sabato, ottobre 11, 2008

Zeroemission 2008


Il convegno "Zero Emissions 2008" a Roma


Sono di ritorno dal convegno "Zeroemissions 2008" a Roma, l'impressione è stata molto favorevole. Tre immensi saloni completamente occupati da stand di ditte che espongono i loro prodotti nell'energia rinnovabile. Uno sul sole, l'altro sul vento, il terzo un po' su tutto, comprese cose spacciate per rinnovabili ma che non lo sono, tipo le SUV a gas naturale e i veicoli a bioetanolo. A parte questi imbrogli, l'impressione è che l'industria sia partita alla grande sulle rinnovabili e che abbiamo ormai un movimento di capitali e di idee che non è più arrestabile. Il futuro è questo, chiaramente.

Purtroppo, in Italia siamo partiti molto tardi. Queste cose in Germania si facevano dieci anni fa. Adesso si tratta di recuperare il tempo perduto, ma non ce la faremo comunque a sostituire i combustibili fossili con la stessa velocità con la quale si esauriscono. Ma tutto quello che riusciamo a fare è una mitigazione del problema. Meglio tardi che mai.

11 commenti:

Frank Galvagno ha detto...

La "scienza della comodità" rende più convenienti i reservoir fossili, quindi il rischio è continuare con l'andazzo anche dopo il picco è reale. Cioè, di consacrare alle rinnovabili frazioni non importanti, per poi cercare disperatamente la transizione quando sarà troppo tardi. Cruciali saranno le scelte di questo quinquennio

Francesco ha detto...

un aiuto potrebbe venire dalla crisi economica attuale: le rinnovabili, a mio giudizio, sono un ottimo investimento.
Investire 20000 euro in un impianto fotovoltaico (o "solo" 3000 in un solare termico) ripaga più che investirli in banca.
Cosi' facendo si otterrebe:
- un risparmio di fossili
- un risparmio in bolletta per gli utenti
- uno stimolo alle industrie del settore a investire maggiormente sulle rinnovabili

Pippolillo ha detto...

La crisi economica in corso purtroppo non ci aiuterà a cambiare prospettiva.
Basta ascoltare le dichiarazioni di economisti e politici.
"Non vendete le azioni, bisogna tenere duro, è solo un periodo, poi la crescita riprenderà".
Il petrolio diminuito di prezzo non aiuta nel cambio di visione del mondo. La crescita è sempre l'imperativo.
Che fare? Se qualche omino verde su un disco volante vi propone di cambiare pianeta potrebbe essere l'occasione buona.

Anonimo ha detto...

Adesso si tratta di recuperare il tempo perduto, ma non ce la faremo comunque a sostituire i combustibili fossili con la stessa velocità con la quale si esauriscono.

occhio prima di dire queste cose e di sfumare nel pessimismo puro. sarebbe meglio dire che potremmo non farcela a fare in tempo a...

bisogera' vedere il petrolio non e' mica finito costa solo di piu'
roberto de falco

paolomot ha detto...

Si però se costa di più può essere che non te lo puoi permettere.....

Anonimo ha detto...

beh, la parola imbroglio mi sembra un po' eccessiva per le auto a metano e sopratutto per quelle a bioetanolo.

Entrambe i carburanti sono assolutamente rinnovabili, anche se la Terra ne può produrre quantità troppo piccole per poter anche solo lontanamente pensare a rimpiazzare benzina e gasolio.

Almeno con la tecnologia attuale.

Per esempio il bioetanolo in Brasile si può considerare, per le sole esigenze interne, un carburante sostenibile e rinnovabile.

la parola "Imbroglio" la riserverei alle iniziative di Bush (produrre bioetanolo dal mais del Midwest, con consumo di energia pari o superiore al ricavato) non al concetto di auto alimentata a biocarburante.

Noi certo abbiamo poca terra coltivabile e quella poca la stiamo allegramente cementificando.

Ma potenzialmente tra cento o trecento anni, a petrolio e carbone finiti, i ricchi e i potenti potrebbero andare a spasso con auto e elicotteri alimentati a biocarburanti, compreso biometano.
O no?

Pilotadelladomenica

Francesco ha detto...

@pippolillo

è necessario considerare un parametro molto importante: il prezzo del petrolio è calato (e di molto) rispetto al picco di questa estate, ma i combustibili no.
Benzina e gasolio sono rimasti invariati, gas ed elettricità sono aumentati.
Anche se il petrolio arriverà a 60 dollari, per l'utente finale non cambierà nulla, anzi la situazione peggiorerà a causa dell'aumento dei prezzi.
Detto questo, le rinnovabili potrebbero essere un ottimo investimento.

mauriziodaniello ha detto...

Non penso proprio che si posa ottenere di più (salvo qualche leggero miglioramento) dai biocarburanti, anche tra un milione d'anni di scienza ! Cozza contro le leggi della fisica !!!

Poi quando saremo "dopo-picco" non credo che risulterà conveniente un trasporto ad biocarburanti se non quello del metano dalle feci. Adesso è conveniente solo per un supporto di una grande industria.

Ciao

Anonimo ha detto...

Pilotadelladomenica: "Ma potenzialmente tra cento o trecento anni, a petrolio e carbone finiti, i ricchi e i potenti potrebbero andare a spasso con auto e elicotteri alimentati a biocarburanti, compreso biometano.
O no?"

Scoreggerò volentieri biometano per quei tagliagole futuri, degni eredi dei tagliagole attuali.

[perdonate la licenza poetica]

Anonimo ha detto...

leggi della fisica e emissioni umane a parte...

...c'è chi spera molto di poter ottenere biocarburanti in modo economico (relativamente...) dalle alghe.

Poi ovviamente ci troveremo le spiagge invase dalle alghe "gasolifere", ma questa è un'altra storia.

Aggiungo che spero che i biocarburanti futuri saranno a disposizione, per auto e sopratutto camion e aeromobili, non solo di ricchi e potenti ma anche di servizi pubblici essenziali. D'altra parte molti decenni fa, quando anche la benzina era inavvicinabile per un impiegato medio, le auto ce l'avevano per esempio molti medici condotti...

Pilotadelladomenica

Anonimo ha detto...

Attenzione a distinguere l'ecologia (difesa dell'ambiente) dagli affari (difesa dei dollari).

Buona parte di ciò che è spacciato oggi come "ecologico" non lo è affatto. Oggi l'"ecologico" è di moda, quindi vende, quindi fa fare affari.
Ad es. lo stesso titolo dell'evento "zeroemission" è una mito senza senso: le emissioni zero non esistono. Fotovoltaico, eolico, ecc sono tutte energie che possono essere solo migliori di quelle tradizionali a certe condizioni. Infatti il pannello, le torri eoliche, vanno fabbricate. E per farlo si inquina. Quindi il gioco vale la candela solo se poi si produce molta energia elettrica.