
Vi ricordate di quella frase sui leoni e le gazzelle che è andata tanto di moda qualche anno fa? Quella che dice "Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più veloce della gazella, altrimenti morirà di fame. Ogni mattina, in Africa, una gazella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce del leone. Non importa che tu sia leone o gazzella, comincia a correre!"
Questa micro-storia è attribuita a Herb Caen che l'ha pubblicata qualche anno fa sul "San Francisco Examiner." Ha il fascino delle cose allo stesso tempo solenni e saccenti. Sembra che porti una profonda filosofia anche se, se la analizzi appena un po', ti accorgi che è una fesseria: Leoni e Gazzelle, in Africa, non corrono a caso dall'alba al tramonto. Invitarci a "cominciare a correre" senza ragionarci sopra prima è proprio una pessima filosofia che, peraltro, si situa bene in un mondo dove si ritiene sempre e comunque una cosa buona la corsa alla crescità economica. Aldo Giovanni e Giacomo hanno preso in giro esattamente questo concetto in un loro sketch, così come fa questo altro sketch.
Allora, possiamo ripensare un po' alla storiella e renderla compatibile con i principi dell'ecologia? Si, lo possiamo fare. L'ecologia è basata su principi fisici e, in particolare, sul fatto che le creature viventi devono fare i conti con il principio della conservazione dell'energia. Se un leone usa più energia per correre dietro alla gazzella di quanta non ne ricavi dalla gazzella come cibo, allora correre dietro alla gazzella non è una buona idea. Detto in un altro modo, i leoni non danno la caccia ai conigli. Non ne ricaverebbero abbastanza energia anche se riuscissero ad acchiapparli.
Questo principio di base dell'ecologia si estende anche all'economia umana in una visione detta "bioeconomia". La base della bioeconomia è la stessa di quella dell'ecologia: non ha senso impegnarsi in azioni che non rendono indietro l'energia necessaria per compierle. In altre parole, siamo predatori di pozzi di petrolio proprio come i leoni sono predatori di gazzelle. Però, trovare e scavare un pozzo di petrolio costa energia. Se ci vuole più energia di quanta se ne possa poi ricavare dal petrolio stesso, l'impresa è del tutto inutile e controproducente.
Cos', se qualcuno ci racconta "non c'è problema di carenza di petrolio dato che lo possiamo estrarre dalle sabbie bituminose" ci invita a fare la stessa fesseria che sarebbe per i leoni di dire che non c'è problema se non ci sono più gazzelle, tanto c'è abbondanza di conigli.
