venerdì, luglio 20, 2007

Non si può abrogare la legge di gravità



Su internet girano le cose più strane. In fondo, vi passo una lettera che sostiene la petizione per "Auto a idrogeno subito" che ha avuto grande successo con più di 10.000 firme al momento. La petizione chiede che ogni distributore di benzina abbia accanto un distributore a idrogeno e la lettera chiede "800.000 firme per fare abbassare la testa ai padroni del petrolio"

La petizione sulle auto a idrogeno ha l'aspetto di una delle tante bufale anonime che girano su internet, per esempio quelli che parlano di una cospirazione delle compagnie petrolifere che impedirebbero lo sviluppo e la messa in commercio dell'auto ad aria compressa. In realtà, la petizione sull'idrogeno ha un nome e cognome, il sig. Stefano Pino, che ha un sito a http://www.automobileidrogeno.com/. Ma aver identificato l'origine della petizione cambia poco. Il sig. Pino sembra essere uno dei recenti convertiti alla "religione dell'idrogeno" (come l'ha efficacemente chiamata Maurizio Pallante) della quale Jeremy Rifkin è il massimo profeta. Per qualche ragione, l'idrogeno ha colpito la fantasia della gente, come nota Debora Billi in un recente post sul suo blog "petrolio" dove riporta di aver trovato gente convinta che l'idrogeno si vende in buste di plastica del supermercato.

Tanto interesse nell'idrogeno è una dimostrazione della buona volontà degli italiani di liberarsi dal petrolio e di respirare un aria più pulita. Purtroppo, questo tipo di petizioni, pur bene intenzionate, sono completamente fuori dalla realtà. Sono l'equivalente della richiesta di abrogare la legge di gravità come la leggenda vuole che abbia fatto il il consiglio comunale di non si sa quale paese.

Non ci sono leggi della fisica che impediscano di fabbricare macchine a idrogeno. Ci sono però delle leggi dell'economia e della tecnologia che rendono la cosa per il momento impensabile se non a livello di prototipi ultra-costosi. Chi ha messo in giro la petizione sui distributori a idrogeno non si è chiesto, evidentemente, quanto costerebbe mettere accanto a ogni distributore di benzina un distributore a idrogeno, soprattutto se questo idrogeno dovesse essere generato utilizzando energie rinnovabili. Considerate le varie inefficienze del processo di produzione di energia rinnovabile, di elettrolisi e di stoccaggio, considerata la necessità di impianti, sistemi di distribuzione e tutto il resto, parliamo di centinaia, forse migliaia di miliardi di euro in termini di costi. Chi dovrebbe pagare? La petizione questo non lo dice; forse questi soldi ce li porterebbe Babbo Natale?

La petizione ignora anche le problematiche tecniche dei veicoli a idrogeno, che al momento semplicemente non esistono come tecnologia che possa viaggiare su strada e essere utilizzata da quei comuni mortali che non possono permettersi di viaggiare con i "siluri" a idrogeno, mostrati anche nel sito in questione.

Se volete firmare la petizione sull'idrogeno, indubbiamente dimostrate che ci tenete a un cambiamento di certe cose. Tenete conto però che rischiate di dare importanza a una grave distorsione delle priorità. Al momento già un bel po' di soldi sono stati sprecati per creare "distributori di idrogeno" per macchine che non esistono.

Pensateci sopra. Segue la petizione come gira su internet:

(notate anche la figura in alto a sinistra, con l'improbabile benzinaio - o idrogenaio - in camicia bianca immacolata. E' presa dalla pubblicita di una macchina del tutto normale che però si porta dietro un piccolo serbatoio di idrogeno liquido per dare l'impressione di essere "ecologica")

Auto ad Idrogeno Subito!
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo malerespirarele polveri sottili e vedere persone a cui vuole benemorire di cancro intorno a sé per il benessere delle multinazionalipetrolifere e hachiesto alla commissione europea (dipartimento dell'ambiente) dicreare unalegge che obblighi i padroni del petrolio ad installare accanto adognidistributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e diincominciarea produrlo utilizzando energie rinnovabili.In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercatodelle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alteprestazioni!!!Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli deinostri figli!L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli!Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni delpetrolio.Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altrepiccolebattaglie.Io l'ho giá fatto e sono il numero 2087!!!FIRMA LA PETIZIONE A QUESTO INDIRIZZO:
http://www.petitiononline.com/idroge...tion-sign.htmlPS: per favore, fatela girare, questa e' seria ... non diciamo poi chenoncambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni.(non inoltrate semplicemente o vengono tutti quegli odiosi segnetti,copiateil testo e incollatelo in un NUOVO MESSAGGIO (anche personalizzato)!!!







3 commenti:

Gianpiero P. ha detto...

290511 firmatari al momento, cioè quasi 300-mila. Altro che 10.000 come riportato da Te, Ugo.

Anch'io questa settimana avevo ricevuto il link su questa nuova petizione.
Certo che una persona non informatissima non pensa e/o non sa tutto quello che hai scritto (e che condivido).

Saluti dalla Svizzera verde ma sempre più calda.
Gianpiero Pascali

Angelo ha detto...

Probabilmente si riferiscono all'idrogeno prodotto in forme "esotiche" tipo HHO o altre. Girano per internet video di macchine (un poco modificate) alimentate da fantomatici gas prodotti direttamente dall'acqua. Ho visto su GoogleVideo un tizio che ci ha pure fatto una particolare saldatrice.

Sarebbe ora di far cadere dalle nuvole questa gente. Serve una informazione un po' più scientifica, basata su dati sperimentali e altro.

Luca ha detto...

La questione è che si crede che l'idrogeno potrà fare quello che oggi fa il petrolio, e questo vuol dire che la loro vita non cambierà di una virgola! Ecco perchè la gente vuole l'idrogeno. Non ha capito che se anche questo discorso fosse vero ci sarebbero dei limiti derivanti dalle altre risorse.
La gente è contenta così com'è, è immatura, viziata da un periodo fittizio di vacche grasse.

Saluti