venerdì, settembre 02, 2011

In ricordo di due combattenti per la libertà

Oggi, 5 Settembre, è il primo anniversario della vile uccisione di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica nel Cilento, distintosi per il suo impegno a favore dell'ambiente e della legalità. Gli inquirenti non sono ancora riusciti a scoprire mandanti ed esecutori del delitto, ma ci auguriamo che le indagini ancora in corso riescano finalmente a fare luce sull'oscura vicenda e a restituire almeno un pò di giustizia ai familiari di Angelo e ai cittadini del paesino campano.

Qualche giorno fa è ricorso anche il ventennale dell'uccisione di Libero Grassi, l'imprenditore siciliano ucciso perchè si era ribellato alla mafia, rifiutandosi di pagare il "pizzo" e sottostare alle richieste di estorsione. Per il suo assassinio alcuni boss di Cosa Nostra sono stati condannati nel 2004.

Sono solo due esempi più avanzati e nobili della reazione che una società meridionale tutt'altro che assuefatta tenta di opporre alla piaga storica della criminalità organizzata e che ha visto tra i suoi esponenti personaggi del calibro di Falcone e Borsellino.

Come ho scritto proprio un anno fa in questo articolo, la mafia è un complesso fenomeno antropologico e sociale che secondo alcuni studiosi affonda le sue radici addirittura nell'età del bronzo. Quindi il percorso di emancipazione e civilizzazione sarà lungo e graduale. Molte volte, come nel caso delle barbare uccisioni di Vassallo e Grassi, ci sembrerà venir meno la speranza, ma è proprio il loro sacrificio che ci deve spronare a continuare la loro battaglia di libertà per l'Italia.






4 commenti:

armando boccone ha detto...

Terenzio,
sono in completo disaccordo sull’analisi che continui a fare sulla origini dei problemi del Mezzogiorno di Italia, sull’esistenza del suo sottosviluppo, della criminalità organizzata e altro.
Sul sito di Aspoitalia, in data 3 dicembre 2007, c’è un mio lavoro dal titolo “La globalizzazione in Italia e il sottosviluppo del Mezzogiorno. E’ un lavoro che se avessi scritto adesso sarebbe stato arricchito di ulteriori argomentazioni ma quelle esistenti, secondo me, bastano e avanzano per supportare una interpretazione diversa dalla tua della situazione in cui versa il Mazzogiorno.
Gradirei che tu leggessi questo lavoro e che poi intervenissi in merito.
Il ritardo con cui invio questo commento è dovuto al fatto che il tuo articolo era finito nella cartella dello spam (che ogni tanto svuoto per cui ho visto il tuo articolo solamente oggi),
Cordiali saluti
Armando

armando boccone ha detto...

Terenzio,
sono in completo disaccordo sull’analisi che continui a fare sulla origini dei problemi del Mezzogiorno di Italia, sull’esistenza del suo sottosviluppo, della criminalità organizzata e altro.
Sul sito di Aspoitalia, in data 3 dicembre 2007, c’è un mio lavoro dal titolo “La globalizzazione in Italia e il sottosviluppo del Mezzogiorno. E’ un lavoro che se avessi scritto adesso sarebbe stato arricchito di ulteriori argomentazioni ma quelle esistenti, secondo me, bastano e avanzano per supportare una interpretazione diversa dalla tua della situazione in cui versa il Mazzogiorno.
Gradirei che tu leggessi questo lavoro e che poi intervenissi in merito.
Il ritardo con cui invio questo commento è dovuto al fatto che il tuo articolo era finito nella cartella dello spam (che ogni tanto svuoto per cui ho visto il tuo articolo solamente oggi),
Cordiali saluti
Armando

Toufic ha detto...

Ultimamente su questo blog vengo postati molti OT.

Toufic

Stefano ha detto...

Come storico lettore di questo blog e viste le critiche degli ultimi tempi, voglio spezzare una lancia a favore di Terenzio.

Ritengo giusto che in questo blog ci siano dei riferimenti alla politica, anche se questo porta inevitabilmente a scontri di opinione più frequenti rispetto ad argomenti prettamente tecnico/scientifici notoriamente poco opinabili.
E' giusto perchè l'attuazione di tutte le "belle cose" che ci diciamo ogni giorno da vari anni a questa parte nei numerosi spazi di discussione (petrolio, nte, crisis e blog vari) è strettamente legata alla politica.
Come esempio basta ricordare le aspettative degli aspisti ad inizio 2008 (ricordate la proposta del piano energetico nazionale?) e l'azione dei governanti: non si può definire sbagliata... ma volontariamente e scientemente "contro"!!

Come ingegnere progettista di sistemi fotovoltaici e di efficientamento energetico nell'edilizia posso testimoniarvi un incredibile crescendo di provvedimenti "spaccatutto" (a memoria e più o meno in ordine cronologico):
1) rinvio dell'obbligo di certificazione energetica degli edifici;
2) rivisitazione peggiorativa ed ingarbugliata (ovvero distruzione) dello scambio sul posto;
3) affossamento del 55% (non riuscito alla prima, ma ormai dato morto per fine anno)
4) piano casa basato sulla pura speculazione edilizia e non sull'efficientamento energetico
5) norme attuative sull'efficienza energetica "sgonfiate" rispetto agli obiettivi della legge 192;
6) "baratro" della normativa di certificazione energetica e della figura del certificatore (praticamente sputt*n*to)
7) Affossamento dei certificati verdi
8) affossamento del conto energia
9) piano energetico nazionale "tarlato" con il fallimentare rinascimento nucleare e tuttora vacante
10) normativa sulle rinnovabili lacunosa ed in balia delle disposizioni locali;

Vassallo e Grassi sono strettamente legati agli argomenti di questo blog più di quanto si possa pensare. Un paese corrotto e malavitoso, dal singolo comune all'intero parlamento, non garantisce in nessun modo (e lo sta dimostrando) l'assunzione di responsabilità e un'azione rapida e decisa per contrastare l'esaurimento delle risorse ed il declino del mondo moderno.
Forse confrontando con lo scenario standard dei "limiti", non c'è molta speranza lo stesso, ma vale comunque la pena tentare perchè il mondo andrà avanti da solo lo stesso.

Saluti.