mercoledì, ottobre 15, 2008

Guidiamo come cani?



Recita una recente pubblicità di un noto costruttore di dispositivi di sicurezza dei veicoli, a proposito del sistema ESP:
"A fronte della crescente densità di traffico in tutto il mondo, il tema della sicurezza stradale assume un significato sempre maggiore"

Sezionando un po' questa frase e speculando su argomenti collegati, vengono fuori alcune cose interessanti. Emerge il concetto della "grande" densità di traffico; questo è vero più che mai in Italia. Tuttavia, l'aggettivo "crescente" mi lascia perplesso: secondo i dati, pare che i paesi sviluppati siano a un picco di traffico e che sia già cominciato il declino.

L'idea generale della pubblicità (che non riporto per intero) è quella di trasmettere ai guidatori un enorme bisogno di sicurezza; viene presentata come possibilissima una situazione-limite in cui il veicolo procede in sovrasterzo. Solo in un punto seminascosto si spiega che l'ESP non può fare magie e nemmeno può violare certi limiti della fisica; per cui, l'appassionato dell'alta velocità può tranquillamente sentirsi autorizzato a perseverare di fronte a questa meraviglia dell'elettronica che pensa a tutto.
Quello che secondo me manca, sia a livello di Stato, che di scuole guida, che di Costruttori è la volontà di proporre nuovi paradigmi: la diffusione di automobili che non possono superare i limiti di velocità, e l'insegnamento di uno stile di guida morbido e fluido. Su quest'ultimo punto avevo approfondito in un post. Ora, non possiamo pretendere di avere fluidità da un novantacinquenne che si approssima a uno stop, tuttavia assistiamo a una bella fetta di guidatori che se ne infischia altamente della "gestione attiva del traffico". In particolare:

1. Alle rotonde (quelle sì che stanno aumentando in densità), quanti arrivano sparati per poi frenare di brutto, senza peraltro mettere la freccia, provocando una foresta di ulteriori, inutili frenate ?
2. Quanti, all'atto di una svolta a sinistra, si piazzano in modo da bloccare per minuti il traffico dietro?

Già solo con questi due handicap ci giochiamo punti percentuali sui consumi, sulle emissioni, sul tempo e sulla sicurezza. Ben vengano gli ESP & Exy allora, ma prima, magari, lavoriamo su di noi.

10 commenti:

mauriziodaniello ha detto...

Giustissimo !

Lo sai che nei Paesi nordici (terra di fior fiore di piloti rally e altro) è vietata qualsiasi pubblicità non solo di velocità ma anche che con ESP puoi guidare più sicuro al limite ?

Lo sai che molti Paesi è vietato guidare l'auto, alcuni con un limite ad 60 altri 70,80 anni, altri con controlli severissimi (passano 1 su 20) dopo i 50anni ?

Lo sai in altri Paesi se la polizia vede che sei impedito al volante, può sospenderti la patente per un anno e farti fare un controllo medico e anche di guida ?

Lo sai che "intralcio al traffico" all'estero è multato severamente ?

Ciao

Anonimo ha detto...

Daccordo su tutto tranne che sull'uso della freccia per immettersi nella rotatoria: e' sbagliato! Si deve usarla per uscire. Dal sito della Polizia di Stato: La rotatoria è una carreggiata stradale che si sviluppa con andamento curvilineo costante. Non ha regole proprie di circolazione ma occcorre riferirsi alle norme generali del codice della strada.
Così, le regole di attraversamento di una intersezione stradale, indicate nell'art.145 c.d.s., sono a presidio della regolazione della circolazione nell'area di intersezione tra i bracci stradali che adducono alla rotatoria e la rotatoria stessa.
Il conducente deve osservare il segnale di stop o di dare precedenza, se presente, prima di accedere in rotatoria, dando precedenza a tutti i veicoli provenienti da tutte le corsie della rotatoria, nè più e nè meno di quanto dovrebbe fare se la strada da lui condotta terminasse in un'area di intersezione in cui la carreggiata della strada trasversale fosse composta da due o più corsie.
In assenza di tale segnaletica chi percorre la rotatoria vede tracciata la linea di arresto e presente la segnaletica verticale per dare precedenza a chi si immette nella rotatoria.
Chi si immette nella rotatoria ha l'obbligo di seguire l'orientamento della stessa indicato dalla segnaletica verticale (ordinariamente in senso antiorario). L'inosservanza degli obblighi di precedenza è sanzionata dall'art.145 Cds, mentre l'inosservanza della segnaletica verticale è sanzionata dall'art.7 Cds nei centri abitati e dall'art.6 Cds fuori dei centri abitati.
Se la rotatoria è composta da due corsie, il movimento dall'una all'altra deve essere segnalato con l'indicatore di direzione. Allo stesso modo va segnalata l'intenzione di lasciare la rotatoria per continuare la circolazione in uno dei bracci che compongono l'intersezione stradale. Le sanzioni sono nell'art.154 c.d.s.

MaRaNtZ ha detto...

Qualsiasi dispositivo di sicurezza, vale per l'ESP ma anche per l'ABS, darà in media più vantaggi di quanto possa incentivare in taluni un falso senso di sicurezza.

Io sono uno di quelli che gode a guidare al massimo risparmio possibile, "taglio" selvaggiamente le rotonde sul cordolo pur di non usare il freno, avanzo in prima tipo lumaca in presenza di code per evitare gli stop & go, insomma, le provo tutte per consumare di meno.

Però, in una strada buia di campagna, una curva a gomito poco visibile mi si è parata davanti, sterzata brusca istintiva... l'esp è entrato in azione con la tipica "grattata" della ruota posteriore interna. Sono rimasto in traiettoria! Senza l'ESP sarei finito quasi sicuramente nel fosso.

Nessun falso senso di sicurezza, vediamolo come una spece di paracadute da dimenticare ed utilizzare solo se effettivamente serve.

Paolo Marani
MIZ - Cesena

Anonimo ha detto...

Se tutti gli aspiranti patentandi fin dall'inizio della motorizzazione di massa fossero stati seriamente sottoposti a quiz psicoattitudinali per valutare la loro attitudine alla guida, sapete quanti automobilisti e quante auto in meno ci sarebbero oggi per le strade?
E invece no, bisognava favorire la Fiat di Agnelli che così ha venduto milioni e milioni di scatole su quattroruote a cani e porci muniti di una patente datagli da scuole guida private e pagate profumatamente per dargliela.
Oggi l'Italia scoppia di traffico perchè era prioritario vendere auto per fare arricchire Agnelli(sempre ben agganciato ai Governi di ogni colore) e i suoi eredi(oggi).
E le lobby automobilistiche continuano a dettare legge in Parlamento...

Paolo B.

Pippolillo ha detto...

Il limite dell'aderenza di un'auto al manto stradale è funzione dell'attrito che si crea tra pneumatici ed asfalto.
I vari dispositivi come ABS, ESP, servono a tenere l'auto il più possibile in traiettoria ma nulla possono contro la fisica dell'attrito.
Perciò ben vengano questi strumenti di sicurezza attiva ma questo non ci deve far dimenticare la prudenza.
Ricordo anni fa quando cominciarono a prendere piede gli air-bag, venne fuori che alcuni ragazzi prendevano l'auto del papà e si divertivano ad andare a sbattere contro un muro per vedere il pallone scoppiare.
Forse i figli di costoro sono gli stessi adesso che girano con vetturette da 100 CV e oltre e si divertono a prendere una rotonda "in pieno" per vedere se l'ESP fa il suo dovere. Potete trovare le carcasse delle auto nei fossi alla domenica mattina se vi fate un giro in quei paraggi.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Paolo (lo dico da anni attirandomi lo scherno di amici e parenti): usiamo l'auto come se fosse un elettrodomestico innocuo, mentre è uno strumento assai pericoloso che richiede perizia, abilità, capacità particolari. Non tutti sono in grado di guidare come sono in grado di accendere un televisore e usare un telecomando... da quando poi le utiliarie fanno i 170 all'ora, è come avere in mano un'arma.
paola z.

Anonimo ha detto...

Post: "[...] la diffusione di automobili che non possono superare i limiti di velocità [...]"

E bravo! E poi come fai a fare cassa lucrando sulle multe?

A parte la mezza boutade, chiedo agli esperti: sarebbe possibile mettere in strada (magari al posto dei numerosi "dissuasori" che segnalano la velocità) emittenti interfacciate con la centralina elettronica di ogni singola auto che sfruttino quest'ultima come limitatore di velocità tarato in base ai limiti vigenti in quel tratto di strada? Tipo: entro in città e... zac! la mia auto non fa più dei 50 all'ora; esco su strada extraurbana (ce ne sono ancora?) e... zac! la mia auto non può superare i 90 all'ora; passo accanto a un cartello che dice "70" e... zac! la mia auto non fa un km all'ora in più. Pensate quanto sarebbe più rilassante la guida senza la responsabilità di controllare in continuazione contachilometri e segnaletica, per di più col rischio di sbagliare e beccarsi in buona fede qualche multona di quelle toste!

Quanto costerebbe un sistema simile, su una base calcolata veicolo per veicolo? Potrebbe essere concorrenziale rispetto al sistema attuale?

lucaspazio ha detto...

Direi proprio che con la tecnologia odierna sarebbe possibile.
direi che l'attrezzo sulla macchina non costerebbe neanche troppo. intorno al 500 euro in piú (di cui un 400 di profitto per chi mette in circolazione ste armi di distruzioen di massa). Non serve neanche una stazione emittente nei pressi di un cartello. Basterebbe (quando galileo sará operativo) collegarlo al ricevitore galileo.
Sulla mappa integrata metto un layer sui limiti in ogni strada. Il galileo (odierno gps) mi dice dove sono con precisione di 1m quindi anche la velocita max autorizzata. La centralina dell'auto riceve la velocita max e blocca l'acceleratore.

Easy

Frank Galvagno ha detto...

- anonimo #2, grazie per la precisazione sulla freccia in uscita, verissimo.

- marantz: faccio anch'io come te! cercando di arrivare a limiti fantascientifici, tipo quasi 23 km/L con un doblò 1.3 mj. La tua esperienza della curva in campagna dimostra che l'ESP è utile e sono d'accordo. Quello che mi preoccupa sono le pubblicità "facilone" e l'affidamento eccessivo che certi personaggi potrebbero fare sull'ESP

Anonimo ha detto...

Luca Spazio, 500 euro non sono pochi, ma in definitiva equivalgono a 2 sole multe per eccesso di velocità. Tollerabile, direi, se la si considerasse una specie di assicurazione contro il furto. I ladri, in questo caso, sono coloro che attualmente gestiscono la nostra "sicurezza" (seeeeee, ed io dovrei credere che a costoro interessa più la mia sicurezza che il mio portafogli? Ha, ha, ha! Dài, siamo seri...).