mercoledì, marzo 14, 2007

Il picco dei rifiuti?


Un'anteprima del lavoro che sto facendo con la commissione interministeriale rifiuti. Quelli che vedete qui sopra sono i dati per la generazione dei rifiuti solidi urbani (RSU) negli USA, sia globalmente come per persona. La tendenza all'aumento ha chiaramente rallentato negli ultimi anni, per i rifiuti per persona siamo chiaramente passati da un picco e siamo in declino. Sembrerebbe che le tendenze siano le stesse per l'italia, ma fatemici lavorare sopra un attimo.

La mia interpretazione? L'impoverimento generale della società costringe gli americani a "tirare la cinghia". E' vero che continuano a imperversare i vari fast food, drive in, disposable diapers, e tutto il resto; forse è anche vero che chi può genera ancora più rifiuti di prima. Ma la media si può permettere meno sprechi, da questo viene l'inversione di tendenza. Dovrebbe essere una tendenza generale in tutti i paesi industrializzati.

A sua volta, secondo me l'impoverimento è causato dall'aumento dei costi delle materie prime; il tutto è correlato al picco del petrolio che sta per arrivare; ma non è il solo picco in arrivo. Ho un modellino che sto sviluppando che dice che il picco dei rifiuti deve arrivare in contemporanea al picco delle materie prime. Sembrerebbe che tutto torni più o meno come deve. Tutto si compie....

Ma è tutto ancora molto incerto. Nessuno sembra interessato a fare forecasting della generazione di rifiuti, mi tocca lavorarci di notte, quando posso. Se qualcuno si intende di studi statistici e ha voglia di perderci tempo, mi scriva (per inciso, i membri della commissione interministeriale lavorano gratis)



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1 commento:

Francesco ha detto...

Se in questo blog si potessero votare i post, questo da me riceverebbe il massimo.

PS: proprio stamattina ho sentito Vittorio Zucconi su Radio Capital raccontare la solita solfa che se il benessere aumenta aumentano anche i rifiuti, e che ci lamentiamo delle discariche ma da qualche parte dobbiamo metterli, etc. etc.