Una nota di Aspo Italia pubblicata su Qualenergia il 6 luglio 2012
Dal tempo della prima grande crisi del
petrolio, cominciata nel 1973, la percezione del problema della
disponibilità di petrolio ha un andamento ciclico. Ottimismo e
pessimismo sembrano dipendere più che altro dai prezzi, non tanto dal
loro valore assoluto quanto dalla loro tendenza al rialzo o al ribasso:
quando i prezzi sono in salita si sente di più la voce dei “catastrofisti”; il contrario accade quando scendono, con gli “abbondantisti” che si fanno sentire maggiormente.
La
recente tendenza al calo dei prezzi petroliferi, che pure rimangono
molto alti rispetto a quelli precedenti il 2004, sembra aver innescato
una nuova fase di ottimismo, ben rappresentata dalle posizioni espresse
recentemente da Leonardo Maugeri; ma non solo da lui, si veda per esempio la relazione annuale di Pasquale De Vita dell’Unione Petrolifera.
