sabato, gennaio 21, 2012

Le vecchie bufale non muoiono mai: la leggenda del petrolio abiotico

di Ugo Bardi -
Pubblicato su "Il Cambiamento" 18 Gennaio 2012



Per qualche ragione, la leggenda del petrolio 'abiotico', che sarebbe abbondantissimo se non addirittura infinito, non ha attecchito in Italia. È difficile capire perché: negli Stati Uniti è tuttora molto diffusa, sostenuta da una variegata schiera di persone che si sono improvvisamente creduti geologi petroliferi dopo una onorata carriera come idraulici, parrucchieri, operatori turistici o assaggiatori di aceto balsamico. Forse in Italia siamo più intelligenti degli americani? Probabilmente no, ma quantomeno qui da noi ad una certa età smettiamo di credere a Babbo Natale mentre invece gli americani, a volte, sembra che continuino a crederci per tutta la vita.

Comunque sia, è anche vero che c'è chi ha fatto grossi sforzi per diffondere la leggenda del petrolio abiotico anche qui da noi. Ci ha provato per primo Roberto Vacca che, improvvisandosi geologo, è riuscito a rovinarsi la reputazione guadagnata in una vita di lavoro.

L'anno scorso, qualcuno che si firma 'shooter' ha messo su un blog sul petrolio abiotico dove si è messo di buona lena a tradurre vari articoli degli abioticisti americani. Non se lo è filato nessuno e dopo qualche mese ha cancellato il blog congedandosi con i lettori (?) con le parole, più o meno, “dovete morire”. Quest'anno, già a metà Gennaio arriva un ulteriore tentativo di diffondere la leggenda in Italia su un blog intitolato Aurora, dove qualcuno si è messo all'anima di tradurre un articolo vecchio di due anni e pieno di fesserie di tal John O'Sullivan, che come credenziali per parlare di geologia petrolifera non ha altro che quella di aver scritto i discorsi politici di Margaret Tatcher negli anni '80. In compenso, di clima ne sa ancora meno di quanto ne sappia di petrolio, come appare chiaramente dall' articolo (il titolo è tutto un programma: “La teoria del peak oil è fasulla come l'effetto serra”).

Evidentemente, continuano a provarci a diffondere in Italia la leggenda del petrolio abiotico. L'occasione per provarci di nuovo sembra arrivare sempre nei momenti in cui la benzina aumenta di prezzo. È allora che l'idea del petrolio infinitamente abbondante sembra più attraente. In ogni caso, da noi come dovunque nel mondo c'è una risorsa che è davvero infinitamente abbondante: il numero di allocchi che credono in queste cose.

14 commenti:

Antonio ha detto...

Il problema non è l'esaurimento o meno delle risorse petrolifere(che può essere spostato di anni se venissero scoperti nuovi grossi giacimenti o semplicemente nuovi metodi per estrarlo più facilmente ed aprezzi più concorrenziali), il problema è invece la saccenza con cui si pongono i "picchisti", convinti di avere nelle loro mani la verità e la sfera magica del futuro
Nessuno vorrà mai credere a gente che postula verità senza dibattito
Lo tenga a mente
Saluti

Blog Igor Giussani ha detto...

A essere buoni Antonio ha un POCHINO le idee confuse sull'argomento

Antonio ha detto...

io parto dall'idea che il picco del petrolio non esista e che anzi il petrolio sia rinnovabile
ho letto fior di documenti di studiosi illustri su questo tema

amaryllide ha detto...

Sarò sfortunato, ma la stragrande maggioranza degli americani che conosco io quando infili nel discorso la parola "URSS" cominciano ad avere la reazione della bambina posseduta dell'Esorcista, non ce li vedo proprio a credere in massa a una teoria che dimostrerebbe (fosse vera) che gli americani non hanno mai capito niente di geologia, mentre i sovietici (ovvero i perfidi comunisti, che là sono abituati a odiare con tutto il cuore fin dalla culla) hanno capito tutto

mago ha detto...

non c'è bisogno del petrolio abiotico. Pare che in USA stia aumentando la produzione grazie al fracking. Un altro pò di anni andremo avanti col buon vecchio petrolio minerale, per cui possiamo scacciare la paura di un futuro prossimo senza auto. Basta che il pianeta ci permetta ancora di abitarlo con tutti i danni che gli facciamo. Ma già, anche su questo argomento possiamo stare tranquilli: ci sono i negazionisti. Poi se quest'anno non nevica all'Abetone, chi se ne frega, ci sono i cannoni per la neve.

bkk76 ha detto...

"nessuno vorra' mai credere a gente che postula senza dibattito(!?!?!)"

facevi prima a dire

"nessuno vorra' mai credere se non a chi dice le cose che gli fanno piu' comodo"

probabilmente come nel tuo caso... :-)

Mauro ha detto...

Mai discutere con un "diversamente esperto" La gente (normale) potrebbe non riconoscere la differenza.

Ugo Bardi ha detto...

Beh, ce ne sono di verament buffi. Questo qui che sul petrolio abiotico ha letto "fior di documenti di studiosi illustri" fa quasi tenerezza.:-)

michelelan ha detto...

basta leggere i commenti per capire come le bufale nascono e vengono cavalcate.. lol

Francesco ha detto...

...La mia consolazione è che almeno negazionisti vari,economisti, sindacalisti e politici che teorizzano la necessità di spendere di più verranno asfaltati,ideologicamente s'intende, dal peak everything già iniziato entro 1 anno o 2 ( Ricordo che il pil mondiale è stato rivisto al ribasso dal 3,5 al 2, 5 pochi giorni fà, e non mi stupirei di Un PIL mondiale nel 2012 all' 1% prima della inarrestabile decrescita); mi preoccupano invece i tempi non immediatissimi del picco cerealicolo e del carbone che potrebbero spingerci a peggiorare ancora la nostra carbon footprint nei prossimi lustri...

mauriziodaniello ha detto...

Il petrolio abiotico è costato un fracco di soldi senza il minimo ritorno!
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Scoperte di nuovi pozzi? Una miseria! Riduzione dei costi d'estrazione? Peggio! Chiunque può leggere i dati delle case petrolifere!!!
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Pare che anche il "fracking" non sia più la manna che si credeva!
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Costi esorbitanti per stime di super pompaggi inesistenti (si esauriscono ben prima del previsto) con danni ambientali costosissimi e pericoli di dissesti geologici e anche per i lavoratori del settore.
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Ciao

Antonio ha detto...

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Nuovi-pozzi-nel-Mare-Barents-italoggi-4038726443.html

mauriziodaniello ha detto...

@antonio
Guarda di quand'è la licenza PL532!!! Storicamente quello spazio lo conoscono ogni centimetro.
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Infatti sapevano di già che esisteva un giacimento ma fintato che non diventa economico estrarlo...
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Come dire di scoprire una patata in un campo di patate "mezzo secco".
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Poi quanto tempo occorre per consumarlo tutto??? Fai due calcoli!
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Ciao

Erni Fani ha detto...

hmmm ... dopo Nizza, grazie per la condivisione ..., proprio in attesa di nuovo incarico
Grazie ya, Perdita Di Peso