mercoledì, giugno 01, 2011

Prepariamoci!



Già la sobria copertina di questo nuovo libro di Luca Mercalli ci dice qualcosa sul suo contenuto. E' un libro che non lascia spazio a illusioni - come dice lo stesso Mercalli è "un distillato di tutta la propria esperienza di vita". Ci racconta di come "ha superato la soglia dell'indignazione;" come è successo a molti di noi.

Così, in questo libro troverete tutto il "verbo" di ASPO e molto di più. Si va dall'esaurimento delle risorse al globale. Si parla degli scempi compiuti sul territorio in nome dello "sviluppo" e si racconta anche l'esperienza personale di Luca Mercalli stesso; il suo impianto fotovoltaico, il suo orto, il suo impegno quotidiano per l'ambiente.

Non vi dico altro: leggetelo

3 commenti:

procellaria ha detto...

l'impressione è che sia Wishful thinking

Francesco ha detto...

..Bè almeno Mercalli ha aggiunto "forse"...Latouche invece nel suo ultimo libro sulla decrescita felice dedicava poche righe al capitolo welfare ammettendo che ci potrebbero essere grossi problemi di sostenibilità.... ( welfare = light crude ) Non sò perchè ma mi ricorda Berlusconi...( Latouche, intendo)..Intanto , nell'illuminatissimo dibattito di stasera su anno zero sul nucleare, nessuno, Chicco Testa in testa, si è azzardato a parlare di effetto serra....Io andrò a votare, però mi piacerebbe ancor di più votare per un referendum che dirotti 1/4 delle attuali risorse destinate al welfare alle rinnovabili e recupero dei suoli, chiaramente a partire dall'anno prossimo, se siamo ancora in tempo....( Intendo in tempo per gli scenari descritti da chi si occupa di sistemi complessi terrestri / ex Club di Roma )

markogts ha detto...

Qualcuno potrebbe elaborare un po' il concetto di sostenibilità dell'orto?

Energeticamente parlando, vivere in città è la cosa più logica che ci sia: case addossate che non hanno bisogno di tanto riscaldamento, trasporti pubblici, distanze piccole da percorrere, servizi facili da realizzare... Ma se devo avere un orto come faccio? Devo andare a vivere in campagna? Per avere un po' di insalata in casa devo triplicare i miei consumi energetici?