giovedì, maggio 28, 2009

Che cosa bruceremo per produrre energia?


La batmobile, mezzo di trasporto di Batman e Robin, in un'interpretazione degli anni '60. Si supponeva che la batmobile avesse un piccolo reattore nucleare come motore - ma notate le fiamme allo scappamento. Una bella illustrazione del concetto di "combustibile nucleare"


Da quando i nostri remoti antenati hanno imparato ad accendere il fuoco sfregando pietre o legnetti, il fascino della fiamma ci è rimasto dentro. Tanto è vero che non riusciamo a concepire muoversi o generare energia senza bruciare qualcosa. Persino l'uranio viene quasi sempre definito come "combustibile" delle centrali nucleari. E' come se la gente pensasse che dentro la centrale c'è un fuoco acceso (*). Esattamente come per la batmobile (atomica) dei film anni '60 che mandava fuoco e fiamme fuori dalla marmitta.

Ecco un piccolo esempio di questo atteggiamento. Viene dal programma del "Festival dell'Energia" che si è tenuto a Lecce dal 14 al 17 Maggio 2009. Nella descrizione di un "talk show" di Sabato, intitolato "I combustibili del futuro", leggiamo

"Celle combustibili, idrogeno, biocarburanti, biomasse. Che cosa bruceremo per produrre energia, in particolare nel settore dei trasporti?"

Vedete che non si concepisce neanche la possibilità di produrre energia o muoversi senza bruciare qualcosa. Cose come l'energia fotovoltaica o il trasporto elettrico sono, apparentemente, troppo aliene per essere prese in considerazione. Siamo condannati a bruciare e bruciare sempre di più. Fino a che non resteremo al buio.



(*) mi ricordo, ma non so più ritrovare, un mitico episodio di Flash Gordon (credo) in cui il comandante dell'astronave ordinava di "mettere più uranio nei motori" per aumentare la velocità. Nella vignetta successiva, si vedevano anche gli addetti ai motori, tutti sudati che spalavano l'uranio dentro una grande caldaia!

5 commenti:

mauriziodaniello ha detto...

Grasso ! ... Pedalando :-))

Ciao

onizukahost ha detto...

ahaahha sempre bruciare però eheheh :)

capisco esattamente come si sente l'autore del post..

ciao

ivan

Anonimo ha detto...

Verne a metà dell'800 aveva capito l'importanza del petrolio (soprattutto nelle opere più recenti), ma molte sue macchine le faceva andare ad energia elettrica, con pile ricaricabili.

Anonimo ha detto...

"Chi ama brucia!"

Frank Galvagno ha detto...

Sicuramente c'è un'enorme influenza psicologica; riusciamo a immaginare in modo "convinto" solo un futuro basato sulla continuazione di quello che c'è oggi.

Sarà la termodinamica a constringerci a gettare la maschera, o a togliere le bende dagli occhi.
E' un po' come una bacinella che serve a trattenere una perdita d'acqua. Si può ignorare l'esistenza della perdita fintanto che la bacinella basta a trattenere la quantità di acqua fuoriuscita. Poi, o si fa qualcosa di più strutturale o sono ca..i