sabato, giugno 23, 2007

L'effetto serra non esiste (parola di un nobel)

Ieri mi è capitato tra le mani uno tra i più diffusi settimanali, "Chi" per non fare nomi. Diffusissimo: tra le massaie di Voghera, parrucchieri, stanze di attesa dei medici. Quanto basta, cioè, a raggiungere il 90% della popolazione.

Tra un gossip e l'altro (quando mi capita di sfogliare questo tipo di giornali, mi impongo sempre di non dedicare più di 2') mi sono imbattuto in un articolo di carattere scientifico e ambientale.

In esso l'intervistatore chiedeva al premio Nobel Kary Mullis (nella foto) cosa ne pensasse delle sfide ambientali che il futuro ci proporrà.
Devo ammettere la mia ignoranza: non conoscevo il nome e l'opera scientifica di Kary Mullis (del resto, non conosco il nome di moltissimi altri premi Nobel).

L'articolo mi erudisce rivelandomi che Mullis, 63 anni ad oggi, nel 1993 ricevette il premio Nobel per la Chimica per la scoperta della PCR (Polymerase Chain Reaction), ossia la metodica che permette di segmentare, studiare e utilizzare il DNA.

Dopo aver letto questo, mi stavo già ricredendo sul reale livello del giornale, e mi sono detto "Frank, non hai davanti una rivista di solo pettegolezzi!". Tutto contento, sono andato avanti nella lettura.

Ma qui viene il bello: leggo solo in un secondo tempo il titolo, scritto a caratteri cubitali...!

(quando una cosa è troppo grossa si rischia paradossalmente di non vederla)


"L'EFFETTO SERRA NON ESISTE, PAROLA DI NOBEL" (KARY MULLIS)

Sintetizzo le risposte riportate:

"Non sopporto ogni tipo di allarmismo, non ce n'è bisogno"

"Il pianeta non si sta surriscaldando, siamo solo in una fase storica particolare, ovvero la fine dell'era glaciale, che iniziò decine di migliaia di anni fa"

"Il buco dell'ozono non esiste"

"L'inquinamento è solo un danno estetico"

"Chi sostiene che il mondo è sovrapopolato è un pazzo, nel mondo c'è posto per tutti"


Altre notizie autobiografiche dichiarate dal Nostro:

"All'università ho provato tutte le droghe... un periodo divertente, ma ti distruggono il fisico e la mente"

"Ho vissuto esperienze così inspiegabili da poter ammettere l'esistenza degli Alieni sulla Terra"

"Non capisco perchè l'astrologia non sia considerata una scienza"

[...]

Ora, non voglio commentare quanto ho riportato perchè sono troppo affranto e deluso.

Scrivere questo primo post mi ha aiutato a liberarmi dal senso di rifiuto e di impotenza verso certe forme croniche di ignoranza e di informazione di bassa qualità, che coinvolgono addirittura aspetti istituzionali come un premio nobel.

9 commenti:

Ugo Bardi ha detto...

Viste le prestazioni di certi premi nobel (e ne ho conosciuti un buon numero personalmente) mi viene in mente che non basta rifiutare il premio Nobel se te lo offrono, bisogna anche fare di tutto per non meritarselo. :-)

Anonimo ha detto...

"Alieni sulla terra"?
Ok, manca il cover-up sugli UFO e il grande Puffo, poi siamo a posto.
:-)

Dylan

Anonimo ha detto...

A proposito di come non credere alle bufale, e il fidarsi o no di certi esperti (il post di qualche giorno fa...)

Anonimo ha detto...

Poveretto...

Frank Galvagno ha detto...

Faccio un autocommento ... :-P

La cosa buffa è che questo articolo me lo ha passato MIA MADRE per "risollevarmi" da quella che lei sostiene una condizione mentale di PESSIMISMO.

Ammetto che ogni tanto ci "scanniamo" nel senso buono... come succedeva anche con mio padre ...

I miei genitori impersonano bene il genitore medio, classe 194x, che crede che il modello di sviluppo in cui SI SONO TROVATI IMMERSI sia la chiave IMPERITURA del successo di ogni futuro.

Anonimo ha detto...

a proposito che ne pensate di questo Franco Battaglia? http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=187728&PRINT=S

valerio.364 ha detto...

lavorando nel campo della biologia molecolare ho molta familiarità con la PCR, che ha fruttato il Nobel a Kary Mullis, e le controversie associate alla sua 'invenzione'...

precisiamo che la tecnica di amplificazione del DNA era già stata messa a punto e descritta in letteratura (12 anni prima....)

la miglioria che lui ha apportato è stato scoprire un enzima che resiste alle alte temperature, perchè estratto da batteri che vivono nei geyser, a 100°....
Mullis ha scoperto l' enzima, non i batteri... e diciamo anche che non era una grande sorpresa che quei batteri contenessero questo tipo di enzima (DNA polimerasi), visto che è presente in tutti gli esseri viventi...

poichè uno dei passaggi della procedura descritta nel 1971 richiedevano una incubazione a 95°, il nuovo enzima permetteva di risparmiare, non dovendo più aggiungere enzima fresco dopo ogni incubazione a 95°....

quanto alla messa a punto del sistema e del protocollo lo si deve ai suoi colleghi della Cetus (company presso cui mullis lavorava) che infatti era titolare del brevetto (poi ceduto alla Roche).

wikipedia in inglese racconta piuttosto bene come andò....
http://en.wikipedia.org/wiki/Kary_Mullis

una piccola intuizione non fa un grande scienziato.... senza nulla togliere al merito delle intuizioni geniali, sempre necessarie perchè la scienza possa progredire!

Ugo Bardi ha detto...

Della mia esperienza, posso dire che i premi nobel che ho conosciuto sono gente che già prima del Nobel dovevano essere degli egomaniaci aggressivi e dittatoriali. Il Nobel gli ha rinforzato queste tendenze e li ha resi del tutto impermeabili a ogni critica e disaccordo con il risultato di fargli perdere ogni contatto con la realtà. Questo Mullis mi sembra un esempio tipico; ce ne sono altri - uno è un noto Nobel Italiano con il quale ho avuto più di un occasione di discutere.
Ci sono delle eccezioni; ho conosciuto Emilio Segre quando aveva già più di 80 anni ed era veramente una persona squisita.

Straker ha detto...

Mai parlare senza sapere.