lunedì, ottobre 29, 2007

Il picco è stato nel 1999 in Italia

Dati da http://www.swivel.com/data_sets/show/1003357, per il 2006 da http://www.eia.doe.gov/emeu/cabs/Italy/Oil.html


Tutti si preoccupano del picco globale del petrolio ma, se guardiamo la situazione Italiana, il picco è stato nel 1999. Dopo la grande abbuffata di petrolio degli anni 1960 e 1970, il consumo era calato per poi ripartire verso la fine degli anni 1980, in corrispondenza con le riduzioni dei prezzi del petrolio di quegli anni.

Dal 1999, i consumi hanno ricominciato a calare, iniziando una discesa in picchiata negli ultimi tre-quattro anni, in corrispondenza degli aumenti di prezzo recenti. Questo dovrebbe bastare a contentare quelli che si domandano "ma come mai i prezzi sono così alti e non succede niente?" Ne succedono di cose, eccome!


Aggiungo qualche nota che tiene conto dei vari commenti ricevuti. In primo luogo, ovviamente c'è stato più di un picco nel consumo Italiano. Nel dire che "il picco è stato nel 1999" intendevo riferirmi all'ultimo, quello che ha preceduto l'attuale fase di discesa.

Più che altro, tuttavia, la curva mostrata li' sopra fa vedere come il consumo di Petrolio in Italia sia fortemente sensibile ai prezzi. La discesa che vedete dal 1980 al 1985 corr
isponde alla fase in cui i prezzi erano saliti a oltre 100 dollari al barile in moneta attuale, al tempo della seconda crisi del petrolio. Verso il 1985, i prezzi però si erano abbassati intorno ai 20-30 dollari al barile (sempre moneta attuale) e il consumo in Italia ha ricominciato a tirare, salvo poi ripiombare verso il basso con la fase di aumenti degli ultimi anni. E' non è ancora finita!

Ecco qui i dati del consumo italiano, plottati insieme con l'andamento dei prezzi. Quando i prezzi salgono; il consumo diminuisce. Per la prima crisi del petrolio c'è stato uno sfasamento nel tempo; il consumo ha continuato ad aumentare per un po' anche con i prezzi molto alti. Ora, sembrerebbe che lo shock sia stato iù graduale e che i consumi stiano già risentendo dei prezzi. Comunque, qualcuno aveva detto che il petrolio era un esempio perfetto di prezzi anelastici......??

(Prezzi da www.bp.com)
...

10 commenti:

Anonimo ha detto...

ugo,
a me pare ad occhio che il picco sia nel 1980! Comunque, il grosso calo degli ultimi anni è dovuto probabilmente alla conversione a gas delle centrali elettriche ad olio combustibile...

Anonimo ha detto...

ops ero io

debbi ;-)

MaRaNtZ ha detto...

Mi sembra che di picchi ce ne siano stati due, come fossero forse due hubbert sovrapposti, un picco verso gli anni ottanta e uno verso gli anni 2000. Dubito fortemente che ce ne sarà un altro ancora però...

Anonimo ha detto...

Ha ragione Debbi, sarebbe interessante sovrapporre a questo grafico quello del consumo di gas. Dove si trovano dati attendibili sulle riserve di gas? e sul declino dei giacimenti di metano? (che immagino debba essere rapidissimo, la gasdinamica è una padrona crudele)

L.

Anonimo ha detto...

Ecco, questo intendevo dicendo di mettere in risalto quel che è stato e quel che è, piuttosto che quel che sarà.

Lasciamo che a valutare i dati storici siano coloro che se li trovano davanti agli occhi. Quelle non sono ipotesi: è la realtà misurata e provata. Anche i più scettici degli scettici non possono far altro che prenderne atto.

Complimenti, Ugo. E grazie.

Ugo Bardi ha detto...

Ho aggiornato il post tenendo conto dei commenti. Dateci un'occhiata, c'è un nuovo grafico in fondo

Mario ha detto...

Trattandosi dell'andamento dei consumi e non della produzione di petrolio, mi sembra un po' fuorviante parlare di picco.

Anonimo ha detto...

Non è male questa notizia, in ottica nazionale, in fondo l'arrivo del picco (quello mondiale) qui in Italia potrebbe risultare un po' più attenuato che altrove. Ha senso? :-)

Lorenzo ha detto...

A me questo grafico conforta un po', primo perchè noto con piacere che è possibile ridurre il comusumo di petrolio (nonostante vedo sulle strade sempre più SUV e la cosa mi sorprende), secondo perchè una certa elasticità della domanda di petrolio sicuramente renderà meno drammatico il post picco. Temo però che ci sia un limite sotto al quale i consumi diventino fortemente anelastici.

Anonimo ha detto...

A me sembrerebbe più corretto riportare i consumi energetici italiani, non solo quelli di petrolio, altrimenti ogni conversione delle centrali elettriche ad altri combustibili fossili può essere interpretato come una riduzione dei consumi in generale. Sarebbe interessante avere l'andamento i consumi energetici nei trasporti, nell'industria, nell'agricoltura e nelle abitazioni. Così si potrebbe capire cosa sta succedendo. Io ho l'impressione che TUTTI questi consumi stiano salendo inesorabilmente e che gli incrementi vengano mascherati dalla diversificazione delle fonti energetiche.
Esiste uno studio al riguardo?
Saluti.
Carlo.