giovedì, aprile 10, 2008

Evoluzione del Consumo Interno Lordo di energia elettrica in Italia

I due grafici di quest’articolo, ricavati a partire dai dati disponibili sul sito di Terna, rappresentano il Consumo Interno Lordo di energia elettrica in Italia negli anni 2006 e 2007. Per Consumo Interno Lordo, si intende la produzione nazionale lorda, cioè quella misurata ai morsetti dei generatori elettrici più il saldo tra importazioni ed esportazioni. I dati (provvisori) del 2007, messi a confronto con quelli dell’anno precedente, mostrano un’ulteriore riduzione della dipendenza dal petrolio nella generazione termoelettrica, compensata da un aumento del ricorso al gas naturale, un contributo stabile dei combustibili solidi (carbone) e del saldo tra import ed export (principalmente energia nucleare proveniente dalla Francia) e un leggero calo del peso delle rinnovabili determinato dalla riduzione della produzione idroelettrica, solo parzialmente compensata da una crescita dell’eolico. Da notare che Terna conteggia impropriamente tra le rinnovabili anche la voce biomasse e rifiuti, in quanto una quota della produzione di energia elettrica dai rifiuti, quella derivante dalla combustione delle plastiche andrebbe scorporata. Il dato però, non modificherebbe sostanzialmente la ripartizione dei consumi descritta nei due grafici.
Complessivamente, il Consumo Interno Lordo italiano di energia elettrica aumenta pochissimo, da 359,1 TWh a 360,3 TWh (0,34%), a dimostrazione di una saturazione dei consumi elettrici finali (+ 0,4%), dovuta in parte alla stagnazione economica.
L’obiettivo strategico a medio termine non può che essere quello di ridurre ulteriormente la dipendenza dal petrolio principalmente attraverso una maggiore penetrazione delle rinnovabili (principalmente eolico).

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Longobardi,

per dire che il consumo di energia elettrica in Italia è aumentato pochissimo bisognerebbe prima tener conto delle differenze di temperatura. L'inverno 2007 è stato eccezionalmente caldo, quindi se noi utilizzassimo i dati normalizzati per tener conto delle differenze di temperature potremmo anche scoprire che è continuato il solito incremento del consumo di circa il 2% annuo. O no?

Saluti

Egisto

jamesprescottjoule ha detto...

mi spiegate per cortesia perchè in televisione si sente parlare di una dipendenza energetica dell'italia dell'87% dall'estero (a detta deo 'principali politici', peraltro). quando è la produzione interna che è l'87%? o sto sbagliando clamorosamente qualcosa? se sto sbagliando, vi pregherei di farmelo notare, grazie dell'attenzione

Anonimo ha detto...

James,
nel computo della dipendenza estera rientrano anche i combustibili che servono a far funzionare la quasi totalità delle centrali termoelettriche. Fuori dal conto solo qualche goccia di combustibile nazionale.
Bye.
Retaxxius

tyler ha detto...

Si parla di uscire dalla dipendenza del petrolio, ma per produrre e fornire tutto il gas necessario non viene usato il petrolio o qualche suo derivato?

Quello che mi impensierisce, non siamo di nuovo al punto di partenza?

Terenzio Longobardi ha detto...

Caro Egisto,
non credo che l'inverno eccezionalmente caldo abbia influenze rilevanti sulla produzione di energia elettrica, semmai sui consumi di gas naturale per riscaldamento.

Terenzio Longobardi ha detto...

Caro James,
l'Italia, al di fuori dell'energia idroelettrica e un pò di gas naturale e petrolio importa tutto dall'estero. Cosa vuol dire "quando è la produzione interna che è l'87%".

jamesprescottjoule ha detto...

allora stavo sbagliando qualcosa...
grazie del chiarimento. ^^

jamesprescottjoule ha detto...

X terenzio longobardi: quote "Cosa vuol dire 'quando è la produzione interna che è l'87%'". con questa malaugurata frase intendevo dire che l'italia non acquista 'corrente' per l'87%, ma risorse per l'87%. avevo capito male cosa vogliono dire in televisione con quel 87%. giustamente, dite voi, risorse o corrente, sempre dipendenza è. grazie

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Silvano, se volete chiarimenti sul tema energia pulita, potete visitare il blog di Stefano Montanari scienziato ricercatore e studioso delle nanoparticelle presenti nelle diossine da scarichi industriali. Un parere di parte da uno specialista del settore! Ciao e grazie!