martedì, novembre 13, 2007

Il grande buco nero davanti a noi


Pietro Cambi annuncia il verbo di Zhubon trifasico prima della proiezione del film "Chi ha ucciso l'auto elettrica" a "Viva Gaia" a Roma, il 9 Novembre 2007.


Il grande buco nero
Di Ugo Bardi
Novembre 2007


Il buco nero assorbe qualsiasi cosa con cui venga in contatto e la fa scomparire per sempre al di la dell’orizzonte degli eventi. Non c’è dialogo con un buco nero; ci si può interagire soltanto in due modi: o esserne fagocitati o fagocitarlo. Il secondo modo è possibile solo se si è un buco nero più grosso. Tuttavia le leggi della meccanica quantistica fanno si che un buco nero non sia completamente nero. Può emettere materia e si dice che, molto occasionalmente, anche emettere cose strane e unusuali come un televisore o le opere di Proust rilegate in cuoio.

L'altro giorno, mi è venuto in mente questo unusuale comportamento dei buchi neri alla manifestazione "Viva Gaia" organizzata da "Film Studio" a Roma dove, insieme a Pietro Cambi, Debora Billi e Ringo Reemberg abbiamo presentato il cinquino elettrico. Alla manifestazione, abbiamo visto la proiezione del film "Chi ha ucciso l'auto elettrica" e abbiamo visto come quell’immenso buco nero che è la General Motors ha emesso una cosa strana e unusuale per una industria automobilistica: un’auto elettrica (la EV1) che non solo funzionava, ma funzionava anche bene. Un errore, questo, che la nostra Fiat si è sempre guardata con estrema cautela dal commettere e che, in effetti, non ha mai commesso.

Come ogni buco nero che si rispetti, tuttavia, la General Motors ha fatto valere la sua trememda forza gravitazionale e ha rapidamente riportato la EV1 all’interno del raggio di Schwarzschild (o era Schwarzenegger?) da dove niente può più ritornare nell’universo a noi accessibile. Per un brevissimo momento, pochi anni, è stata visibile in California questa curiosa entità di una vettura che poteva viaggiare senza petrolio, che aveva bisogno di quasi zero manutenzione, che non inquinava, non faceva rumore, e durava a lungo. Non era possibile, evidentemente, che la cosa fosse tollerata.

Va anche detto, a onor del vero, che il film è chiaramente di parte e può darsi anche che ci siano stati anche vari problemi tecnici con la EV1 che, forse, poteva anche non essere la meraviglia che ci viene descritta. Ma certo la crudeltà e la spietatezza con la quale la GM l’ha fatta scomparire spedendo allo sfasciamacchine tutti gli esemplari esistenti non si può non vedere come una reazione di difesa. E’ stato quasi un riflesso animale questo con la quale la GM si è liberata di un aggeggio che avrebbe fatto concorrenza ai ben più profittevoli SUV.

Anche il cinquino elettrico di ASPO-Italia è un evento unusuale partorito, sembrerebbe, da un buco nero in particolari doglie esistenziali che l’ha scaraventato nell’universo a noi accessibile. Anche in questo caso, ho l’impressione che già esistano potenti forze gravitazionali che mirano a risucchiarlo e a farlo riscomparire entro il raggio di Schwartzschild.

E' un'impressione che ho avuto anche la settimana scorsa parlando di picco del petrolio a un gruppo di economisti e di funzionari della Commissione Europea. L’impressione era quella di orbitare intorno a un immenso corpo oscuro; immobile e inamovibile. Era l’assoluta ininfluenzabilità dei funzionari, che mi sono parsi quasi tutti bene al di là del raggio di Schwartzschild dell'intelletto. Qualunque cosa gli dici, scompare al di la dell’orizzonte degli eventi e non ritorna più fuori. Il buco nero è ininfluenzabile.




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7 commenti:

Frank Galvagno ha detto...

A me questi gruppi compatti di persone ripiegate sui propri impenetrabili privilegi impauriscono molto.

Se non subiscono "attacchi" al sistema, hanno tutto il potenziale per creare enormi problemi nel futuro (e il futoro è ora)

Giovanni Galanti ha detto...

Non ho visto il film... quindi chiedo scusa, ma non capisco bene... credevo che ci fosse spazio per questi cambiamenti...

Anche perchè circola questo video:
"New York, 12 febbraio 2007. Durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri al Council on Foreign Relations, Arnold Schwarzenegger ha spiegato come, in pochi anni, la California sia diventata l'esempio di eccellenza mondiale nel campo della politica "verde". "
http://194.244.14.81/sherpa/dettaglio_news.jsp?id=1997

Anonimo ha detto...

Ugo, se hai verificato questo fenomeno parlando in termini concreti d'energia, prova a figurarti cosa sarebbe accaduto parlando in termini concreti di demografia. Probabilmente saresti diventato tu stesso una fonte d'energia: bruciando su un rogo.

I tabù ideologici non si toccano! Che diamine! Svergognato!

Giangi ha detto...

Posso ricordare l'esperienza personale di una conferenza degli economisti dell'energia, dove, presentando un testo sulle future-possibili tecnologie dell'automobile, gli executive presenti rimasero allibiti a sentir parlare di "superiore efficienza della trazione elettrica rispetto ai motori a combustione interna". E il paper non venne incluso negli atti.

Il momento era particolare e membri di Eni-Ricerche si complimentarono dichiarandosi interessati; erano specie in via di estinzione, le privatizzazioni avanzavano e tutto il non-oil veniva smantellato.

Ogni speranza di divergenza dal pensiero unico deve essere azzerata, scioccone!

Anonimo ha detto...

E gli anticomplottisti son serviti!

P.B.

indiano ha detto...

Bravissimi, sono interessato a cllaborare fattivamente, sono un piccolo editore e vorrei fare parte di un gruppo di acquisto e realizzazione dei vostri porototipi. Non a scopo imprenditoriale ma solo a scopo amatoriale e di supporto.

Ho tentato varie volte di inviare e mail ma su eruozev@italia sostenibile.org e p unto . it non si ottengono risposte.

Aspetto vostre nuove.

stefano

indiano ha detto...

Bravissimi, Pietro Cambi Deborah Ugo Bardi e Falci e tutti gli altri
Personalmente
sono pronto a sostenervi con il mio gruppo che è composto da giovani studenti universitari e laureati,inoltre sono un piccolo editore e spesso sono in giro per l'italia a fare conferenza sulla psicoterapia sostenibile e mi piacerebbe introdurre il vostro lavoro nei miei seminari.
Per questo motivo, vorrei entrare in contatto con voi del "cinquino" ma sembra un po impossibile. Potete riuscire a mandarvi un vostro recapito telefonico o qualcosa con cui possa contattarvi. Anche l'elenco delle vostre nuove presentazioni in Italia....

Saluti

Stefano