio Scalfari nel 1981, per finire con la visione profetica, ma all'epoca poco compresa e vilipesa, dell'"austerità", il tentativo politico forse più avanzato nell'occidente consumistico di porre la società di fronte ai problemi e alle contraddizioni dei "limiti dello sviluppo".

Ci voleva una nuova e forse più devastante crisi per rivalutarne le intuizioni, ho pensato con un pò di soddisfazione personale, avendo pubblicato su questo blog, ormai più di tre anni fa, l'articolo "Berlinguer ti voglio bene" citando alcuni passi dei suoi discorsi pubblici sull'argomento. Invito a rileggerli con attenzione, sono di una stupefacente attualità.

Sono i grandi uomini che influenzano i fatti della storia o sono le condizioni storiche che fanno emergere i grandi uomini? E' un pò come rispondere al quesito se è nato prima l'uovo o la gallina. Però, pensando alla drammatica situazione che stiamo vivendo e alla pochezza dei politici italiani, ottusamente fermi in attesa di "tempi migliori" che non arriveranno più, sto cominciando a convincermi cha la risposta possa essere la prima.

4 commenti:

mirco ha detto...

Come, cosa e perchè produrre.
Sono quattro parole che andrebbero scolpite sullo stipite di ogni scuola.
Mirco

Simone Martini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mago ha detto...

significato di austero: severo, rigoroso, inflessibile, frugale, molto sobrio. Ma vi pare accettabile dalla nostra società consumistica e dissoluta anche solo una parvenza di austerità? Non facciamoci illusioni. Andremo avanti così, finchè questo video si spegnerà per black out e finchè non arriveremo alla catastrofe energetica, che pare abbiamo sfiorato ad Agosto, e che quindi non dovrebbe essere poi molto lontana nel futuro. Solo allora verranno prese in considerazione le 3 proposte di Berlinguer, in particolare la 1° e la 3°: riduzione delle nascite e austerità.

Simone Martini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.