domenica, dicembre 20, 2009

Nell’aria che respiriamo





created by Silvano Molfese


Ho fotografato le gomme mentre lavavo la macchina: l’acqua scorrendo trascina con sé i veleni depositati sul cerchione.
Credo che le immagini di quello che respiriamo siano molto più eloquenti della tabella riportata qui sotto ripresa dall’articolo di Aldo Bassi “Prospettive del motore automobilistico in relazione all’ambiente” pubblicato su Acqua-Aria n.1 del 1986, pag. 31-38 (cliccare per ingrandire)



4 commenti:

Frank Galvagno ha detto...

Silvano, ok le tue osservazioni, teniamo anche presente che una bella fetta di quello che viene fuori dal lavaggio del cerchione è "endemico", ossia prodotto dal riscaldamento e dalla degradazione delle pastiglie dei freni (che un tempo conteneveno amianto, ora non più), per cui non è che sia proprio un concentrato rappresentativo di quello che è disperso nell'aria che respiriamo.


Ciò non toglie che il degrado della nostra aria, soprattutto nelle città ad alta densità abitativa (veicoli, riscaldamento) sia tale da destare preoccupazione

L'agnostico Stefano ha detto...

Segnalo la puntata odierna di Reality su La7.
Ho visto solo l'intervento di Umberto Veronesi (oncologo) a favore del nucleare e contro l'energia solare.
Ho sentito una citazione di Rubbia sull'arretratezza italiana nel campo del nucleare e nel contempo l'elenco dei paesi che hanno centrali nucleari in attività.
In cinque minuti ho sentito una fila di imprecisioni, di pseudo-dati (pure parziali) e di alterazioni dei dati oggettivi.
Soprattutto la domanda: ma nessuno si accorge dell'assurdità di chiedere un parere sulle fonti di energia, sul nucleare in particolare, a Veronesi?
La sua autorevolezza deriva dal fatto di aver utilizzato la radioterapia?
In fondo è stata una cosa divertente, tragica ma divertente.

Stefano Marocco ha detto...

Accidenti, la puzza di quello che respiro la sento, quando vado in bici alla stazione, nell'ora di punta.
Ma mi sono rassegnato, probabilmente la sentirò per tutta la vita (e forse è niente rispetto alle sostanze ingerite insieme al cibo). Spero solo che i miei figli, le generazioni future in generale, siano più informati e consapevoli di chi li ha preceduti e che si battano per cambiare le cose.

Paolo Bignami ha detto...

E' esattamente quello che succede quando pulisco la bicicletta ogni 15 giorni dopo una media di 30 km giornalieri, metà in campagna e metà in città su piste ciclabili in zona parco