mercoledì, agosto 15, 2007

Parisi e la leva obbligatoria



In questi giorni il ministro della Difesa Arturo Parisi ha espresso parere favorevole alla “riattivazione” del servizio militare. Egli si stupisce anche del clamore che ha suscitato la sua esternazione, e l’ha giustificata con alcuni concetti:


1. si tratta di un semplice richiamo al rispetto delle disposizioni di legge
2. la leva obbligatoria è stata sospesa nel 2005, mai abolita
3. la Costituzione definisce il dovere della difesa della patria come l’unico sacro
4. nessuno può prevedere il futuro
5. è necessario ricostituire le Forze Armate in numero adeguato, qualora fosse necessario difendersi da un’aggressione, o in caso di una grave crisi internazionale.


Provo ad abbozzare alcuni commenti che mi sorgono spontanei, confidando di poter integrare con quelli di altri lettori.

1. Evidentemente il principio di non contraddizione non fa parte dei fondamentali della Scienza Politica, infatti la stessa Costituzione recita “L’Italia ripudia la guerra…” . Ne consegue che si tratta di un sistema illogico, ergo irrazionale. Come si fa a ripudiare la guerra e nel contempo investire nelle macchine-da-guerra più che in qualsiasi altro settore?

3. La sacralità sancita dalla Costituzione ci ricorda che le basi per una guerra di religione non sono mai state estirpate

4. Nessuno ha la sfera di cristallo, ma a certi livelli (quelli di Parisi) hanno qualcosa che ci assomiglia

5. Di quali aggressioni si parla? E soprattutto, di quale grave crisi internazionale? Si tratta di situazioni puramente ipotetiche, o c’è dell’altro?


Una cosa è certa. Nella fase di depletion di Petrolio - Gas, tra il 2010 e il 2020, i rapporti internazionali saranno tutt’altro che facili.
Inoltre, esistono teorie che riconducono qualunque conflitto a motivazioni legate alla spartizione e all’impiego di risorse energetiche un tempo “abbondanti”, prima di diventare “scarse” in modo tale da non riuscire più ad alimentare il trend di crescita.
Riflettiamo anche su questo, se in futuro accadranno cose irrazionali e inaspettate. Se salteranno fuori dal cilindro magico “popoli cattivi”. E, soprattutto, se ci verrà richiesto un qualche supporto. Le parate militari fanno molto tradizione e folclore, ma i significati sottesi sono ben altri.

6 commenti:

Hydraulics ha detto...

L'articolo 11 della Costituzione in effetti recita:

"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali [...]"

che non significa aprire la porta di casa ad eventuali nemici senza avere il diritto di difendersi.

Sarebbe molto interessante sapere se qualcosa si sta muovendo anche in altri paesi europei, come Francia e Spagna, che sono nella nostra stessa situazione se non ricordo male.

Antonello ha detto...

"1. si tratta di un semplice richiamo al rispetto delle disposizioni di legge"

Quali leggi? Quelle che fanno i politici per noi ma non per loro? Oppure quelle che fanno per loro ma non per noi?

"2. la leva obbligatoria è stata sospesa nel 2005, mai abolita"

Questo i furbi lo dicono solo adesso pero...

"3. la Costituzione definisce il dovere della difesa della patria come l’unico sacro"

Le parole "dovere" e "sacro" riferite alla "patria" sono tipiche delle dittature. Dicono così perché NON ti pagano (a parte i soldi per le caramelle). Di sacro c'è solo la vita della gente e nient'altro.

La verità è che le finte democrazie europee governare dalle banche e dai massoni vorrebbero sacrificare la vita di tanta gente per difendere i loro vergognosi privilegi (per loro sacrosanti) spolverando frettolosamente dal museo della II guerra mondiale parole come "sacro" "dovere" e "patria".

"5. è necessario ricostituire le Forze Armate in numero adeguato, qualora fosse necessario difendersi da un’aggressione, o in caso di una grave crisi internazionale."

La "leva" un tempo era considerata necessaria (soprattutto per la NATO) ha causa della "guerra fredda". Quando crollò il muro di Berlino si cominciò subito a parlare di abolirla, anche per una questione di risparmio. Essa simboleggia la PAURA verso la Russia e nient'altro che questo. Adesso che è ritornata la guerra fredda guarda caso ritorna anche la leva (forse anche in USA).

Beh! In conclusione se il lavoro nobilita l'uomo allora spero che la Russia conquisti l'Italia e mandi a lavorare in Siberia i nostri politici per... Nobilitarli.

Frank Galvagno ha detto...

Hydraulics

sollevi un argomento molto interessante.

Ad esempio io sono il primo a mal sopportare le visite gratuite di zingari e avrei una gran voglia di prendere un eventuale ladro a manganellate, altro che pacifista peace and love.

Ma la mia idea è che nelle guerre siano coinvolti interessi di alcuni privilegiati (politici,banchieri, industriali,...) che "pompano" la guerra stessa, creando nemici immaginari. Gli invasati della guerra sono un ristretto gruppo di potere. I tedeschi "cattivi" della II guerra mondiale ad es. erano una trascurabile frazione della popolazione, però avevano il POTERE. Gli "sfigati" erano i soldati semplici che combattevano contro altri sfigati. Nessuno di loro credeva in quello che faceva, ma doveva farlo.

Se crediamo in questo, abbiamo delle possibilità di evitare la guerra.

Su Francia e Spagna non so nulla, ma grazie dell'idea, mi documento :-)

Antonello

condivido pienamente i tuoi dubbi sil sistema

Anonimo ha detto...

Il ministro parte da un assunto falso. La leva non forma i futuri soldati; chi di noi, pur svolgendo il servizio, non è finito in un ufficio a muovere della carta. Io ad esempio ho sparato un sola volta in poligono. Abbiamo contribuito a giustificare un esercito di sottoufficiali ed ufficiali in uffici. Questo è stato fatto a spese di chi ha espletato il servizio, magari dopo anni di studio, rimandando l'ingresso nel mondo del lavoro.

Anonimo ha detto...

Nell'antica Sparta, i giovani venivano addestrati alla guerra (in modi assai turpi).

A partire per le operazioni più pericolose, però, erano quasi sempre uomini in età relativamente avanzata, possibilmente che avessero già avuto dei figli.

Gli spartani, da noi spesso considerati bestie crudeli, ritenevano disumano mandare a morire persone giovani che non avevano ancora cominciato a vivere.

Riflettiamo.

HUMBERTO TECCHIO ha detto...

Mi fara piacere se l'obligo della leva militare riprendesse suo corso.
Credo che tanti giovani possono dimostrare il loro talento, basta stringere un tantino la cosa.