giovedì, luglio 05, 2007

Il caro-benzina e la massaia di Voghera


Il sito contintasca fa di solito un utile servizio di informazione su questioni economiche. Ieri, pubblica una noticina sui prezzi della benzina che probabilmente ci da una buona idea di come il problema venga percepito al di fuori del mondo un po' ristretto (per ora) dei picchisti.

Dal nostro punto di vista, fa inorridire la superficialità con la quale il problema viene affrontato. Che si dica che "non giova la situazione internazionale" (!!) ci sembra una vera e propria presa di giro. Ma, probabilmente non è così che la cosa viene vista dall "uomo della strada" o, come è venuto di moda dire, dalla "massaia di Voghera".

Il tutto poi - secondo contintasca - sembra risolvibile agendo sulle accise sulla benzina; delle quali qui si chiede addirittura l'abolizione (!!). Non sembra che sfiori la mente della massaia di Voghera che - accise o no - il prezzo del barile va comunque pagato. Ma a sentire quello che dicono molti dei nostri politici, sembra che il loro livello di comprensione della situazione sia migliore.

Ecco la nota di contintasca.

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Sembra inarrestabile la corsa al rialzo del prezzo della benzina: in Campania si é raggiunta la cifra record di 1,4 euro al litro.

Certo, la situazione internazionale non giova: il prezzo del petrolio greggio continua a mantenersi vicino ai 70 dollari al barile.

E così i gestori italiani si adeguano e, a volte, superano anche il prezzo al litro consigliato dalle Compagnie: l'ultima indicazione fornita é di 1,37 euro al litro, ma in molti casi viene abbondantemente superata.

Insomma, si profila un'estate all'insegna della corsa al rialzo dei prezzi del carburante.

Il Governo aveva decretato l'abolizione temporanea delle accise proprio in casi come questo: manterrà la promessa? Staremo a vedere.





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3 commenti:

fabrizio ha detto...

Opinine leggermente OT.
A mio parere le accise sui carburanti presentano alcuni aspetti positivi o potenzialmente tali:
sono tasse difficilmente "evadibili", favoriscono un'immediato e tangibile ritorno economico per scelte di risparmio energetico (auto piu' parche, guida accorta,etc.), potrebbero inoltre diventare uno strumento fondamentale per la riconversione energetica del nostro paese, molti di noi penso sarebbero disposti a vederle aumentate se il ricavo andasse a promuovere, sviluppare e realizzare opere e progetti nel campo delle energie rinnovabili (con cifre dell'ordine di decine di miliardi di euro qualche degno progetto si può sviluppare)

Anonimo ha detto...

segnalo anche qua i conti in tasca delle accise
http://www.stopaccise.com/

Enrico ha detto...

D'accordo con Fabrizio, anche io penso che le accise possano costituire uno strumento importante per riconvertire energeticamente l'Italia, ma dov'è la classe politica che si assume il compito di spiegarlo al paese? Speriamo solo che la salita dei prezzi sia graduale negli anni....