venerdì, dicembre 05, 2008

Cthulhu contro il risparmio energetico

Cthulhu: il progenitore dei malvagi "Grandi Antichi" nella cosmogonia fantastica dello scrittore dell'orrore H.P. Lovecraft.

In un post precedente intitolato "Cthulhu contro il fotovoltaico" avevo ragionato che certi provvedimenti legislativi che si sono visti ultimamente in Italia sembrano opera non di esseri umani, ma di creature di superiore malvagità tipo, appunto, Cthulhu in persona. Sembrerebbe che, per fortuna, le interpretazioni peggiori che avevo dato in quel post non fossero giustificate e che il provvedimento sul fotovoltaico che criticavo si riduca soltanto a un'inutile perdita di tempo per gli utenti. In questi giorni, tuttavia, Cthulhu si rifà vivo con un nuovo provvedimento che, in effetti, non sembrerebbe spiegabile come opera di normali esseri umani. Si tratta della della norma che rende più difficile (in pratica impossibile) ottenere sgravi fiscali per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica sugli edifici. La norma è stata definita correttamente una "picconata" su "Repubblica"

Ho detto più di una volta di essere contrario agli incentivi "a pioggia". A mio parere, ci si dovrebbe limitare a sostenere soltanto poche tecnologie importanti per il futuro che, altrimenti, stenterebbero oggi a svilupparsi; è il caso del fotovoltaico. Per tecnologie che già danno buoni risultati in termini economici, come gli interventi sul risparmio energetico, perché dovremmo dare incentivi? Si rischia di finanziare interventi inutili, si crea una dipendenza del mercato e poi, come succede oggi, se si cambiano le regole si fanno dei grossi danni. In più, spesso la burocrazia associata agli incentivi agisce come una efficace barriera agli internventi che - teoricamente - gli incentivi dovrebbero favorire.

In questo caso, comunque, gli sgravi fiscali sugli interventi di risparmio energetico erano stati fatti e avevano creato un mercato e messo in moto delle forze economiche di una certa entità. Se il governo riteneva di aver esagerato con gli sgravi, l'intervento andava fatto con un minimo di gradualità per non danneggiare un settore economico esistente e scoraggiare gli investimenti. Non ci mancava altro che creare una nuova crisi!

Come minimo, avrebbero potuto dire, "scusate, non ci sono più soldi, da oggi gli sgravi li riduciamo gradualmente; con l'idea di abolirli fra x anni". Così uno faceva i suoi conti e poteva decidere se fare gli interventi o no. No. invece hanno usato la piena logica Cthulhiana lasciando tutto nell'incertezza e dicendo: "Gli sgravi ci sono ancora, però dovete fare domanda all'Agenzia delle Entrate. Ah....incidentalmente, la domanda ve la possiamo rifiutare senza nemmeno dovervi spiegare perché"

Bene; ammesso che uno abbia voglia di provare a presentare la domanda per gli sgravi, dalla mia esperienza precedente con l'Agenzia delle Entrate mi vedo già lunghe code agli sportelli, moduli incomprensibili, istruzioni incomplete e impiegati incompetenti. Una meravigliosa prospettiva di perdere giornate intere senza nessuna garanzia di successo. Un modo perfetto di scoraggiare gli investimenti in questo settore.

Cthulhu, in silenzio, lavora contro di noi.


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Ah.... visto che sono a parlare dell'Agenzia delle Entrate, vi passo un raccontino di una cosa che mi è successa proprio stamattina. Vi dovrebbe dare una buona idea dell'efficienza di questo ente al quale dovremmo rivolgerci per avere l'approvazione/disapprovazione (silenziosa) della richiesta di sgravi per il risparmio energetico.

L'altro giorno mi è arrivata una lettera quasi completamente incomprensibile
dall'agenzia, ma dalla quale si evinceva che che io e mio padre dovevamo pagare xy dovuti + multa di cento euro + altre cose strane in relazione alla dichiarazione di successione per la morte di mia madre. La lettera specificava che la cifra è dovuta "in solido", cosa che ha molto spaventato mio padre che non aveva capito cosa vuol dire "in solido".

Premsso che cosa voglia dire "in solido" non lo sapevo nemmeno io, sono stato stamattina all'Agenzia per cercare di capire cosa volevano. Riporto più o meno il dialogo che si è svolto poche ore fa.

Funzionario: Caro signore, lei non ha pagato la cifra dovuta al rigo X della pagina Y della dichiarazione di successione.
Io: Ma avevo fatto vedere la dichiarazione al vostro impiegato allo sportello e lui mi aveva detto che non bisognava pagarla.
F: Sa, allo sportello sono ragazzi, queste cose non le sanno.
I: Allora la dovrebbero pagare loro la multa di cento euro.
F. (sorride) He, he........


17 commenti:

Anonimo ha detto...

E' vero Bardi, ha riassunto tutto e commentato in modo encomiabile.
D'accordo anche sulla droga degli incentivi e aggiungo la speranza che continuino in poche e efficaci tecnologie....anche se non credo siano molto convinti i Ns governanti neanche di quest'ultime

Anonimo ha detto...

Non sono cmpletamente d'accordo sulla questione degli incentivi.
In generale quanto sostiene su questo tema è vero (basti pensare a tutti i soldi che negli anni lo Stato ha regalato alle aziende, oppure alla storia del digitale terrestre..), ma quello del risparmio energetico è un argomento che secondo me andrebbe affrontato in modo differente.
Qui è in ballo il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Con la crisi attuale è molto difficile che una famiglia "media" abbia le possibilità economiche per fare interventi di risparmio energetico.
Io ho potuto montare dei pannelli termici grazie allo "sconto", altrimenti non avrei potuto montarli (2000 euro in più a casa mia sono soldi).
Ora invece queste teconologie saranno alla portata dei soliti ricchi o dei soliti finti poveri che lo stato non si decide a smascherare e a denunciare.

Fr@ncesco

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo a levare tutte le sovvenzioni, ma perchè iniziare dalle più ridicole e piccole?
Sembra che le uniche cose al mondo sovvenzionate siano i pannelli solari (DANNATISSIMI). Quando sono l'ultima cosa incentivata in Italia.

Con una crisi (lo so che non si può dire... e che bisogna essere ottimisti!) ma che probabilmente sarà devastante, bisogna creare lavoro dove c'è ed è utile (riciclo, energie rinnovabili, efficienza, manutenzione, agricoltura, trasporti pubblici, ristrutturazioni, risparmio energetico...).
Quindi, è palese che bisogna cominciare a tagliare le vere sovvenzioni (parziali o totali) inutili...
inceneritori - TAV - certificati verdi - ponti - auto inquinanti - Alitalia - nucleare - grandi infrastutture inutili, ecc.

Invece di buttare via soldi a favore dei grandissimi imprenditori italiani, è meglio aiutare il piccolo, dove c'è, creando lavoro, non dando elemosine e spargendo ottimismo per accrescere i consumi.

Perchè non iniziare da scuole, acquedotti, treni, amianto, per esempio? forse perchè qualcuno non ci guadagna?

Vedo un governo che va in tutt'altra direzione, rubando ai poveri per dare ai ricchi.
Vedo realizzarsi la società teorizzata dai Battaglia e Stagnaro. Romanzo horror fantascentifico.
Forse non ci si rende conto che la festa è finita.

JAS

Archimede ha detto...

Piccola nota tecnica: quel "in solido" si richiama a "solidarietà"; ovvero, la somma (sanzione, multa, quello che sia...) è dovuta da tutti gli eredi "in solido", ovvero: per lo stato è indifferente chi paga, può pagare uno qualsiasi degli eredi, purchè qualcuno paghi; se nessuno paga, il fisco deciderà a capocchia a chi andare a chieder i soldi...

Seconda nota tecnica: gli impiegati del fisco era meglio ammazzarli tutti da piccoli... :-(

Pino ha detto...

Riprendo il ragionamento di Fr@ncesco perchè è un problema in cui mi sono imbattuto anch'io: da un po' che vorrei fare interventi di risparmio energetico a casa mia, ma più che acquistare lampadine a basso consumo non sono riuscito a fare. Gli incentivi sono efficaci per chi ha qualche soldo da investire, ma se fatichi ad arrivare alla fine del mese come fai ad applicare le tue convinzioni sulla necessità di cambiare le logiche sprecone del nostro sistema economico? Il ragionamento credo potrebbe essere traslato dal mio piccolo anche a contesti più vasti, ma sarebbe ben aldilà delle mie competenze. Invece vorrei il conforto che qualche osservazione su un dubbio che mi assilla: ma se io, invece di spendere 7000 euro per sostituire tutti gli infissi di casa, mi ingegnassi a tappare spifferi, raddrizzare montanti curvati, sistemare le chiusure, magari applicare una seconda lastra di vetro e altro che possa venirmi in mente, faccio una cosa buona? Forse non ottengo lo stesso risultato, ma intanto evito l'impatto ambientale della produzione dei nuovi infissi, del loro trasporto, etc ...
Certo così non do alcun contributo al rilancio dell'economia, ma non è che do un miglior contributo all'ambiente e al buon utilizzo delle risorse naturali?

Debbi ha detto...

A Roma avremmo risposto:
"'He heeee' un ca%&$!!!"

Ma tu sei un nobile cittadino del Granducato ehhh.... ;-)

Pippolillo ha detto...

A proposito di visioni diverse su come affrontare il presente ed il futuro energetico, ho visto su internet (ma si può anche scaricare gratuitamente) questo video su arcoiris.tv.
Nel video discutono Maurizio Pallante che ha un approccio tecnologico con la sua Decrescita Felice e Massimo Fini, giornalista e scrittore, che in pratica non dà speranze alla nostra società ma dobbiamo solo aspettare che imploda.
La curiosità è che è del febbraio 2008, ben prima che ci fosse il crack finanziario globale.

Anonimo ha detto...

Sostanzialmente sono d'accordo (non al 100%) con Lei Prof. Bardi. Sta di fatto che in questi giorni (io che mi occupo di risparmio energetico) ho sentito molti clienti fermarmi le pratiche del 55% per sentirmi dire: non mi fido dello Stato (S maiuscola?), preferisco fare in nero tutto quello che posso... Mi sono anche sentito dire: niente, senza 55% l'intervento non lo faccio.
Lo stato forse inizialmente incasserà più tasse, ma perderà gettito in un futuro molto prossimo, e perderà anche posti di lavoro. Oggi come oggi il settore delle energie alternative dovrebbe creare posti di lavoro, ma penso diventerà a breve asfittico come tutti gli altri compari produttivi.
Allegria!!! Godiamoci finchè dura... a tribolare si fa sempre in tempo.

Brutti Valerio

Anonimo ha detto...

Scusate. I compari li abbiamo già al governo. Volevo dire coparti...

Brutti Valerio

Anonimo ha detto...

La multa di 100 euro non dovrebbero pagarla gli impreparati e squattrinati "ragazzi" allo sportello, ma quei dirigenti (in teoria preparatissimi e per quello pagatissimi) che li hanno messi lì senza prima formarli e magari assumendoli con forme precarie che tutto fanno tranne che favorire la formazione di competenze adeguate. Che ne dite? Troppo teorico, vero?

Anonimo ha detto...

Considero ottimo, anzi, ESSENZIALE l'intervento di Pino.

Ugo Bardi ha detto...

Grazie, Archimede, per la spiegazione di cosa vuol dire "in solido". Si impara sempre qualcosa di nuovo!

beec ha detto...

Non reputo B.,Tremonti e cricca varia sprovveduti o incapaci e nemmeno che la banalità "non ci sono i soldi" possa giustificare l'eliminazione di fatto di un'incentivazione che fa leva sulla diminuzione di tasse e non su contributi a fondo perduto. Proprio per questo non riesco a capire a chi possa giovare questa soppressione.
cui prodest?
Forse il Male è tra noi in modo così invasivo?

Tristi Saluti
Fabrizio

halifax ha detto...

Cthulhu, il drago verde, dal greco DRAKON=mostro marino. Spesso veniva usato come simbolo stesso del male (ad es. il dio Set degli Egizi).

http://img340.imageshack.us/img340/5103/popedivineloveta1.jpg

halifax ha detto...

Questo link funziona meglio

img340.imageshack.us/img340/5103/popedivineloveta1.jpg

Se non visualizza l'immagine aggiungete .jpg sulla barra indirizzi.

Anonimo ha detto...

Ehm, gli incentivi al risparmio energetico avevano un effetto perverso: obbligavano gli artigiani a fatturare, dato che i clienti pretendevano la fattura per poter poi scaricare il tutto dalla denuncia dei redditi. Il discorso vale in generale per gli incentivi alle ristrutturazioni, esistiti per alcuni anni.

In tal modo, lo Stato perde una quota di imponibile tassata al 23% ad un operaio, ma guadagna una quota di imponibile tassata ad aliquote ben superiori ad un artigiano, obbligato controvoglia a denunciare il proprio giro d'affari. A livello fiscale un guadagno sorprendente, tutto a danno di chi ruba.

Questo tipo di ordinamento - faccio scaricare tutto il possibile ai più poveri - è comune in tutto il mondo, ed è sufficiente a stroncare l'evasione fiscale.

In Italia un provvedimento che ha l'effetto di bastonare gli evasori liberando risorse a favore delle necessità dei più poveri non può esistere.

Si è semplicemente trattato di una svista, subito corretta dal partito degli evasori, qualunque esso sia.

Così domattina i nostri cari evasori - peste li colga - potranno tornare finalmente ad investire i soldi e la fatica di noi tutti in stupidi SUV, rigorosamente aziendali, e vacanze di lusso scaricate nella partita iva.

Abbiamo quello che ci meritiamo.

fausto

Anonimo ha detto...

quoto Fausto.
Purtroppo chi ha bisogno dell'artigiano, in assenza di un incentivo statale, è ovviamente tentato a pagare in nero, perchè si risparmia parecchio.
Poi però questa infrazione si paga (la pagano i dipendenti e i pensionati)

Fr@ncesco