venerdì, agosto 24, 2007

Fucilare i dissidenti

Ci sono una serie di osservazioni molto interessanti di Robert Jacob, climatologo dell'Argonne Nat. Lab, sul suo blog "climatespin"

Vi ricordate dell'ultima leggenda raccontata dai negatori, quella dell' "errore" nei dati della NASA che, una volta corretti, "hanno reso il 1934 e non più il 1998 l'anno più caldo della storia "(ma non è vero). Allora, un sacco di negazionisti sui blog di oltreoceano ne ha fatto un caso, raccontando in giro che è tutto un complotto degli scienziati, che non è vero che c'è il riscaldamento globale, che ci hanno imbrogliato, eccetera.

Ebbene, fa notare Robert Jacob che di questo grande attacco negazionista sui blog americani, sui media "mainstream" non è passato assolutamente nulla. I negazionisti sono stati completamente ignorati.

Jacob aveva anche notato in un post precedente la copertina di un numero recente di Newsweek. La scritta dice: "Il riscaldamento globale è un imbroglio". Ma sotto, alla nota indicato dall'asterisco, c'è scritto Or so claim well-funded naysayers who still reject the overwhelming evidence of climate change. ovvero, "o così dicono un gruppo di negazionisti ben finanziati che tuttora negano l'evidenza del cambiamento climatico" In altre parole, Newsweek ha preso pesantemente posizione contro il negazionismo e tutti i giornali americani sembrano studiosamente ignorare i negazionisti.

Sembrerebbe che qualcosa nel vento sia cambiata. In effetti, se mi metto nei panni di un negazionista, mi sentirei un po', come dire, inquieto... Ammettiamo che succeda qualcosa di grosso, come potrebbe succedere benissimo. Potrebbe essere qualcosa di spettacolare, come una foto dal satellite che mostra il polo nord completamente libero dai ghiacci, come non si era mai visto forse dal Mesozoico. Oppure qualcosa che fa dei danni veramente pesanti; qualche incendio ancora peggio del disastro che sta succedendo in Russia e Siberia, qualche siccità ancora più pesante di quelle degli anni 30 negli Stati Uniti, o qualche tempesta peggiore di Katrina. Insomma qualcosa che fa girare nettamente l'opinione generale verso il fatto che il riscaldamento globale è una cosa vera e che ci minaccia nell'immediato. Cosa del resto che sembra stia già succedendo.

Bene, cosa ne sarebbe in questa situazione dei negazionisti? Se venisse fuori che c'è stato qualche bel disastro a causa del riscaldamento globale, e che loro erano pagati per dire le cose che hano detto (non lo dico io, lo dice Newsweek), beh, insomma, io se fossi loro non sarei tranquillo e, in effetti, una certa responsabilità per l'accaduto me la sentirei addosso. Finirebbero per non essere proprio ben visti. Magari non finirebbero fucilati, ma non lo darei per impossibile (per inciso, non mi auguro di veder fucilato nessuno, per carità! Così come non mi auguro che sia necessaria una catastrofe per dimostrare la realtà del riscaldamento globale). Comunque, seguendo questa linea di ragionamento si capisce come mai i giornalisti americani hanno deciso di tenere un basso profilo. Non si sa mai.

In Italia, curiosamente, sembra essere successa la stessa cosa che è successa negli Stati Uniti. Ovvero, la storia dell "errore nei dati della NASA" è apparsa in molti blog in Italiano, ma i nostri quotidiani l'hanno generalmente ignorata. O, perlomeno, mi risulta che per ora sia venuta fuori soltanto in un articolo sul Giornale del solito Franco Battaglia, e in una nota, indovinate, della Gazzetta dello Sport (!!) a firma di Giorgio dall'Arti.

Non è detto che questa mancanza di reazioni sulla nostra stampa non sia dovuta soltanto a una certa lentezza nel reagire. Se è così lo vedremo nei prossimi giorni. Ma potrebbe darsi che anche i nostri giornalisti abbiano annusato da che parte tira il vento


(ringrazio Nicola dall'Olio e Maurizio Tron per la segnalazione dell'articolo sulla Gazzetta dello Sport)

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2 commenti:

Francesco ha detto...

Professore, la nota:
"Ringrazio Nicola dall'Olio e Maurizio Tron per la segnalazione dell'articolo sulla Gazzetta dello Sport"
è deliziosamente snob.
E come la capisco!

Claudio Costa ha detto...

http://www.wpsmeteo.it/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=760

La terra è piatta!
Un mio articolo