domenica, giugno 27, 2010

Enzo Tiezzi: 1938-2010

Ci ha lasciati in questi giorni Enzo Tiezzi, docente di Chimica Fisica presso l'università di Siena.

Enzo Tiezzi me lo ricordo molto bene da quando era docente presso l'istituto di Chimica Fisica, all'università di Firenze e io ero studente. A Firenze si occupava di risonanza magnetica, ma quando si trasferì all'università di Siena, orientò sempre di più il suo lavoro verso lo studio degli ecosistemi e i limiti alla crescita. Uno dei suoi libri più noti in questo campo è stato "Tempi Storici, Tempi Biologici" (Garzanti 1984)

 L'essenza del pensiero di Tiezzi credo che si riassuma in una sua frase, "non sarà superfluo ricordare che non può esistere una crescita infinita su un pianeta finito" che troviamo nel libro che scrisse, insieme con la moglie, Nadia Marchettini, "Le Basi scientifiche della sostenibilità" (Donzelli 1999). E' un concetto semplice, ma che è profondamente ingranato in tutto quello che sappiamo di scienza e che - purtroppo - viene sempre dimenticato da quelli che prendono le decisioni a livello di governi. Il fatto di ignorare questi principi di base è una delle cause dei tanti guai che ci affliggono.



Trovate il curriculum completo di Enzo Tiezzi a questo link. Per ricordarlo, mi sembra interessante riportare qui una sua considerazione presa da un suo recente intervento (2005), dove ci spiega le origini del concetto di "Sviluppo Sostenibile":

.... il termine sviluppo sostenibile, in lingua originale sustainable development è nato 25 anni fa da una intelligente intuizione di brian Morton, dell'Università della California, basata su un termine inglese che fino ad allora era un termine musicale. Se voi suonate una nota di un pianoforte, DO, dopo un attimo la nota si spenge. Chi suona il piano sa che per mantenere nel tempo questa nota si deve pigiare un pedale. Questo pedale, da sempre, in termini musicali si chiama sustain che vuol dire appunto "sostenere nel tempo la nota". Da qui è nato il concetto di sviluppo sostenibile. Prima di allora si parlava di carrying capacity del pianeta, ossia di capacità portante del pianeta. Ma la solidarietà generazionale di cui parla il grande economista americano Herman Daly, cioà l'idea di estendere al futuro, alle future generazioni, lo sviluppo, è nata proprio dal verbo to sustain, perché to carry è la mia capacità di portare ora mentre to sustain è la capacità di portare nel tempo cioè di sostenere lo sviluppo anche per le future generazioni. Così è nato questo concetto, e io ho avuto il piacere e l'onore di essere l'unico italiano presente nel gruppo che ventuno anni fa, eravamo nell'84, ne pose le basi. Tre anni più tardi, nell'87, la signora Brundtland usà questo termine nel Rapporto alle Nazioni Unite.

6 commenti:

Paolo ha detto...

Enzo Tiezzi era un grande!!! Ho avuto la fortuna di stringergli lamano e ascoltare la sua voce e le sue idee .... ora siamo più poveri.

Fra ha detto...

Grazie prof . Bardi per metterci a conoscenza della traccia professionale lasciata dal suo collega, e della bella storia sull'etimo di sustainable development : ora però la invito a riflettere se alcuni professori, e quindi università, e quindi sedi universitarie dovrebbero avere risorse x delle attuali ed invece la maggior parte dovrebbero essere semplicemente non più finanziate/i dal pubblico. ( Pletora universitaria in particolare nel settore umanistico).
Mi chiedo anche se la riduzione selettiva e ridistribuzione degli sghei sia fattibile in un sistema a rappresentanza e cittadinanza allargata nelle condizioni attuali.

Se il suo collega avesse avuto 10 volte le risorse messe a disposizione del sistema nella sua puridecennale attività di ricerca e pubblicazione ,dove sarebbe potuto arrivare ?

Ugo Bardi ha detto...

Mah... non credo che per fare buona ricerca ci vogliano poi tanti soldi. Ci vorrebbe un sistema in cui uno potesse stare tranquillo e che premiasse la ricerca interdisciplinare. Esattamente il contrario di quello che è adesso, in cui lotti tutti i giorni per la pura sopravvivenza e la ricerca interdisciplinare viene efficacemente scoraggiata. Credo che Enzo Tiezzi sia riuscito a ritagliarsi uno spazio di tempo e di risorse - non grandi ma sufficienti - per fare le cose che gli piaceva fare. E il segreto di fare le cose bene e di fare le cose che ti piace fare.

Anonimo ha detto...

"Enzo Tiezzi é scomparso qualche giorno fa... il 25 Giugno 2010 ."


vedi http://www.annalisamelandri.it/dblog/articolo.asp?articolo=903#commenti

-->> Sono rimasto malissimo nel saperlo casualmente, cercando in rete il suo indirizzo e mail . per invitarlo al W.S. di Pavia del 24 SET PV . a cui avrebbe dato un sicuro contributo.

"Cambiare il mondo e' possibile solo con la GREEN ECONOMY ricomponendo la frattura tra cultura meccanica e natura.


> >> INVITO:

> >> Cambiare il mondo e' infatti possibile solo cambiando le idee meccaniche che hanno disastrato il mondo

> > Tratteremo del cambiamento cognitivo necessario a favorire il quadro di rinnovamento della GREEN ECONOMY nel Workshop che si terra' nell' aula
A.Volta presso la Universia di Pavia il 24 SETT/10 .

>
> > Siete invitati a parteciparvi, in tale occasione terro una breve memoria dell' amico e collega Enzo Tiezzi. vedi ad es un suo scritto sul superamento del meccanicismo :

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:yQXehp91-fQJ:www.aiems.eu/Tiezzi.pdf+meccanicismo+e+rottura+tra+cultura+e+natura&cd=3&hl=it&ct=clnk&gl=it

> > Vedi inoltre la locandina dell' evento di Pavia in :

http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
http://www.descrittiva.it/calip/dna/3rdQuantumbionet-Workshop-rel_PM_def.pdf

> >> vedi anche la relazione introduttiva in :

> >> http://www.wbabin.net/science/manzelli85.pdf
http://www.descrittiva.it/calip/dna/3rdQuantumbionet-Workshop.pdf

> > Paolo Manzelli: lre@unifi.it

--
PAOLO MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA ,
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze- Via Della Lastruccia 3
-room: 334: Phone: +39/055-4573135 Fax: +39/055-4573077
Mobile: +39/335-6760004
E-mail: LRE@UNIFI.IT ;
pmanzelli.lre@gmail.com
http://www.wikipazia.org
http://www.egocreanet.it/Postnuke/html/
http://blu.chim.unifi.it/group/education/index.html
http://www.edscuola.it/lre.html
http://www.egocrea.net/
http://www.descrittiva.it/calip/dna/
http://cseonns.splinder.com/

Anonimo ha detto...

Commemorazione di ENZO TIEZZI.

-- In occasione del Workshop QuantumBionet a Pavia (24-SETT.10) vedi in
:http://www.edscuola.it/archivio/lre/3rd_Quantumbionet_Workshop.pdf
terro, durante la mia relazione, una breve commemorazione dell' amico e collega Prof. Enzo Tiezzi, Chimico-Fisico c/o la Universita di Siena ,Nato a Firenze nel 1938 , e scomparso il 25 Giugno 2010.
Con Enzo Tiezzi siamo stati studenti del Prof. Enzo Ferroni, e del prof Giorgio Piccardi da cui abbiamo tratto quelle caratteristiche di ricerca sulla natura che portano a cercare di superare ogni precedente logica meccanica . Enzo Tiezzi perseguendo tale obbiettivo ha correlato mirabilmente "scienza e politica" diventando uno dei precursori del concetto di sviluppo sostenibile nonche' di una cultura ecologista anticipativa dello sviluppo scientifico ed economico della green-economy.Ricordo tra i molti libri da lui scritto : "Le Basi scientifiche della sostenibilità" (Donzelli 1999).
Inizialmente abbiamo lavorato assieme per stimolare la attenzione alle scienze della vita viste da un punto di vista di un chimico di natura trans-disciplinare , come ci aveva insegnato il Prof. Piccardi .Stimandoci abbiamo mantenuto sempre contatti diretti ,... infatti ricevevo sempre un nuovo suo libro in omaggio , ed anche in tal modo tenevamo aperta la nostra discusione sulla interpretazione innovativa dello sviluppo scientifico e tecnologico. Vedi ad es. In :
http://egocreanet.iobloggo.com/107/commemorazione-morte-di-boltzmann-05sett1906-trieste
Diversamente da Enzo la mia interpretazione delle necessita di cambiamento e stata piu radicale perche piu dedita a sviluppare le concezioni di Giorgio.Piccardi , e quindi meno attenda a trovare un piu comprensibile compromesso con le idee e le concezioni accadamicamente accettabili . Comunque anche Enzo e stato uno Scienziato "Scomodo" , sia in sede politica che scientifica , non atattandosi mai a compromessi rispetto alla esigenza di innovare concettualmemte le riduttive basi meccaniciste su cui si fonda la societa industriale poco consona alla conservazione dell' ambiente. Certamente la sua mancanza in un epoca in cui le sue idee iniziano a prendere evidenza, mi crea un grande dispiacere , ma a partire da questa breve commemorazione, mi sento convinto che i suoi insegnamenti potranno avere grandi occasioni di sviluppo futuro . Paolo Manzelli . lre@unifi.it

Anonimo ha detto...

TEMPO-DENARO e SPECULAZIONE.
Dice il vecchio aforisma di aforisma di Theodor W. Adorno, che il Tempo e Denaro , ma in vero con il denaro non si puo comprate il tempo ;
infatti il tempo e' un parametro qualitativo irreversibile mentre il denaro e ' un parametro quantitativo reversibile.

Questa dis-simmetrie sostanziali tra tempo e denaro creano una distinzione fondamentale tra investimento e speculazione . Quest'ultima determina non pochi problemi ad una societa non piu' sostanzialmente basata sulla produzione materiale sull' orario di lavoro, come e stata quelle industriale.
Infatti viviamo nelle societa della informazione nella quale i beni immateriali (ad es la reclame) generano un valore aggiunto superiore a quello dei prodotti e cio conduce a determinare una forte dipendenza dalla contemporanea speculazione finanziaria ( formazione di bolle speculative ), che trova guadagni elevati dal mercato di beni immateriali come ad es sono le diverse monete con cui si comprano e si scambiano i beni materiali nel mondo.
Tali differenze di valore monetario vengono giocate sia al ribasso che al rialzo per estrarre "guadagni di denaro sul denaro" che creano le bolle speculative.
Quanto sopra e' permesso dal considerare i beni immateriali (come le monete) come fattori equivalenti a quelli del mercato di scambio dei beni materiali .
Infatti le logiche probabilistiche trattano matematicamente beni materiali ed immateriali egualmente nel calcolo egli interessi e cio' come se il tempo come fosse effettivamente equivalente al denaro.
I beni materiali servono invece per vivere mentre i beni immateriali trattati in economia servono per condizionare il mercato e peggio per speculare sul mercato.
Per superare questa limitazione, che in sostanza dipende dalla concezione della classica della falsa linearita del tempo meccanico , (misurato convenzionalmente dall' orologio), e quindi ritrovare una corretta connessione tra questi due concetti TEMPO E DENARO nell' epoca della futura societa della conoscenza , abbiamo dato vita ad un movimento culturale e scientifico on-line per lo sviluppo creativo delle economia della conoscenza denominato CREATIVE CLASS NET Italian Style (anno 2009) ,
vedi su Face-Book , vedi anche preliminari info in : http://www.wikio.it/article/82547164. e successivamente abbiamo iniziato a dare sviluppo al gruppo di ricerca su "BIO-Vitalism " (nel 2010) vedi in : http://ko-kr.connect.facebook.com/topic.php?uid=154491137907182&topic=226

(Nota) Proposte emergenti per la ricerca e il dialogo sul tema il TEMPO e' VITA sono le seguenti:

a) Cambiamento dei valori economici nella transizione tra la societa industriale e la societa della conoscenza.
b) Mutamento cognitivo tra le concezioni meccaniche e quelle della auto-organizzazione dei sistemi viventi
c) Riorganizzazione progettuale della comunicazione interattiva pubblica e privata finalizzata alla piena comprensione trans-disciplinare dei criteri di revisione della economia nella societa della conoscenza.

Stiamo cercando adesioni e partenariato di scienza ed arte " Creative Class Net Italian Style" e al Gruppo i Ricerca su BIO-Vitalism. .

Paolo Manzelli,pmanzelli.lre@gmail.com , FIRENZE 10/10/10