domenica, febbraio 21, 2010

Una Ferrari va più piano di una bicicletta


Continuo a usare la mia Ax Elettrica che funziona benissimo, ma in questo post vi racconto di un veicolo più convenzionale. 


Quest'anno a Dicembre ho fatto una cosa decisamente poco "post-picco", ovvero mi sono comprato una macchina nuova (*). Pur essendo l'oggetto meno costoso che sono riuscito a trovare che avesse quattro ruote e quattro porte e qualche altro aggeggio necessario, è dotata di un'elettronica che per me è una novità. Una di queste novità è il piccolo computer di bordo che, fra le tante cose, ti da anche la tua velocità media. Nel mio caso, dopo circa un mese di uso, mi ha segnato una media di circa 27 km/h per un uso su tratti urbani e semi-urbani.

Questo mi ha ricordato una cosa che aveva detto Ivan Illich, che aveva calcolato la velocità media di un guidatore "tipico" americano tenendo conto non solo della velocità effettiva, ma anche del tempo necessario per guadagnare i soldi necessari per comprare e mantenere una macchina. Era arrivato a qualcosa come - se mi ricordo bene - 5 miglia/ora, ovvero circa 8 km/ora. Non era molto di più della velocità che uno può fare a piedi.

Con la nuova macchina, mi posso provare a fare lo stesso conto nel mio caso. Per prima cosa, sono andato sul sito dell'ACI, dove è possibile calcolare il costo chilometrico di ogni veicolo. Per la mia macchina (se vi incuriosisce, è una Renault Modus) risulta essere 0.47 Eur/km per una percorrenza di 10.000 km/anno, all'incirca quello che dovrebbe percorrere questa macchina. Il dato è per la benzina, sempre secondo l'ACI se andassi a GPL o a gasolio con la stessa macchina risparmierei circa 3 c a chilometro - non c'è una gran differenza.

Non so quanto siano validi questi dati dell'ACI; ovviamente non ti dicono una parola di come sono calcolati e di quale approssimazioni ci siano. Noto che io spendo molto meno di assicurazione di quanto non assumano loro, ma è anche vero che loro non tengono conto di cose tipo la necessità di andare dal carrozziere dopo aver strusciato una fiancata da qualche parte e neppure delle varie multe che ti arrivano a tradimento, oppure di spese ausiliarie ma necessarie, tipo i parcheggi. Insomma, prendiamo per buoni gli 0.47 Eur/km.

Da questo deduco che spendo circa 0.47*10.000, ovvero 4.700 euro all'anno per avere e utilizzare la mia macchina. Fatti i dovuti conti, con il mio stipendio per mettere insieme 4700 euro devo lavorare circa 250 ore. Considerando ora la media di 27 km/h che avevo calcolato prima, ne consegue che il guidatore di questa macchina ci passerà dentro circa 370 ore per percorrere 10.000 km. In totale sono 620 ore. Il risultato finale non è tanto diverso da quello che aveva trovato Ivan Illich, ovvero una velocità media di 10000/620 = 16 km/ora. (**) E' più o meno la velocità di una bicicletta.

Ovviamente, questi sono conti fatti un po' con l'accetta; però credo che siano giusti come ordine di grandezza. Tenete conto che il mio stipendio di professore universitario con una certa anziantià è più alto di quello medio in Italia e che la mia macchina è - come ho detto -  al limite basso della gamma. C'è gente che si compra macchine molto più costose della mia oppure, al contrario, si compra macchine usate, spendendo meno. Poi, i dati della velocità media sono per Firenze e dintorni, zone notoriamente molto trafficate e lente. E' anche da notare che qui si assume che la macchina porti il solo guidatore. Insomma, ci sono varie cose da considerare, ma nel complesso credo che sia difficile che il guidatore medio in Italia viaggi a più di 20 km/h in media. Velocità, appunto, da bicicletta che però costa molto meno!

E se ti compri una Ferrari, con quello che costa, vai molto più piano di una bicicletta!

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* Comprarmi una macchina nuova non è una cosa che ho fatto volentieri. Avevo resistito a lungo, ma alla fine mi sono deciso a far sparire un arnese che avevo ereditato da un nipote e che aveva pretese "sportive" con motore sovradimensionato, ruote larghe, profilo basso, sedili avvolgenti, eccetera. Consumava in modo bestiale e della manutenzione non vi dico. Lo so che, facendo i dovuti conti, prima di ammortare il costo della macchina nuova mi ci vorranno parecchi anni. Lo so anche che dal punto di vista ecologico è orribile mandare a demolire un arnese che, pur malridotto, era ancora in grado di una locomozione autonoma. Ma non ne potevo più.

** Fatti i conti del caso, andando a GPL o a gasolio farei 16.7 km/h, invece di 16.1 con la benzina verde. Poca consolazione.

*** vi passo anche queste interessanti considerazioni di Lopo su un argomento simile


Cori, cori, ma ‘ndo cori?

Dal blog di Lopo
Un’aggiunta a quanto già calcolato.

Prendiamo una distanza qualsiasi tra quelle elencate: A1 da Orte a Caserta Nord, lunghezza percorso 242,4 km.

Prendiamo una tabella che dia un’idea dei consumi di un’auto di una certa cilindrata, che sia quindi capace di raggiungere i 150 km/h: ad esempio, una berlina da 1800 cc. Leggiamo che il consumo a 130 km/h è di 8,9 km/litro. Non è indicato il consumo a 150 km/h, ma data la dipendenza inversa col quadrato della velocità, lo possiamo quantificare in circa 6,7 km/litro.

Quanto carburante in più spenderai per percorrere quei 242,4 km a 150 invece che a 130 km/h, nell’ipotesi di mantenere tale velocità per l’intera tratta, ovvero il caso ottimo teorico?
  • A 150 km/h si spendono 242,4/6,7 = 36,18 litri di benzina.
  • A 130 km/h si spendono 242,4/8,9 = 27,24 litri di benzina.
Andando a 150 km/h si spendono 8,94 litri di benzina in più. Immaginiamo di pagarla ad un prezzo al momento piuttosto conveniente, ma comunque nella media di questo periodo: 1,3 €/l.

Significa che spenderai 11,62 € di benzina in più.
Immaginiamo che tu guadagni più dignitosamente, per poterti permettere un’auto del genere: 90.000 € l’anno. Netti.

Ipotizziamo 13 mensilità, 40 ore settimanali. Fanno, a spanne, 44 € l’ora. Vale a dire che guadagni 0,73 € al minuto lavorativo.

Per guadagnare gli 11,62 € con cui pagare la benzina aggiuntiva, devi lavorare poco meno di 16 minuti.

Andando a 150 km/h invece che a 130 km/h per 242,4 km, hai risparmiato quasi 15 minuti di tempo. Ma ne dovrai lavorare quasi 16 per pagare il carburante consumato in più.

Benvenuto nel mondo dei ritorni marginali decrescenti, idiota.

9 commenti:

Gianni Comoretto ha detto...

Nel traffico di Firenze il conto puo' non essere solo virtuale. Ricordo benissimo il sorriso da orecchio ad orecchio di mio figlio, sul seggiolino della mia bici, quando superammo una bellissima Testarossa imbottigliata nel traffico dei viali. Aveva 6 anni, e un numero imprecisato di Ferrari Testarossa nel suo parco macchinine, sapeva benissimo cosa stavamo facendo e cosa significava.

Mimmo ha detto...

Anch'io ho a bordo dell'auto qualcosa che mi informa che la mia velocità media annua è intorno ai 34 chilometri all'ora. Per questo vorrei che l'industria si impegnasse maggiormente verso l'abbordabilità dell'auto elettrica, piuttosto che verso prestazioni improbabili e 'piacere di guida'.

Frank Galvagno ha detto...

Caro Ugo, post molto interessante, cui farò seguire uno analogo, con alcuni conti in linea con quello che scrivi tu.

Faccio solo un paio di osservazioni.

27 km/h è una media bassina per un motore endotermico. Naturalmente la cosa è legata al fatto che l'auto è utilizzata in un ambiente urbanizzato, che nel futuro sarà l'habitat ideale per l'elettrico (anche nel presente, soprattutto per te, visto che hai già auto retrofittata + scooter). Da cosa ho capito giri a benza; la stessa media fatta con un diesel sarebbe negativa per una buona combustione e per la corretta rigenerazione del FAP.
Ad es, io ho medie (lette sul computerino) intorno ai 50 km/h, in quanto faccio percorsi extraurbani > 10 km, con max di 80-90 km/h. Solo così si riescono a utilizzare marce alte e a stare in coppia massima, ottimizzando consumi, tempi e longevità del propulsore.
Ma mi rendo conto che le condizioni urbane in cui ci si sposta dettano legge... mi ritengo abbastanza fortunato, anche se il traffico non manca neanche da noi Cuneesi :-)

Per la ferrari: se la compra un medio dirigente d'azienda la variabile costo impatta sul tempo; se la compra Brad Pitt o Totti non molto ... :-)

luca ha detto...

si, è vero, in bici batti l'auto nettamente

http://bit.ly/bUjGXx
http://ilikebike.org/upload/rte/lombrosoMo.jpg

Francesco ha detto...

R Ax elettrica

Prof Bardi, e se ci accontentassimo di vetture almeno il 40 % meno pesanti delle attuali, come ad esempio l' AX rispetto ad esempio ad una grande punto o ad una C3 moderna, che retrofittate con i moderni common rail 1.3 litri, che per buona parte parte del tempo potrebbero anche funzionare solo con 2 cilindri, e gli altri accorgimenti del caso, potrebbero fare tranquillamente i 40 km litro ?!....é chiaro che non esistono macchine con buona sicurezza passiva, che consumano poco e che costino anche poco...
I moderni common rail sono vicini ai limiti dello svilupo del motore enotermico, si tratta di metterci su una carrozzeria leggera e pneumatici moderni : l'aerodinamica incide in maniera pprezzabile solo sopra i 100 km orari.

Carlo Stagnaro ha detto...

Ugo, fa un po' ridere che sia io a rivolgerti un'obiezione del genere, ma i soldi non sono tutto. L'assunzione implicita che tu fai è che l'unica variabile rilevante - perché più facilmente monetizzabile - sia il consumo. Non consideri una serie di variabili che, però, per molta gente sono determinanti nel decidere quale auto acquistare (magari a te possono non interessare, ma non credo tu intenda dire che è eticamente superiore chi ha gusti spartani rispetto a chi no): per esempio, l'estetica, il comfort, lo spazio, ecc. In altre parole, tu stai ipotizzando che, per un individuo medio che percorre 10.000 km all'anno (pochini, indeed) prevalentemente in ambiente urbano, guidare una Modus sia la stessa cosa che guidare una Bmw 320, tranne che per la spesa per carburanti e per il costo dell'automobile. Cioè, stai ipotizzando che tutti quelli che comprano un'auto al di sopra dello standard minimo disponibile, inteso come combinazione pesata tra costo fisso dell'automobile e costo variabile della benzina + manutenzione, siano degli idioti...
Lo stesso vale per il post che tu riprendi, il quale assuma che il valore di 15 minuti sia lo stesso a prescindere da qualunque condizione esterna (evidentemente non è così: il prezzo che tu chiederesti per lavorare da mezzanotte a mezzanotte e un quarto nella notte di Natale è diverso dal prezzo che tu chiedi per lavorare dalle 10 alle 10,15 di un qualunque lunedì mattina...). Lasciamo fare un esempio estremo e paradossale: diciamo che tu ti accorgi, in ritardo, di possedere il biglietto vincente della Lotteria Italia, diciamo che l'ultima scadenza utile per raggiungere lo sportello e incassare il premio sono le 18,00, diciamo che andando ai 150km/h arrivi alle 17,59, mentre facendo i 130 km/h arrivi alle 18,15. Per te, quei sedici minuti valgono un milione di euro. Insomma, quello che voglio dire è che non si può fare un ragionamento sensato basandosi solo sulle medie, perché i valori medi non hanno significato fisico, ma solo statistico...

Ugo Bardi ha detto...

Ohimé, Carlo, mi porti su un terreno difficile.... certo che i soldi non sono tutto! E con una BMW si riesce a fare delle cose che con altri mezzi sono molto difficili - tipo, come si dice da noi "imbroccare". Certo, però, vuoi mettere la soddisfazione di riuscirci lo stesso, non so, con una Skoda? :-)

Frank Galvagno ha detto...

Sono d'accordo con Carlo Stagnaro sul fatto che le medie stravolgano la fisica degli eventi reali, che seguono leggi dinamiche f(t).

Ma l'approccio di Ugo è relativo alle variabili "gestionali" dominanti: tempo & denaro. Nel nostro sistema non è praticamente possibile astrarre dal concetto di reddito (se non per pochi casi in cui ci si scambia tempo di lavoro o si barattano derrate), ed è sensatissimo a mio avviso partizionare il nostro tempo lavorativo (cui corrisponde in biunivoca una partizione sul reddito), e prendersi il "piacere" di andare a vedere quali sono i motivi per cui "lavoriamo". L'automobile è, mediamente, un piacere (e spesso anche un bisogno) da una mensilità all'anno ...

Lopo ha detto...

Ringrazio il Prof. Bardi per la citazione del mio calcoletto a spanne!

A Carlo Stagnaro rispondo che sicuramente ha ragione, ma non era evidentemente mia intenzione ridurre il confronto tra il limite a 130 e il limite a 150 ad una pura questione economica valida in tutti i casi.
Volevo solo sottolineare qualcosa che non è, spero concorderà, evidente all'automobilista medio.

Peraltro, alla sua obiezione sull'ipotetica necessità di un quarto d'ora di tempo per una vittoria alla lotteria, basterebbe ricordare l'accresciuto e tutt'altro che ipotetico rischio: ad esempio l'aumento della distanza di sicurezza, che come è noto è quadratica con la velocità, fatto noto dalla scuola guida, ma quanti se ne ricordano? (Sicuramente non coloro che tampinano in corsia di sorpasso scalpitando proprio per superare i 130km/h...)

Insomma, credo che nessuno voglia dimostrare matematicamente l'inutilità generale delle automobili, ma del resto non mi pare ci sia il rischio che in troppi prendano in modo errato ed estremo questa nostra propaganda (purtroppo).