sabato, marzo 03, 2007

Arabia Saudita giù

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Il calo di produzione dell'Arabia Saudita comincia ad essere notato un po' da tutti i commentatori, sia picchisti che non picchisti. La figura qui sopra è presa da "The Oil Drum." Notate la curva crescente (in blu) dei "rig" ovvero delle attrezzature di perforazione. Fa impressione: non è che i Sauditi non ci stiano provando. Stanno bucando il deserto a più non posso, eppure la produzione declina. E' il trionfo di Matt Simmons che aveva previsto esattamente questo andamento con il suo libro "Crepuscolo nel deserto." Simmons è stato infamato e vituperato dagli abbondantisti, ma aveva ragione lui.

Non è solo un calo, il declino si sta configurando come un vero e proprio crollo, con una perdita tendenziale dell'8% all'anno. Crolli molto rapidi di questo genere sono tipici dei metodi di sfruttamento intensivi sviluppati nell'ultimo decennio circa. Con diavolerie come le perforazioni orizzontali si riesce a estrarre più petrolio da un giacimento, ma questo causa un declino molto più rapido una volta che il giacimento è esaurito. Tutto si paga nella vita, anche nel petrolio la regola vale.

Questo tipo di eventi non sono solo economici, ma anche politici. Tutti i paesi che sono passati attraverso il picco di produzione hanno subito ripercussioni politiche, rivoluzioni, guerre, eccetera, molto pesanti. L'Arabia Saudita è stato il polmone del mercato petrolifero per almeno tre decenni; assicurando stabilità e risorse. Mancando l'Arabia, le cose si potrebbero fare veramente dure.


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4 commenti:

fabio ha detto...

Bisogna anche dire che forse i Sauditi non riescono a sfruttare alcuni campi petroliferi,come quello chiamato Manifa,perchè non esistono raffinerei in grado di trattare greggio di quel tipo(pieno di vanadio).Forse il crollo di produzione potrà essere rallentato nei prossimi due anni,comunque sia ci aspetta un futuro molto turbolento.

Coqui ha detto...

Una volta ho letto che i sauditi prendono anche in affitto pozzi qua e là. Avrei due domande: (1) li prendono a nolo per compensare il calo della produzione interna? (2) Eventualmente, è possibile trovare dati sul calo della suddetta produzione interna e l'incremento nel petrolio prodotto "a noleggio", per così dire? Grazie, un saluto.

Pinnettu ha detto...

Potrebbe essere che per il momento il calo dell’ Arabia Saudita sia compensato dall’aumento della produzione Russa !?
Dai dati EIA risulta per la Russia una produzione di 9.400.000 b/g relativi al mese di dicembre e di 9.246.000 b/g come media per il 2006 !

Saluti

Ugo Bardi ha detto...

Si, la Russia è ancora in aumento e sembra aver superato l'Arabia Saudita. Per qualche anno, la Russia sarà il "re del castello", il maggior produttore mondiale di petrolio. Ci si aspetta anche per loro il secondo picco - il primo fu quello che fece cadere l'Unione Sovietica. Questo secondo picco potrebbe essere fra qualche anno.