lunedì, agosto 20, 2007

Dean in tutto il suo fulgore


Ecco qua l'uragano Dean in marcia verso la penisola dello Yucatan (cliccate per ingrandire). Non sappiamo se questi uragani siano causati davvero dal riscaldamento globale, ma comunque hanno una tendenza ad abbattersi sulle piattaforme petrolifere del Golfo del Messico.

Si presume che Dean potrebbe bloccare la produzione di 1 milione di barili al giorno. Non è molto considerato che al mondo se ne producono più di 80 tutti i giorni. Ma ricordatevi che ormai non c'è più "spare capacity" quindi basta poco per mandare in crisi il mercato.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

In realtà potrebbe fare molto di piu' Dean: Se continua l'attuale trend di "migrazione" verso sud della traiettoria da previsione a previsione, Dean Impatterà direttamente Cantarell e le decine di piattaforme petroliere che ne fanno il secondo giacimento del mondo ( sia pure in declino, siamo sempre oltre 1,5 milioni di barili al giorno)
E' vero che PRIMA Dean dovra' attraversare lo Yacatan e riemergera' notevolmente indebolito, ma è anche vero che le acque del golfo non sono mia state cosi calde e fara' presto a recuperare l'energia persa sul plattissimo Yucatan.
Vedremo!

Pietro C.
http://www.nhc.noaa.gov/

Roberto ha detto...

A me spiace solo che sia troppo a sud rispetto a Washington.

Anonimo ha detto...

A proposito di Washington. Non si può dire che non avessero una strategia quando, con la scusa delle fantomatiche armi di distruzione di massa, la democrazia da "esportare" e via dicendo, si sono assicurati il controllo del petrolio iracheno. Certo, si è trattato di una "birichinata". Ma non si può negare che questa abbia colto l'obiettivo. Ora, mi domando, quale sarà la strategia che guida la loro, almeno in apparenza pazzesca, scelta di incentivare l'etanolo da mais facendo così schizzare i prezzi degli alimentari?