lunedì, giugno 11, 2007

Eolo contro cinquino elettrico


Un paio di anni fa, mi sono interessato della macchina ad aria compressa (la Eolo) di cui avrete certamente sentito parlare. Ci ho ragionato sopra un po’ e dei miei calcoli ho fatto un articoletto che trovate su internet qui.

Nell’articolo, facevo vedere come, anche con tutta la buona volontà, la macchina ad aria compressa non poteva che avere prestazioni molto scarse, probabilmente inaccettabili, in termini di autonomia. Ne concludevo che non c’erano molte possibilità che la macchina ad aria compressa sarebbe diventata una realtà utilizzabile su strada.

L’articolo è su internet da 2 anni buoni; è stato linkato in molti siti e come conseguenza lo si trova facilmente su Google. Molta gente lo legge e alcuni mi scrivono i loro commenti. Ultimamente, sembra che abbia passato il suo picco di popolarità ma, ancora oggi, ricevo mediamente almeno un paio di lettere al mese sull’argomento.

Bene, la maggior parte delle lettere che ricevo sono, diciamo, non del tutto “urbane”. Mi si accusa normalmente di avere secondi fini nel voler affossare la Eolo, di far parte di un complotto che ha lo scopo di costringerci a pagare la benzina ad alto prezzo, di voler mettere sul lastrico gli operai che potrebbero lavorare nelle fabbriche di macchine ad aria compressa, in sostanza, di essere al soldo delle compagnie petrolifere.

Sono da un pezzo in attesa dell'assegno mensile che mi spetta per il mio ruolo di prezzolato difensore dello status quo petrolifero (in effetti, sette assegni, uno per ognuna delle sette sorelle). Sfortunatamente, deve esserci stato qualche disguido postale.... A parte questo, per principio non rispondo alle lettere scortesi o piene di insulti. Tuttavia, molte volte ho provato a rispondere a lettere che si potevano interpretare come indicazioni che chi scriveva, pur piuttosto confuso in termini tecnici, potesse essere una persona civile.

A questi, ho provato a dire che – indipendentemente dai dettagli - forse non era l'idea migliore quella di sprecare tanto tempo per una macchina che non esiste su strada, come la Eolo. Ci sono macchine a batteria che hanno la stessa caratteristica di zero emissioni della Eolo, prestazioni probabilmente migliori, costi ragionevoli e, soprattutto, si possono comprare, montarci sopra, e andare a giro. A volte ho portato l'esempio del mio motorino elettrico che uso ormai da un paio di anni. Ultimamente, ho fatto l'esempio del cinquino elettrico retrofittato da ASPO.

Il risultato di questo tentativo di dialogo, spesso, non è stato molto buono. La risposta è stata un torrente di nuove accuse. Per ora non mi hanno accusato veramente di volere uno sterminio di massa usando l’avvelenamento da piombo delle batterie come arma, ma alcuni ci sono andati vicini.

Continuo da anni a domandarmi perché la macchina ad aria compressa susciti tanti sentimenti positivi, mentre quella elettrica ne susciti di così negativi. A parte quelli che, evidentemente, non hanno altro da fare che scrivermi letteracce, basta cercare un po' in giro sul web per vedere come la Eolo susciti reazioni per le quali vengono in mente parole come "estatiche" o "raggianti". Guardate per esempio in questo forum. Notate come questi che hanno definito la Eolo "stupenda iniziativa" abbiano scritto alla Eolo, ricevendo come risposta la richiesta di trovare un finanziamento da 10 milioni di euro (!!) cosa che, apparentemente, è apparsa del tutto ragionevole ai membri del forum in questione. Immagino che se avessimo chiesto una cosa del genere per il cinquino elettrico come minimo ci avrebbero rincorsi con dei forconi.

Queste ondate di estatico entusiasmo per una macchina di cui si parla ormai da una buona decina di anni e che non si è mai vista circolare su strada continuano a lasciarmi perplesso ma, col tempo, sono arrivato a un’interpretazione che provo a proporre.

L’interpretazione è che la gente non vuole veramente cambiare; cerca una scusa per evitarlo. Si rende conto che viaggiare a emissioni zero è possibile con le macchine elettriche, ma anche che è un piccolo sacrificio: meno autonomia, la seccatura di dover ricaricare, e altre cose. Per cui, c'è chi sogna di una macchina impossibile - la Eolo - e si autoconvince che è colpa del complotto dei malvagi petrolieri se non è in vendita. Se solo ci fosse, allora si, ma nel frattempo, ahimé, dobbiamo continuare con le nostre SUV.....

E' un po' l'inverso della storia della volpe e l'uva. La volpe si autoconvince che l'uva che non può raggiungere è acerba. Invece, alcuni si autoconvincono che l'Eolo che non possono comprare è una meraviglia di perfezione. Il giorno in cui le Eolo si trovassero dai concessionari, ho il dubbio che l'entusiasmo generale si raffredderebbe alquanto.

Può darsi che mi sbagli; comunque pare che una versione ibrida della Eolo sarà messa in vendita nel prossimo futuro dalla ditta indiana Tata. Vedremo se avrà successo, ma notate che NON sarà una macchina a emissioni zero. Continuo a chiedermi come mai abbiamo una tecnologia perfettamente funzionante per veicoli a zero emissioni - le batterie - e ci ostiniamo a non utilizzarla.



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17 commenti:

Angelo ha detto...

salve,
avevo sentito che vi erano problemi tecnici ancora da risolvere per quanto riguarda la Eolo. Dopo lungo girovagare per la rete ho trovato due righe dove si accennava al fatto che dallo scarico usciva aria troppo fredda che portava a problemi di ghiaccio(!). Tuttavia credo che questi dettagli sulle difficoltà siano stati volutamente nascosti per amplificare il mito del complotto e creare attesa.

fra ha detto...

Le notizie su motori rivoluzionari sono tali che è difficile scindere la verità storica dalla mitologia.
Sentivo per esempio parlare del motore magnetico, ne sapete qualcosa? Saluti, fra.

Ps. Secondo me ugo una possibile spiegazione alla tua domanda è che la ggente spesso vuole la tecnologia rivoluzionaria piuttosto che un cambiamento anche importante che migliori l'esistente. D'altronde sono secoli che ci parlano di fantomatici "Salvatori".

<--ste--> ha detto...

Credo che quando vi è a disposizione una tecnologia "migliore" rispetto ad un'altra, e ci si ostina ad utilizzare la piu' svantaggiosa (come nel caso della Eolo), vi siano a monte delle scelte POLITICHE!!

SUV a batterie ha detto...

Provate a dare uno sguardo a queste batterie (cliccare su "SUV a batterie"). L'articolo è in inglese, leggendo la colonna scritta con carattere piccolo si capisce che usano TiO2 al posto della grafite negli elettrodi di una "classica" batteria al litio.

angelo

Gianpiero P. ha detto...

Ciao Ugo
Visto che per caso, sono uno di quelli che scrisse quasi due anni fa sul forum di Beppe Grillo (Gianpiero Pascali), provo a risponderTi.

Per quanto mi riguarda non aspetto non so cosa per cambiare abitudini, anzi. Da un paio di mesi ho acquistato una Toyota Prius che anche se non è una cosa fantastica, è un passo nella giusta direzione.
Per quanto riguarda le atre persone, non Ti so veramente dire. Penso però che la Tua interpretazione sia abbastanza semplicistica, anzi troppo semplicistica.
È chiaro che l'idea di un'auto che vada ad aria faccia sognare. Niente batterie (poco, ma sempre inquinanti) niente combustione. Solo un contenitore di aria per muoversi.
Cmq sempre per quanto mi riguarda non credo più a questa "balla" della Eolo. Ho sentito proprio la settimana scorsa un'intervista alla radio Svizzera di Guy Negre, l'"inventore" della Eolo. Pare che se parli fra tanti, tanti anni. Solo l'ibrida (la Tata) proveranno a fare funzionare.
Io ho perso tutte le speranze.
Saluti
Gianpiero Pascali, Zurigo

Ugo Bardi ha detto...

Eh, si; quella serie di commenti sul forum di Grillo erano decisamente un po' sfuggiti di mano sul versante dell'eccessivo entusiasmo. Comunque, succede, alle volte ci si entusiasma per cose che poi si rivelano molto meno entusiasmanti di come sembravano; è successo anche a me.

Effettivamente, l'aria compressa da un'idea di pulizia che manca un po' alle batterie - mi sembra che non basti, comunque, per spiegare il relativo entusiasmo e freddezza. Boh? Si vede che la testa umana è fatta così

Sandro kensan ha detto...

Caro prof,
credo anch'io che lei abbia ricevuto sette assegni al mese dalle sette sorelle e visto che ho scritto pure io un testo che critica la Eolo (gentilmente linkato nel suo testo che mi ha ispirato), le chiedo i sueguenti emolumenti:

1)Una percentuale del 10% dei suoi assegni che riceve mensilmente da ENI, TOTAL, ecc per via del mio testo.

2)Un'altra percentuale del 10% perché tengo aggiornata la voce su wikipedia sulla Eolo

3)Una terza percentuale dell'1% per i commenti come questo che scrivo a difesa delle multinazionali del petrolio e contro la eolo.

Cordiali saluti.

P.S. mi invii gli assegni presso:
Sandro kensan
via peak oil, 17
0001 Roma.

Lorenzo Fiori ha detto...

Sinceramente non capisco, Professore, nemmeno i suoi entusiasmi per i motori elettrici: che vantaggi avrebbero?
E' vero che utilizzano energia elettrica dunque non inquinano la dove si uilizzano, ma l'energia elettrica si produce bruciando petrolio o carbone dunque si avrebbe il solo effetto di spostare l'inquinamento dalle città al circondario delle centrali termoelettriche senza poi alcuna riduzione di gas-serra come la Co2...
Complessivamente, considerando anche il processo di produzione di energia elettrica, si guadagna per caso in efficenza del motore elettrico rispetto a quello a combustione interna, dato che questa è pari al 90% nel caso elettrico?

Ugo Bardi ha detto...

Caro sig. Fiori, ci pensi sopra un momento e vedrà che è proprio così. Uno dei vantaggi dell'auto elettrica al momento attuale è proprio nella maggiore efficienza della catena di conversione dal pozzo alla ruota (well to wheel). Ovvero, anche in termini assoluti, la macchina elettrica inquina di meno di quella a combustione interna. Ma questo è solo uno dei vantaggi; anche spostare l'inquinamento dalle strade alle centrali è un vantaggio non da poco. Le strade attuali sono camere a gas dove, nonostante tutto, la gente deve vivere. Le centrali sono luoghi dove si possono fare dei controlli e abbattere significativamente l'inquinamento (almeno di solito, poi ci sono varie storie....). Infine, il vantaggio principale è che l'auto elettrica può non dipendere da niente di fossile. Il mio motorino elettrico lo carico con pannelli fotovoltaici e viaggio a inquinamento zero!

lorenzo fiori ha detto...

Quindi l'alta efficenza del motore elettrico rispetto a quello combustione interna (90% contro 30%) fa si che 'globalmente' l'efficenza di conversione e utilizzazione dell'energia sia migliore nel caso elettrico che nel caso dei combustibili fossili...
Mi sembra che questo sia il tasto su cui non si è insistito abbastanza per rendere la faccenda più chiara possibile al consumatore critico.
A questo punto non si porrebbe nemmeno il problema dello spostamento dell'inquinamento dalle città alle centrali termoeletriche visto che il consumo di energia sarebe comununque minore.

Lorenzo Fiori ha detto...

Facciamo due conti:
assumendo che l'efficenza elettrica nella produzione di energia elettrica da petrolio o carbone nelle centrali termoelettriche sia del 50% (ma non conosco il valore esatto che potrebbe essere anche inferiore e che è invece del 60% in quelle di ultima generazione) e il 90% di efficenza della conversione di energia elettrica in energia meccanica nel motore elettrico , otteniamo un'efficenza complessiva del 45% che è superiore di 15 punti rispetto al 30% di efficienza dei motori a combustione interna: il motore eletrico conviene di un pò.
Ma allora quali sono gli svantaggi del motore elettrico dato che non è così duffuso?

Ugo Bardi ha detto...

Il motore elettrico ha tantissimi vantaggi e pochi difetti. E' per questo che si fanno le macchine ibride. Il problema dei veicoli elettrici sono ancora le batterie. Funzionano, ma sono pesanti e costose. Con la nuova generazione di batterie al litio, comunque, dovrebbe essere tutto un altro mondo

Lorenzo Fiori ha detto...

Scusi se continuo a importunarla, ma lei dà risposte molto convincenti, il che non può che far bene al blog!

Quali sono invece le 'prestazioni' di un motore elettrico; velocità massima, consumi, autonomia?
Si riesce ad evitare di far cambiare abitudini al popolo dei guidatori...

Ugo Bardi ha detto...

Beh, ci vorrebbe ben di più della sezione "commenti" di questo blog per questa discussione. Suggerisco per approfondimenti agli interessati il sito www.eurozev.org e il sito http://www.aae.it/.

roberto ha detto...

Egregio professore, ho letto con molto interesse i suoi articoli sulla bassa efficienza del motore ad aria compressa che, devo dire,hanno contribuito molto a spegnere l'entusiasmo che avevo per quella tecnologia. Vorrei esporle però alcune considerazioni e le sarei grato se vorrà approvarle o confutarle.
1)La trazione elettrica è molto più efficiente ma anche enormemente più costosa di quella ad aria compressa.
2)I tempi di ricarica di un pacco batterie di un'auto elettrica sono enormemente più lunghi di quelli necessari per la ricarica di bombole di aria compressa.
3)Durata di un pacco batterie. Credo che un pacco batterie non possa durare più di due o tre anni, dopodiché andrà sostituito con uno nuovo. Siamo di fronte ad una nuova, ingente spesa (specie se le batterie sono a ioni di litio...), ci sarebbe inoltre il problema dello smaltimento dei pacchi esausti.
4)Il complotto secondo me c'è, e voglio dimostrarglielo: per abbattere in maniera significativa l'inquinamento basterebbe che le auto venissero alimentate a metano (lo so che la CO2 si produce ugualmente ma in minor misura, inoltre spariscono le polveri sottili, gli incombusti, gli idroc. aromatici, gli ossidi di azoto....). Le case producono solo pochi e poveri modelli con questo tipo di alimentazione, il che non incentiva affatto la gente a comprarli, inoltre non mi sembra che lo stato incentivi più di tanto l'acquisto di queste auto...
Secondo me è tutta una presa in giro.

Saluti.

Ugo Bardi ha detto...

Caro Roberto, la tua ultima frase del commento è perfettamente corretta: ci stanno prendendo in giro. Questo succede con tante cose, non solo con la Eolo. Per quest'ultima, purtroppo la fisica non è suscettibile a interventi politici, per cui è, effettivamente, puro "vento". Peccato, ma è così. Saluti. Ugo

Alta Montagna Bio ha detto...

Scusate ma combinare le energie quali il solare o l'eolico o lo stesso movimento delle ruote, per ricaricare le macchine durante la marcia piuttosto che doverle fermare? ecco che i tempi di ricarica sarebbero diminuiti. E comunque comprare una macchina elettrica è ancora troppo costoso e se si vive lontano da certe città diventa praticamente impossibile.