domenica, gennaio 11, 2009

Prezzi bassi: problema risolto!

Il grafico mostra in rosso i prezzi reali del petrolio (corretti per l'inflazione) e in blu gli investimenti nel settore petrolifero. Fonte: http://www.calculatedriskblog.com/2008/12/impact-of-falling-oil-prices-on-energy.html segnalazione cortesia di Joules Burn.


E' incredibile quanta gente abbia tirato un sospiro di sollievo con il crollo dei prezzi del petrolio degli ultimi tempi. Prezzi bassi, problema risolto - tutto a posto era solo colpa degli speculatori.

E' incredibile quanta gente non abbia capito che i problemi cominciano ora. Guardate la figura più sopra: gli investimenti nel settore petrolifero sono funzione diretta del prezzo del petrolio. Con i prezzi alti, si investe in nuovi progetti. Con i prezzi bassi, gli investimenti crollano. In effetti, si sta parlando ora di tagli un po' ovunque nel settore.

Se non si investe, la produzione cala. Certo, la resa degli investimenti si vede dopo un certo tempo; ma il risultato è ovvio: il picco di Hubbert.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... il paesaggio scritto seguendo le traccie del denaro è un gran bel metodo per capire il retroscena e leggere in chiave rilevatrice gli andamenti - ma seguendo i filoni vari nella loro complessità...buon esempio questo.

Maria

demata ha detto...

Io la vedrei facile.

Più soldi entrano, più ne vengono ripartiti, magari con percentuali diverse, ai diversi comparti aziendali.

Sempre molto semplicemente, trovata una discreta quantità di "nuovo" petrolio, l'offerta "future" cresce ed i prezzi calano; con loro la spinta alla ricerca.

Cicli ovvi e prevedibilissimi.